TEOSOFIA SATANICA

a Benjamin Netanyahu, a tutti i GOVERNI, ed a tutte le RELIGIONI del mondo ] [ il signor ROTHSCHILD S.p.A. lui "crea" voce del verbo "CREARE" il suo denaro dal nulla, e voi costringete i vostri popoli a pagare quel denaro ( signoraggio bancario ) anche con gli interessi (debito pubblico) Quindi il signor ROTHSCHILD S.p.A. FMI FED BCE, non è soltanto il vostro Padrone, ma, lui è anche il vostro Dio. VOI AVETE POSTO IL GENERE UMANO SU UN ABISSO DI DISTRUZIONE E MORTE!
Jezebel II queen IMF-NWO [ Canale sospeso

a Benjamin Netanyahu E ai Primi ministri IN Israele, e  ai Primi ministri in tutti i GOVERNI DEL MONDO: ie, all leaders! MI DISPIACE MOLTISSIMO: VERRà IL MOMENTO, CHE VOI SARETE ANGOSCIATI, E CHE, IO NON POTRò FARE NULLA PER SOCCORRERVI! VOI AVETE NASCOSTO IL VOSTRO VOLTO ALLA VERITà, E LA VERITà VI HA RIGETTATI.] PERCHé VOI COMPRATE AD INTERESSE IL DENARO DAL SIGNOR ROTHSCHILD s.P.a. PER DICHIARARE FORMALMENTE, CHE, LUI è IL PADRONE DEI POPOLI, E DELLE NAZIONI, e che noi siamo i suoi schiavi, pronti ad essere massacrati?! Noi andiamo discutendo nel REGNO di Dio, Circa la modalità con cui siamo costretti a vedervi morire insieme ai massoni ed ai LEADER del mondo intero. ] ALLORA, VOI DIMOSTRATEMI, DOVE è SCRITTO, dove voi avete letto, CHE VOI DOVETE COMPRARE AD INTERESSE IL DENARO DAL SIGNOR ROTHSCHILD s.p.a., PER ESSERE definitivamente I SUI SCHIAVI!
ROTHSCHILD TALMUD SpA Fmi ] mi vuoi spiegare che cosa è questa tua kabbalah merda? [ In the ritual of exaltation, the name of the Great Architect of the Universe Jahbulon JEHOVAH JAH-BUL-ON According to Masonic historian Jahbulon, altro nome di Baal, è un idolo semitico antecedente alla religione giudaica, that Jahbulon is a trinity consisting of Yahweh, God of the Jews, Baal,  Jahbulon as identified by the Masonic Ritual is a combination of 3 dieties
https://www.google.it/search?q=Jabulon+&ie=utf-8&oe=utf-8&gws_rd=cr&ei=eYjIVcWKOOW1ygPewYGIDQ
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Mike2020able
Jjews did 911- All the Proof in the World
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King SAUDI ARABIA Sharia nazismo genocidio a tutti gli infedeli ] MA, NON SONO DEI MARTIRI ANCHE QUESTI, PERCHé SONO STATI UCCISI DAL TUO DIO ALLAH AKBAR? [ Massacro alla Mecca, oltre 700 fedeli morti nella ressa. Più di 800 feriti. E' la tragedia più grave degli ultimi 25 anni
king SAUDI ARABIA Sharia ONU nazismo genocidio a tutti gli infedeli ] 700 CADAVERI di TUTTI gli ISLAMICI NAZISTI SHARIA, DI ASSASSINI all'inferno dei dhimmi schiavi, cioè, MARTIRI CRISTIANI innocenti, cioè, perché sia perfetta la FElicità di OBAMA DARWIN GENDER S.p.A. Fmi NWO 666! ] Questi cadaveri 700, sono il simbolo dei 7 vizi CAPITALI di Maometto, perché, a lui nessun crimine e nessun delitto mancò! ] ECCO PERCHé L'ISLAM è UNA TOTALE BLASFEMIA APOSTASIA: E MI SEMBRA UN BUON OBIETTIVO PER TUTTO IL GENERE UMANO, CIOè, MORIRE PER COLPA DI UN FALSO ESOTERICO PROFETA ASSASSINO, PEDOFILO, POLIGAMO, PREDONE, BUGIARDO, LUSSURIOSO, LADRO, BUGIARDO, ECC. ECC..!  [  Il più grave incidente degli ultimi 25 anni ha funestato l'Hajj, il pellegrinaggio annuale dei musulmani alla Mecca, quando almeno 717 persone sono rimate uccise e 863 ferite nella calca.
king SAUDI ARABIA Sharia ONU nazismo genocidio a tutti gli infedeli ]  se, tu vorrai salvare: 1. la tua vita, 2. la tua religione, 3. il tuo Regno ed, 4. il mio GENERE UMANO? tu dovrai abbandonare il satanismo di Maometto, e tu dovrai costruire il VERO ISLAM sul fondamento di Adamo, Noé, Abramo, dei patriarchi e dei profeti di Israele soltanto!

king SALMAN SAUDI ARABIA ] se, tu scenderai in guerra con i farisei satanisti massoni USA S.p.A. Banche CENTRALI Rothschild, NWO 322 666 GENDER DARWIN usurai CIA TROIKA BILDENBERG, ANTICRISTO NATO, io ti farò mettere a morte insieme a tutto il tuo Governo! E NON POTREBBE MAI ESSERE ESISTITO NESSUNO, E MAI POTREBBE ESSERE QUALCUNO, CHE POTREBBE SPINGERE LA SUA FEDE, AL MIO LIVELLO DI UNIUS REI, perché io sono UNIUS: l'ESERCITO DEL SIGNORE JHWH HOLY

King SALMAN SAUDI ARABIA ] E perché tu puoi pensare che io non ho indispensabile bisogno dell'ISLAM santo, per vincere la mia lotta contro gli usurai Farisei Satanisti massoni Darwin GENDER la abominazione DELL'ANTICRISTO SPA FMI NWO? IO NON HO INTERESSE AD INDEBOLIRE L'ISLAM.. IO HO INTERESSE A DARE ALL'ISLAM I VALORI TEOLOGICI SUBLIMI E EFFETTIVI! non puoi nasconderti in un crudele medioevo e mantenere il potere attraverso terrore ed ignoranza! QUANTA STRADA PENSI DI POTER FARE ANCORA IN QUESTO MODO? tu senza di me, tu sei in vicolo cieco! ed anche se tu non hai nessun timore di Dio, per fare un enorme massacro mondiale, tuttavia non dovresti essere totalmente stupido da non comprendere, che sarebbe un massacro inutile, la fine della storia dello ISLAM su questo pianeta, che è stato maleficato dai FARISEI

King SALMAN SAUDI ARABIA ] SE tu credi che un ISLAM non potrebbe sopravvivere senza nazismo sharia, poi, tu dichiari da solo che la tua religione è il satanismo! QUINDI TU NON LASCERAI AL GENERE UMANO, NESSUNA SPERANZA DI SOPRAVVIVENZA, VISTO CHE LA SHARIA PUò TRASFORMARE IN TERRORISTA OGNI MUSSULMANO IN OGNI PARTE DEL MONDO! 

tutto quello che è nel S.p.A. impero massonico Banche CENTRALI è stato fatto da Satana: le nostre istituzioni, perché, il potere che Gesù di Betlemme, ha rifiutato sul mondo, perché Satana lo voleva dare a lui, DURANTE le sue tentazioni nel deserto, poi, Satana lo ha dato ai farisei Rothschild! CERTO IL PAPA è UN UOMO UNTO DALLO SPIRITO SANTO, MA, LUI NON HA UN MANDATO SULLA POLITICA, SE NON HA LE PALLE DI PARLARE ESPRESSAMENTE DI SIGNORAGGIO BANCARIO! ] [ Papa Francesco, la commozione di John Boehner. Papa in Usa: Nord America.
Lo speaker della Camera dei Rappresentanti americana, devoto cattolico, non ha saputo trattenere l'emozione, alla visita del papa al Congresso

MY King SALMAN SAUDI ARABIA ] Satana è un vigliacco, perché, lui fa il forte con i deboli ed il debole con i forti! ECCO PERCHé NESSUN DEMONIO MI POTREBBE MAI COMPARIRE! se mi comparisse satana con le forme più aberranti o più spaventose, io gli correrei incontro ad abbracciarlo, e lui si disintegrerebbe, PERCHè LO SPIRITO SANTO DI GESù DI BETLEMME CHE VIVE IN ME, è PIù FORTE DELLA ENERGIA CHE POTREBBERO SVILUPPARE TUTTE LE GALASSIE, CIOè, SE LA LORO ENeRGIA POTESSE ESSERE SOMMATA!

king SALMAN SAUDI ARABIA ] PERCHé NON TI LASCI AMARE DA ME ANCHE TU? [ quello tra me ed i sacerdoti cannibali di satana della CIA, in youtube, non è stato un gioco! a causa del mio ministero MOLTI DI LORO SONO MORTI E MOLTISSIMI SONO RIMASTI FERITI A MORTE, DAL MIO MINISTERO POLITICO UNIVERSALE, anche loro con il voodoo hanno forato il MIO torace con uno spillone, ed hanno minacciato di fare del male ai miei figli, in tanti modi diversi.. eppure io non ho minacciato i loro figli! TUTTAVIA A LIVELLO UMANO IO HO COMPASSIONE DI LORO, E NON AVREI MAI VOLUTO CHE I MIEI MINISTRI ANGELI SANTI, AVESSERO POTUTO FARE LORO DEL MALE COLPENDOLI A MORTE! IN REALTà TRA ME E I SACERDOTI DI SATANA DELLA CIA CI SONO SENTIMENTI DI VERO E PURO AFFETTO! .. E SE LORO SI LASCIANO AMARE DA ME, PERCHé NON TI LASCI AMARE DA ME ANCHE TU?

Ribelli Lugansk cacciano Onu e ong. [ questa è una Europa di massoni Bildenberg, TROIKA, gli usurai creditori MERKEL il demonio dell'anticristo, truffa e alto tradimento: di S.p.A. Banche CENTRALI! noi i popoli, noi siamo i loro ostaggi! TUTTE LE NOSTRE ISTITUZIONI SONO soltanto LE TROIE DI SATANA! ] [ Nazioni Unite: "Le nostre attività bloccate anche a Donetsk"

tutta la GALASSIA JIHADISTA crollerebbe in pochi mesi, se, USA e LEGA ARABA SHARIA non facessero finta di combatterla! ] QUELLO CHE IO DICO è STATO DIMOSTRATO, anche, DALL'EGITTO QUANDO HA FATTO L'ATTACCO DI TERRA IN LIBIA! [ Nigeria, si arrendono 200 Boko Haram sharia. Si sono consegnati ai governativi vicino a confine Camerun ]] QUELLO DELLA LEGA ARABA SHARIA, è UN COMPLOTTO CONTRO TUTTO IL GENERE UMANO!

Poi, si sono avuti nuovi disordini e i militari israeliani hanno ferito, sembra non gravemente, il capo della polizia palestinese e la figlioletta di tre anni. ] [ è tutta colpa del TALMUD se il capo della polizia non si fida di affidare sua figlia ai musulmani, infatti, il TALMUD ha detto che si possono avere i rapporti sessuali con bambine di tre anni! PERCHé DOBBIAMO CRITICARE MAOMETTO CHE HA SPOSATO UNA BAMBINA DI 9 ANNI? questa è la verità: il Corano ha copiato molte cose dal Talmud e dai vangeli apocrifi! il Corano la pattumiera del demonio!

SOLTANTO UN CRIMINALE PUò PORTARE SUA FIGLIA DI TRE ANNI, DENTRO AD UNA RISSA, DA LORO STESSI PROVOCATA! SE POI, LO FA IL CAPO DELLA POLIZIA, BISOGNA PRENDERE LA LEGA ARABA E BISOGNA SPARARGLI IN TESTA! QUì NON C'è PIù UNA SOLUZIONE POLITICA CHE SI POTREBBE ATTENDERE! I PALESTINESI DEVONO TUTTI ESSERE DEPORTATI IN SIRIA! ] [ E' morto in un ospedale di Nablus (Cisgiordania) un palestinese ferito la settimana scorsa nel vicino villaggio di Beit Furik durante incidenti fra dimostranti e reparti dell'esercito israeliano. Ahmad Izzat Khatatbeh, 26 anni, era stato colpito da un proiettile all'addome. Migliaia di persone hanno partecipato ai suoi funerali. Poi si sono avuti nuovi disordini e i militari israeliani hanno ferito, sembra non gravemente, il capo della polizia palestinese e la figlioletta di tre anni.

smettete di fare sciacallaggio: se un poliziotto ti punta una pistola e ti dice: "mani in alto". POI, tu non mi metti le mani nelle palle! PERCHè QUEL POLIZIOTTO HA DEI FIGLI CHE LO ASPETTANO A CASA! Usa: polizia spara e uccide giovane afroamericano su sedia a rotelle

UCRAINA SA MOLTO BENE CHE, LA RUSSIA NON HA INTERESSE AD INVADERLA! QUESTE SONO MISURE OFFENSIVE, VERI ATTI DI GUERRA PREVENTIVA ALLA INVASIONE DELLA NATO! PER LA RUSSIA IN UNA PRIMA FASE DELLA GUERRA A MOTIVO DEL CHIARO MESSAGGIO DA MANDARE AL MONDO (non siamo noi che stiamo aggredendo) HA INTERESSE A RETROCEDERE NEI PROPRI CONFINI! [ gli ucraini non possono fare un golpe della CIA con i cecchini, e poi, credersi delle vittime che hanno il dovere di fare il genocidio dei russofoni del Donbass] L'Ucraina vieta i voli di Aeroflot. Il governo ucraino ha messo al bando da oggi i voli delle compagnie aeree russe e l'uso di software russi, in particolare quello di Kasperski.

KING SALMAN SAUDI ARABIA SHARIA IL NAZISMO ] [ Un'ecatombe alla Mecca. Ressa provoca oltre 700 i morti. La maggior parte delle vittime sono decedute per soffocamento ] PUOI giudicarti da solo, il tuo demonio Dio è lo stesso demonio dio degli induisti! [ VOI SIETE DEI CRIMINALI BESTIE DI SATANA PENOSI!

KING SALMAN SAUDI ARABIA SHARIA IL NAZISMO ] [ PROPRIO TU CI HAI costretti a sterminare tutta la LEGA ARABA! [ mi dispiace, noi siamo costretti a sterminare tutta la LEGA ARABA!

chi più di un uomo che crede in Dio, lui dovrebbe sapere che la realtà vera non è mai quella che appare ai nostri occhi di carne! UN ISLAMICO è un predone, commerciante di schiavi (come, anche è nelle intenzioni di un fariseo che è al vertice delle istituzioni mondiali, anche se le sue modalità sono molto più giuridiche ed evolute ) lui è PROGRAMMATO A SGOZZARTI, ANCHE CON UN COLTELLO, TANTI CRISTIANI VENGONO OGGI BRUCIATI VIVI DAGLI ISLAMICI, CON IL FUOCO, sono SOFFOCATI, sono LAPIDATI. messi a morte sulla testimonianza calunniosa di due mussulmani, stuprati, ecc... COSA UN ISLAMICO LEGA ARABA, PUò FARE PER IL SUO DIO "PRENDILA IN CULO E MUORI BESTIA DI UN INFEDELe ALLAH AKBAR deve conquistare tutto il mondo nazismo sharia?" E poi, C'è UN ALTRO ASPETTO inquietante, CHE ogni UOMO DELLA RELIGIONE DOVREBBE CONOSCERE: la propria e la altrui ipocrisia criminale: perché soltanto i criminali religiosi si possono credere santi, la prima conoscenza di chi conosce Dio è la conoscenza dei propri peccati, e questa è una esperienza così scioccante, che tutti noi, si dovrebbe vivere sotto il tavolo per la vergogna! ] [ il PAPA A GROUND ZERO, "Basta guerra, bene l'accordo con l'Iran" ] chi non si sente abilitato a parlare di signoraggio bancario, lui non si dovrebbe sentire neanche abilitato a parlare di politica, per rendersi responsabile della rovina di tutto il genere umano!

il NUOVO ORDINE MONDIALE CONTINUA A RICATTARE ED A TENERE SOTTO PRESSIONE CAMERON. è CHIARO I SATANISTI CANNIBALI USA 322 VOGLIONO LA GUERRA MONDIALE AL PIù PRESTO! IN REALTà queste SPESE DI MANUTENZIONE per un giardino NON SONO RILEVANTI PER UN CAPO DI STATO. Il giardino di Downing Street costa troppo, polemiche. In cinque anni spese 55.000 sterline, quasi 70.000 euro.
lorenzojhwh UniusREI

MY JHWH HOLY ] [ http://pensiero-e-azione.blogspot.com/2015/09/a-tutti-i-governi-e-tutte-le-religioni.html
a tutti i GOVERNI e a TUTTE LE RELIGIONI ] La mia soluzione politica universale, è che io vi attendo: tutti i popoli, tutti i Governi e tutte le religioni: sotto la sovranità della mia monarchia universale mondiale: sul vero monte SINAI, che è in ARABIA SAUDITA, nel mio vero tempio Ebraico: la fratellanza universale! Quindi io trasformerò tutti gli ebrei in un popolo sacerdotale universale: per la prima volta: VERAMENTE, in tutta la storia della sua esistenza
lorenzojhwh UniusREI
a tutti i GOVERNI e a TUTTE LE RELIGIONI ]  certo io riporterò il GENERE UMANO al suo Creatore JHWH, con le buone ( soluzione politica scelta da me) o con le cattive (terza guerra mondiale nucleare scelta da voi ) IO CI RIUSCIRò UGUALMENTE: PERCHé IO NON POSSO FALLIRE!

Siria: Obama, critiche su mia politica? 'Stronzate!" REALLY? OBAMA HA SOLTANTO STERMINATO TUTTI I CRISTIANI DI SIRIA E IRAQ ( 3,2 MILIONI DI CRISTIANI ) tutti quelli CHE ERANO SOPRAVVISSUTI A 1400 ANNI DI SATANISMI E GENOCIDI ISLAMICI Erdogan, CHE CHE, però, NON SONO RIUSCITI A SOPRAVVIVERE AD UNA BESTIA DI SATANA COME LUI!

la catastrofe che NATO, ONU OCI UE E TUTTI I LORO ALLEATI MASSONI MERKEL TROIKA, hanno prodotto sotto i nostri occhi, è una TRAGEDIA di carattere APOCALITTICO! HANNO USATO IL TERRORISMO ITERNAZIONALE PER ABBATTERE IN SIRIA, LA PIù IMPORTANTE CIVILTà DEL MEDIO ORIENTE E DIFFONDERE ISIS AL-NURSA tutti sharia nazisti rigorosamente!  NEW YORK, 27 SET - Vladimir Putin ha fortemente criticato il sostegno militare Usa ai ribelli siriani, bollandolo come "illegale e inutile" nelle interviste alle tv americane Cbs e Pbs alla vigilia del suo incontro domani all'Onu con Barack Obama. Secondo il presidente russo, "la fornitura di sostegno militare alle strutture illegali contrasta con i principi del diritto internazionale e della carta Onu".
 #Erdogan, io oggi ho parlato in autostrada con un cittadino turco, e lui ha capito che, io gli sono amico benevolo! IO SONO ARRABBIATO SOLTANTO CONTRO DI TE!
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chi SAUDI ARABIA si è messo ad insegnare questa merda? ] [  KABUL, 27 SET - Almeno dieci persone sono morte e altre 27 sono state ferite in un attentato suicida in un parco giochi nella provincia afghana sud-orientale di Paktika. Le vittime sono "giovani" che stavano giocando di sera. L'attentato è stato compiuto da un kamikaze con addosso una cintura esplosiva che si è lanciato in mezzo a un campo da pallavolo nel villaggio di Segana, nel distretto di Khair Kot, dove si stava giocando una partita. I feriti sono almeno 30.


Lorenzo Scarola: Unius REI: è l'unica autorità politica: che: rappresenta: i martiri cristiani nel mondo! Lorenzo Scarola: Unius REI: è l'unica autorità politica: che: PUò FARE EVITARE LA GUERRA MONDIALE! e poiché, il vero obiettivo dei salafiti farisei massoni, è soffocare le benedizioni di Abramo nel mondo, ecco che, il vero obiettivo: di Illuminati: è l'annientamento di Israele, oppure, qualcuno può pensare ingenuamente, che, i farisei rothschild lasceranno il loro potere di Fmi Banca Mondiale Spa, dominio di satana sul mondo, per andare a vivere nel deserto saudita? ECCO PERCHé, LORENZO SCAROLA è ANCHE: LORENZOJHWH, cioè, il progetto politico del Re di Israele! Ovviamente, tutto questo impegno, mi ha meritato la perdita del mio ministero di Accolito, poiché, la Chiesa Cattolica ha sempre brillato in discernimento, per vedere, come può fare del suo meglio, per aiutare il satanismo internazionale, che, io ho brillantemente combattuto contrastato e vinto in questi anni: attraverso il server di youtube! PERò NON è TUTTO NEGATIVO: PERCHé, SE, UNIUS REI VIENE DA DIO? NESSUNO POTRà FERMARLO! MA, IO HO UN PROBLEMA, IO SONO SOLTANTO UN POLITICO RAZIONALE, QUINDI, ADESSO, LA CHIESA CATTOLICA DEVE RIMUOVERE, OGNI minISTERO A TUTTI I POLITICI, anche, PERCHé, COME POLITICO IO NON ACCETTO NESSUNA FORMA DI INGIUSTIZIA... ED OVVIAMENTE, PER ONESTà INTELLETTUALE, IO NON ACCETTO NESSUNA FORMA DI INGIUSTIZIA, CONTRO, NESSUN INNOceNTE, IN TUTTO QUESTO PIANETA, CHE, è MALATO DI RELIGIONI SOMMAMENTE CRIMINALI CHE FORMANO: schiavi: GOYM, DHIMMI, DALIT, ED ESCLUSIONI, LOTTIZZAZIONI MASSONICHE, DEL POTERE, usurai, VARIE INGIUSTIZIE, PRIVILEGI ASSURDI: CHE è COME UN OMICIDIO DI PERSONALITà!
http://www.avvenire.it/Mondo/PublishingImages/ImmaginiArticolo/kenyaLapresseFo_44272584_300.jpg
Nuova strage Shebaab nel nord-est del Kenya: una ventina di miliziani islamici somali hanno ucciso 36 operai in una cava a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Somalia. I miliziani hanno prima sparato alle tende in cui i lavoratori stavano dormendo, poi hanno selezionato i non musulmani, li hanno fatti distendere e li hanno uccisi con un colpo alla testa. Almeno due delle vittime sono state decapitate. [ LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Gli Shebaab hanno rivendicato la strage di "crociati" e hanno minacciato di proseguire in una lotta "senza quartiere, incessante e spietata".
Il presidente: guerra agli Shabaab. Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta dichiara "guerra" agli Shabaab somali. In un discorso in diretta tv, ha annunciato di aver dimissionato il capo della polizia e il ministro dell'Interno. "Questa è una guerra contro il Kenya e i keniani, ed è un conflitto che ciascuno di noi deve combattere", ha detto.
Stesso copione di un mese fa. L'attacco arriva a un mese dalla strage analoga in cui gli islamisti avevano ucciso 28 non musulmani su un bus, nei pressi della frontiera tra Kenya, Somalia ed Etiopia. L'attacco era stato rivendicato dagli Shebaab come ritorsione per i raid della polizia nelle moschee di Mombasa frequentate da islamisti radicali.
Un paese diviso tra cristiani e musulmani. Nel nord-est del Kenya a maggioranza musulmano e di etnia somala affluiscono spesso lavoratori provenienti dalle regioni meridionali dove i cristiani rappresentano l'80% della popolazione. Anche nella cava di Korome lavoravano per lo più operai provenienti da altre regioni. Il Kenya ha subito una luna serie di attentati da quando ha inviato truppe in Somalia a combattere contro i miliziani Shebaab.
Il vescovo: «Interessi politici, territoriali ed economici». "Le persone prese di mira dagli Shabaab sono lavoratori specializzati (medici, infermieri, insegnanti, poliziotti, militari, impiegati pubblici ecc…) provenienti da altre parti del Kenya. Costringerli alla fuga significa destabilizzare questa parte del territorio keniano" afferma all'Agenzia Fides monsignor Joseph Alessandro, vescovo coadiutore di Garissa, nel cui territorio ricade la località di Koromei, nella Contea di Mandera (nord-est del Kenya). "In quella località c'è pure una parrocchia, al momento però priva di un sacerdote a causa dell'insicurezza" sottolinea.
Di recente la Commissione episcopale "Giustizia e Pace" si è detta favorevole al ritiro di migliaia di dipendenti pubblici e di altri lavoratori dal nord-est del Kenya, come misura temporanea per salvaguardare la loro vita. "Sono d'accordo per un ritiro temporaneo di questi lavoratori. In effetti già il sindacato degli insegnanti ha avanzato una richiesta di questo genere. Ma se coloro che sono partiti non ritorneranno, si avranno gravissimi problemi sociali, con scuole e ospedali privi di personale".
Secondo il vescovo "ci sono molteplici motivi dietro a questi attacchi. Gli Shabaab affermano che in questo modo vogliono costringere il governo di Nairobi a ritirare le proprie truppe che li combattono in Somalia. Inoltre avanzano delle rivendicazioni territoriali su questa porzione di Kenya, affermando che storicamente apparteneva alla Somalia. Infine ci sono pure motivazioni economiche, legate alla protezione dei traffici controllati dagli Shabaab. La motivazione religiosa c'è ma non è l'unica. D'altronde in Somalia la popolazione è interamente musulmana, e anche lì gli Shabaab compiono massacri" conclude monsignor Alessandro.
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/kenya-nuova-strage-shabaab.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Iraq. Mosul, chiese trasformate in carceri. Luca Geronico
3 dicembre 2014. Libertà religiosa, mozione al Parlamento italiano | IL DOSSIER
Non è la moglie del "califfo" la donna arrestata | L'esercito di bimbi addestrati dall'Isis. Un nuovo scempio, un'altra profanazione dei luoghi di culto cristiani a Mosul: alcune chiese sono state trasformate dai jihadisti dell'Is in prigioni. Negli ultimi giorni, riferisce "ankawa.com", dopo che è stato fatto esplodere il carcere di Badush, alcuni detenuti bendati e ammanettati sarebbero stati trasferiti presso l'antica chiesa caldea dell'Immacolata, nella parte orientale della città.

Anche il monastero di San Giorgio, dell'Ordine antoniano di sant'Ormisda dei caldei – riferisce Fides – è divenuto un carcere femminile dove si teme si consumino giornalmente delle violenze. Un orribile cambio d'uso che, secondo il procuratore dell'Ordine antoniano di sant'Ormisda dei Caldei Rebwar Audish Basa fa parte di una precisa strategia: «Un'eventuale offensiva militare per la liberazione di Mosul porterebbe fatalmente a considerare le chiese come obiettivi da colpire, visto che sono diventate basi logistiche dei jihadisti». Una distruzione «rappresenterebbe un danno e una perdita irreparabili». Lunedì 24 novembre, i miliziani dello Stato Islamico erano ricorsi a cariche esplosive per danneggiare gravemente il convento delle suore caldee del Sacro Cuore, in precedenza da loro usato come base logistica.
Intanto ieri è raggiunto un accordo fra il governo centrale iracheno e quello della regione autonoma del Kurdistan che dovrebbe risolvere le dispute in materia di esportazioni petrolifere e budget statale che dovrebbe rafforzare la loro cooperazione nella lotta allo Stato islamico. Il Kurdistan avrebbe accettato di esportare attraverso la compagnia petrolifera statale Somo il greggio estratto dai giacimenti sotto il suo controllo, mentre Baghdad avrebbe accettato di sbloccare i finanziamenti per la regione autonoma congelati da gennaio per la disputa petrolifera. Baghdad accetterebbe così di pagare almeno la metà degli stipendi dei peshmerga curdi, che combattono in prima linea contro le forze dell'Is.
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/Molte-chiese-di-Mosul-trasformate-in-prigioni-.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Senza STORIA in classe: così l'Italia si gioca il futuro, Giuseppe Matarazzo, 3 dicembre 2014. Prendiamo il Colosseo o il teatro greco di Siracusa. Due simboli della Grande Bellezza, del patrimonio archeologico e monumentale del nostro Paese. Il premio Oscar, Paolo Sorrentino, ha sorpreso e incantato il mondo con le immagini del suo film, ma anche con la decadenza che è in atto. Incuria nella salvaguardia, ma soprattutto l'erosione del sentimento culturale che dovrebbe essere la molla della valorizzazione. E se tutti – politici, governanti, istituzioni, associazioni – non perdono occasione e circostanza per declamare l'importanza del patrimonio culturale, richiamando persino mecenati a contribuire con risorse private a salvarlo, praticamente nessuno, se non una sparuta nicchia di intellettuali, denuncia la voragine di ignoranza e di oblio in cui rischia di affondare la nostra memoria. Chi dovrebbe valorizzare questo patrimonio senza conoscenza? Il dito è puntato sulla lenta, inesorabile e disastrosa scomparsa delle storia (e della geografia) dai programmi scolastici.
«Una serie di provvedimenti legislativi e regolamenti scolastici nell'ultimo decennio, a partire dal 2004, fanno sì che di quello straordinario patrimonio le nuove generazioni non sappiano o non capiscano praticamente nulla. Della storia antica, buona parte degli italiani ne sente parlare una sola volta nella vita. In quarta e quinta elementare. Sembra incredibile, ma nella patria dei Cesari, di Tacito, di Cicerone, Virgilio, Orazio, Archimede e Vitruvio, la storia dei Romani e dei Greci è stata totalmente espulsa dalle scuole medie. Perché secondo i programmi attuali, tutto l'arco temporale storico si studia una volta sola fra le elementari e le medie. Alle superiori, poi, tutto dipende dai percorsi di studio… », è l'amara riflessione dello stato dell'istruzione italiana fatta dal latinista Fabrizio Polacco che sull'ultimo numero del mensile Archeo, lancia un «Sos storia», aprendo il dibattito sull'opportunità di provvedimenti che sembrano mirati a cancellare materie fondamentali per mantenere viva la memoria e interpretare con competenza e interesse il nostro patrimonio, la nostra vera ricchezza. Quella di 50 siti Unesco che il mondo ci invidia e che milioni di visitatori ogni anno vengono a visitare da tutto il pianeta.
«Si può iniziare il percorso di prima media dal Medioevo – domanda Polacco – senza preoccuparsi della totale ignoranza sulle fasi storiche che l'hanno preceduto? Il mondo classico è stato relegato a un ambito esclusivamente mitologico». E questo comporta un'altra paradossale conseguenza: «Fino ai quattordici anni – aggiunge l'insegnante – nessun alunno ha più idea d'assieme dell'intero percorso storico. In pratica, arrivati in prima media questi poveri ragazzi non hanno mai sentito parlare di Rinascimento e Illuminismo, di Rivoluzione francese e di guerre napoleoniche, e fino alla terza media, addirittura non hanno la più pallida idea di che cosa siano l'Unità d'Italia, le guerre mondiali, il fascismo, il comunismo e l'Olocausto ». E non finisce qui. Perché anche alle superiori, persino nei percorsi liceali, nel biennio, la storia come disciplina autonoma dotata di un distinto spazio orario non esiste più (senza considerare la "scomparsa" della storia dell'arte o del latino).
«Con un altro dissennato provvedimento introdotto nel 2010, la storia è stata accorpata alla geografia. Alla disciplina geo-storia sono state assegnate in tutto tre ore settimanali, un'ora e mezzo ciascuna. Meno dell'educazione fisica». Con tutto il rispetto per il corpore sano,
quale rispetto potremmo pretendere del nostro patrimonio? E soprattutto, quali cittadini di domani stiamo allevando? «Di fronte all'invocata scuola di massa, di massa è rimasta l'ignoranza», accusa ancora Polacco, lanciando poi degli interrogativi che invitano
alla riflessione: «Come pensiamo di integrare davvero quel 10% di alunni stranieri che frequentano le nostre scuole, se penalizziamo proprio quelle materie che più caratterizzano la cultura di una nazione? Come si può pensare di dare uno spirito comune ai cittadini dell'Unione Europea senza informarli della vicenda storica che li unisce? Perché negare a questi giovani il diritto di sapere chi sono e da dove vengono? E magari permettere loro anche di farsi un'idea di dove, tutti insieme, potrebbero andare?».
Domande forti, in un contesto culturale evidentemente debole, dove un tweet vale più di un libro, dove la tecnica vince sul pensiero (persino una ricerca si fa ormai a colpi di copia e incolla!). Così l'Italia, cedendo sul suo passato, si gioca anche il futuro.
http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/STORIA-.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Libertà religiosa, mozione in Parlamento, Matteo Marcelli. 2 dicembre 2014 Una mozione parlamentare sulla libertà religiosa in Pakistan e ovunque sia messo a rischio l'inalienabile diritto alla fede. È questo il senso dell'iniziativa dell'Associazione Pakistani Cristiani in Italia che oggi, nella sala stampa della Camera, ha voluto ribadire ancora una volta la necessità di un intervento concreto in difesa delle minoranze religiose nel Paese.
Un'occasione per ricordare l'ultimo, macabro, capitolo del dramma vissuto quotidianamente dai cristiani del Punjab: la vicenda di Shama e Shahzad Masih, i due coniugi gettati vivi nella fornace della fabbrica di mattoni dove lavoravano il 4 novembre scorso. Un'aberrazione dietro la quale c'è ancora una volta la legge sulla blasfemia, l'articolo 295 del Codice penale pachistano, troppo spesso usato per risolvere rivalità economiche o questioni che nulla hanno a che vedere con la religione: "Questa legge - spiega il senatore di Scelta civica Mario Mauro - avvantaggia gli accusatori che diventano proprietari dei beni lasciati dai cristiani incriminati. Farli fuori, non solo in Pakistan ma anche in Iraq e in Siria, sta diventando una strategia politica precisa". Nonostante questo, vicende come quella di Asia Bibi o di Shama e Shahzad, "evidenziano ancora una volta la grandezza non tanto della persecuzione, ma della vocazione di chi non rinuncia ad essere testimone della sua fede".
Un dramma che non sembra trovare la giusta risonanza sui media nazionali, come fa notare l'onorevole Paola Binetti, convinta che "la vita e ogni altro valore irrinunciabile si difenda a partire proprio dalla libertà di culto".
Sono più di 100mila i cristiani uccisi ogni anno: "Un numero - ricorda il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, che rischia di far perdere i volti di queste persone che invece scelgono di non rinnegare la propria fede. Un coraggio che giornalisticamente andrebbe raccontato con maggior forza e continuità". http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/mozione-liberta-religiosa-pachistani-cristiani.aspx
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Kenya, doppio attacco dei miliziani Shebab: 48 morti. Decapitati lavoratori cristiani di una cava, Un commando armato, quasi sicuramente Shebab, ha ucciso 36 operai in una cava a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Somalia. Poche ore prima un attacco in un bar di Wajir con granate e fucili.
 Kenya, nuovo attacco di al-Shabab: uccisi 36 lavoratori nel sonno(LaPresse)
 Uccisi 36 lavoratori nel sonno
Nairobi, 2 dicembre 2014 - Nuova strage nel nord-est del Kenya: un commando armato ha ucciso 36 operai in una cava a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Somalia. Presumibilmente miliziani islamici Shebab, gli uomini armati hanno prima sparato alle tende in cui i lavoratori stavano dormendo, poi hanno selezionato i non musulmani, li hanno fatto distendere e li hanno giustiziati con un colpo alla testa. Alcune delle vittime sono state decapitate. All'appello mancano diversi operai che potrebbero essere stati rapiti, ha riferito una fonte della polizia.
L'attacco notturno non è stato rivendicato, ma il fatto che la radio degli Shebab abbia esultato per l'uccisione di "crociati" avvalora i sospetti che si tratti di un'azione dei miliziani islamici somali. La strage alla cava di Korome, a 15 chilometri dal villaggio di Mandera, arriva all'indomani di un attacco in un bar di Wajir con granate e fucili che aveva causato un morto e 12 feriti. Mandera è vicina alla zona in cui il mese scorso gli islamisti avevano giustiziato con modalità analoghe 28 non musulmani su un bus, nei pressi della frontiera tra Kenya, Somalia ed Etiopia. L'attacco era stato rivendicato dagli Shebaab come ritorsione per i raid della polizia nelle moschee di Mombasa frequentate da islamisti radicali.
Nel nord-est del Kenya a maggioranza musulmano e di etnia somala affluiscono spesso lavoratori provenienti dalle regioni meridionali dove i cristiani rappresentano l'80% della popolazione. Anche nella cava di Korome lavoravano per lo più operai provenienti da altre regioni. Il Kenya ha subito una luna serie di attentati da quando ha inviato truppe in Somalia a combattere contro i miliziani Shebaab. Domenica un giornale locale ha riferito che il ministro dell'Interno, Ole Lenku, e il capo della polizia del Paese, David Kimaiyo, del Corno d'Africa rischiano il posto, anche perché non gli é mai stato perdonato di non aver saputo impedire l'attacco al centro commerciale Westgate, a Nairobi, del settembre 2013, in cui morirono 67 persone.
IL PRESIDENTE DEL KENYA DICHIARA GUERRA AGLI SHEBAB - Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta dichiara 'guerra' agli Shabaab somali dopo l'ennesima strage di oggi. Lo riferisce la Bbc. Il presidente, in un discorso in diretta tv, ha poi annunciato di aver dimissionato il capo della polizia e il ministro dell'Interno. "Questa è una guerra contro il Kenya e i keniani, ed è un conflitto che ciascuno di noi deve combattere", ha detto il presidente. http://www.quotidiano.net/kenya-shebab-attacco-1.454589
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ CENTRAFRICA. «Preghiamo per la conversione del cuore e della testa». 03/12/2014 - Dal 2012 la Repubblica Centrafricana è piegata dalla guerra. Nel dicembre 2013, in diecimila si erano rifugiati nel Carmelo di Bangui. Oggi, padre Federico e i suoi fratelli, con tutti i profughi, celebrano una messa speciale per il loro Paese. Padre Federico tra i profughi nel Carmel di Bangui. Il 5 Dicembre 2013, in seguito agli scontri scoppiati nei quartieri di Bangui, migliaia di profughi hanno trovato rifugio nel nostro convento. Molti di loro - circa 4.000 - si trovano ancora qui. Attualmente la situazione è un po' più tranquilla, anche se sempre molto precaria.
Per questo ragione venerdì 5 dicembre celebreremo alle 15.30 una S. Messa con tutti i nostri profughi.
In questa Messa vogliamo implorare da Dio il dono di una pace duratura e di una vera riconciliazione per tutta la Repubblica Centrafricana.
Chiederemo a Dio il dono della conversione del cuore e della testa. Ricorderemo le migliaia di persone che sono morte in questi ormai due anni di guerra. Pregheremo per le vittime innocenti, per i cristiani e i musulmani, gli antibalaka e i seleka.
Pregheremo per quanti tra i nostri profughi abbiamo conosciuto e amato e sono morti: anziani, ragazzi, bambini.
Pregheremo per i caduti dell'esercito francese, degli altri eserciti africani e di altre parti del mondo, dei vari organismi umanitari che stanno contribuendo con il loro lavoro e il sacrificio della loro vita al ritorno della pace in Centrafrica.
Pregheremo per quanti governano e governeranno questo paese.
Pregheremo per tutte le persone che ci hanno aiutato e ci stanno aiutando con la loro preghiera, la loro amicizia e la loro generosità.
E renderemo grazie a Dio per tutti i bambini che sono nati qui al Carmel e per averci protetto da ogni pericolo.
Siamo sicuri che vi unirete alla nostra preghiera. http://www.tracce.it/default.asp?id=371&id_n=44958
Padre Federico, i fratelli del Carmel e tutti i nostri profughi. (Bangui, Centrafrica)
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ «RISCHIO GENOCIDIO» le parole dell'Arcivescovo di Bangui, da Aiuto alla Chiesa che Soffre
«Il rischio che si arrivi al genocidio è imminente». Così l'arcivescovo di Bangui, monsignor Dieudonnè Nzapalainga, dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre durante una conversazione avuta mercoledì 12 febbraio.
Il presule descrive l'attuale situazione in Repubblica Centrafricana ed esorta le Nazioni Unite ad inviare un contingente di pace adeguato. «Con appena 4mila o 5mila soldati è impossibile restaurare la pace nell'intero paese. Per proteggere la popolazione servono più uomini. La crisi ha ormai raggiunto proporzioni drammatiche e in Centrafrica potrebbero regnare definitivamente il caos, l'anarchia e il disordine totale».
Monsignor Nzapalainga racconta di un suo recente viaggio a Bodango, un piccolo villaggio a 190 chilometri da Bangui. Arrivato sul luogo, il presule si è reso conto che erano scomparsi circa duecento musulmani che abitavano il piccolo centro ed ha chiesto ad alcuni militanti anti-balaka cosa fosse successo. «Mi hanno risposto che erano stati cacciati e si erano trasferiti nella capitale. Ma come potevano camminare per quasi 200 chilometri con donne, anziani e bambini? È chiaro che è andata diversamente». L'arcivescovo sottolinea come, a differenza di quanto diffuso dai media internazionali, gli anti-balaka - che in lingua Sango significa anti-machete - non sono milizie cristiane. Un'estraneità più volte affermata dall'episcopato locale e ribadita ieri anche dal vescovo di Bangassou, monsignor Juan José Aguirre. «Nessuna milizia cristiana sta uccidendo i musulmani in Centrafrica - ha dichiarato ad Acs - Gli anti-balaka sono dei cittadini traumatizzati ed esaltati, che dopo aver subito per un anno violenze e soprusi da parte della Seleka, hanno deciso di vendicarsi riversando il proprio odio contro la coalizione e contro i centrafricani di fede islamica che l'hanno sostenuta».
Intanto la popolazione continua a vivere nel terrore e ad assistere a scene che, afferma monsignor Nzapalainga, «ricordano il genocidio in Ruanda». L'arcivescovo si riferisce a quanto accaduto a Bohong, il piccolo villaggio cristiano a 15 chilometri da Bouar attaccato dalla Seleka l'estate scorsa. «Persone arse vive, case bruciate, teschi e ossa abbandonati tra le ceneri - racconta - Avevo visto simili crudeltà solo nei documentari sull'olocausto ruandese. Oggi il diavolo vive nel nostro paese e se nessuno tratterrà la sua mano, il maligno riuscirà a raggiungere il suo obiettivo: uccidere e distruggere».
La presenza dei missionari è uno dei pochi aiuti rimasti ai centrafricani. «Loro hanno scelto di rimanere, non sono stati costretti. E nel coraggio di questi religiosi i centrafricani possono intravedere una luce nel buio della notte. Perché se i missionari sono ancora in Centrafrica, vuol dire che c'è ancora speranza».
Aiuto alla Chiesa che Soffre (www.acs-italia.org)
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LEGA ARABA SHARIAH ONU, E FARISEI ROTHSCHILD ILLUMINATI: PAGHERANNO CON LA LORO VITA QUESTO COMPLOTTO CONTRO: DHIMMI GOYM ISRAELIANI SENZA GENEALOGIA PATERNA, IN ISRAELE! ] [ Rapporto ACS 2014 sulla libertà religiosa nel mondo
Rapporto ACS 2014 sulla libertà religiosa nel mondo. Il rispetto della libertà religiosa nel mondo continua a diminuire. È quanto emerge dalla XII edizione del Rapporto sulla Libertà Religiosa nel Mondo della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. Il rapporto, nato nel 1999, fotografa il grado di rispetto della libertà religiosa in 196 paesi, analizzando le violazioni subite dai fedeli di ogni credo e non solo dai cristiani. «La libertà religiosa è per sua stessa natura un diritto da garantire a chiunque – scrive nella prefazione del volume Paul Bhatti, già ministro federale pachistano per l'Armonia nazionale e gli affari delle minoranze e fratello del compianto Shahbaz Bhatti, ministro per le minoranze ucciso nel 2011 – e, considerata la situazione di moltissimi gruppi religiosi, il Rapporto ci obbliga a guardare con nuovi occhi a questo diritto fondamentale, che è condizione imprescindibile di ogni società libera e giusta».
I cristiani si confermano ancora una volta il gruppo religioso maggiormente perseguitato. Minoranza oppressa in numerosi paesi, molte delle terre in cui i cristiani abitano da secoli, se non da millenni, sono oggi sconvolte dal terrorismo.
Redatto da giornalisti, esperti e studiosi, il rapporto prende in esame il periodo compreso tra l'ottobre 2012 e il giugno 2014. Dei 196 paesi analizzati, in ben 116 si registra un preoccupante disprezzo per la libertà religiosa, ovvero quasi il 60%. Nel periodo in esame sono stati rilevati cambiamenti in 61 paesi, ed è interessante notare come soltanto in sei di questi – Cuba, Emirati Arabi Uniti, Iran, Qatar, Taiwan e Zimbabwe – tali trasformazioni hanno coinciso con un miglioramento della situazione. Peraltro, ad eccezione di Taiwan e Zimbabwe, anche in queste nazioni si riscontrano limitazioni elevate o medie alla libertà religiosa. Inoltre spesso i miglioramenti sono il frutto di iniziative locali, più che segnali di un progresso nazionale.
Schede paese e approfondimenti sono disponibili in italiano su questo sito internet, oppure scaricando la nuova app ACS per smartphone (disponibile per apple e android), e in varie lingue sul sito religion-freedom-report.org
Quest'anno il Rapporto si accompagna al Focus sulla Libertà Religiosa, una pubblicazione di 32 pagine che, oltre ad una panoramica generale sui dati emersi dall'analisi, contiene una graduatoria che suddivide i paesi in quattro categorie in base al grado di violazione della libertà religiosa: elevato, medio, preoccupante, lieve. La classifica è ovviamente indicativa, i fattori che condizionano la libertà religiosa sono altamente variabili e poco si prestano ad una valutazione oggettiva. La classifica è stata realizzata prendendo in considerazione gli episodi di violenza a sfondo religioso e indicatori diversi quali il diritto alla conversione, a praticare la fede, a costruire luoghi di culto e a ricevere un'istruzione religiosa.
In 14 dei 20 paesi dove si registra un elevato grado di violazione della libertà religiosa, la persecuzione dei credenti è legata all'estremismo islamico: Afghanistan, Arabia Saudita, Egitto, Iran, Iraq, Libia, Maldive, Nigeria, Pakistan, Repubblica Centrafricana, Somalia, Sudan, Siria e Yemen.
Negli altri sei paesi, l'elevato grado di violazione della libertà religiosa è legato all'azione di regimi autoritari quali quelli di Azerbaigian, Birmania, Cina, Corea del Nord, Eritrea e Uzbekistan.
Le violenze a sfondo religioso – che contribuiscono in modo determinante al costante aumento dei flussi migratori – sono legate al regresso della tolleranza e del pluralismo religioso. Il progressivo distacco dal pluralismo religioso è chiaramente documentato nel Rapporto. In varie nazioni del Medio e dell'Estremo Oriente inizia ad appalesarsi il cosiddetto fenomeno degli stati mono-confessionali, in cui il gruppo religioso dominante cerca di prevaricare sulle minoranze, imponendo la sharia o approvando normative quali la legge anti-blasfemia. La recente affermazione dello Stato Islamico in Iraq è un chiaro esempio di tale fenomeno.
Il volume rileva inoltre altre tendenze preoccupanti, quali l'aumento dell'intolleranza religiosa e dell' "ateismo aggressivo" in Europa Occidentale; il crescente analfabetismo religioso delle classi politiche occidentali; il numero allarmante di episodi anti-semiti nel Vecchio Continente.
Ulteriore novità dell'edizione 2014 sono le analisi continentali di studiosi ed esperti: sulla situazione della libertà religiosa in AFRICA, AMERICA DEL NORD, AMERICA LATINA, ASIA, EUROPA OCCIDENTALE, MEDIO ORIENTE, RUSSIA E ASIA CENTRALE. Tutte le analisi sono disponibili online.
L'Asia si conferma il continente dove la libertà religiosa è maggiormente violata. Nei paesi in cui vi è una religione di maggioranza si riscontra un incremento del fondamentalismo non soltanto islamico, ma anche indù e buddista. Analizzando la situazione del Medio Oriente si nota come i paesi in cui la libertà religiosa è negata offrono un terreno fertile all'estremismo e al terrorismo. Se in Russia il crescente numero di immigrati musulmani comporta il rischio di una radicalizzazione della presenza islamica, nei paesi dell'Asia Centrale, il timore di rivolte sulla falsa riga delle primavere arabe, ha provocato un inasprimento delle restrizioni imposte ai gruppi religiosi.
In Africa, la tendenza più preoccupante degli ultimi due anni è senza dubbio la crescita del fondamentalismo islamico – sotto l'impulso di gruppi come Al Qaeda nel Maghreb islamico, Boko Haram e al Shabaab – e si riscontra un aumento di casi di intolleranza religiosa in Egitto, Libia e Sudan. Non mancano tuttavia esempi di dialogo e cooperazione religiosa in Camerun, Nigeria, Centrafrica, Uganda, Zambia, Sudafrica e Kenya.
In Europa Occidentale si registrano minacce sia alla libertà religiosa che alla libertà di coscienza. In numerosi paesi vi è inoltre una tendenza laicizzante che cerca di escludere la religione dalla vita pubblica. Anche in America del Nord si riscontrano casi relativi all'obiezione di coscienza.
In America Latina gli ostacoli alla libertà religiosa sono quasi sempre causati dalle politiche di regimi apertamente laicisti o atei, come quelli di Venezuela ed Ecuador, che limitano la libertà di tutti i gruppi religiosi, senza alcuna distinzione di credo.
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Notizie dal Mondo
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28/11/2014
Nuova app ACS per entrare in contatto con la Chiesa che soffre
Costanti aggiornamenti e notizie sulla Chiesa di tutto il mondo. Aiuto alla Chiesa che Soffre lancia la sua nuova applicazione per smartphone con contenuti esclusivi   
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28/11/2014
Rapporto ACS 2014 sulla libertà religiosa nel mondo
Il rispetto della libertà religiosa nel mondo continua a diminuire. È quanto emerge dalla XII edizione del Rapporto sulla Libertà Religiosa nel Mondo della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre   
25/11/2014
Iraq siamo di fronte a un genocidio
Padre Andrzej Halemba è il responsabile internazionale di ACS per il Medio Oriente. Ad inizio ottobre è stato nel Kurdistan iracheno per visitare gli sfollati e mettere a punto il piano straordinario di aiuti assieme ai rappresentanti della Chiesa locale   
© Christian Gennari
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25/11/2014
Quanto accade oggi in Iraq
Nella notte tra il 9 e il 10 giugno 2014 Mosul, seconda città irachena in ordine di grandezza, è caduta in mano allo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis), oggi semplicemente Stato Islamico (Is). Il gruppo fondamentalista era tristemente noto ai cristiani iracheni per gli orribili crimini commessi in Siria: stupri, decapitazioni, esecuzioni trasformate in macabri spettacoli   
cartina libertà religiosa w
24/11/2014
Conferenza sulla libertà religiosa – 1° dicembre Regina Pacis Roma
Lunedì 1° dicembre alle ore 19 il Rapporto sarà presentato nella Parrocchia Santa Maria Regina Pacis a Monteverde – in via Maurizio Quadrio 21 – nel corso di una conferenza dal titolo «La libertà religiosa nel mondo»   
Copertina Rapporto 2014
28/10/2014
ACS presenta la nuova edizione del Rapporto sulla Libertà Religiosa
Il prossimo 4 novembre alle ore 11 a Roma, presso l'Associazione stampa estera, Aiuto alla Chiesa che Soffre presenterà la nuova edizione del Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo   
Copertina Rapporto 2014
28/10/2014
Cristiani iracheni: incontro ACS a Milano
Mercoledì 5 novembre 2014 alle ore 18 nella Sala di Rappresentanza del Rettorato dell'Università Statale di Milano – in via Festa del Perdono 7 - si terrà un incontro dal titolo «CRISTIANI IRACHENI: LA FEDE NELLA PERSECUZIONE»   
Copertina Rapporto 2014
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28/10/2014
Cristiani iracheni: incontro ACS a Torino
Giovedì 6 novembre 2014 alle ore 18 nell'Aula Magna della Facoltà Teologica – in via XX Settembre 83 – si terrà un incontro dal titolo «CRISTIANI IRACHENI: LA FEDE NELLA PERSECUZIONE»   
Piano aiuti ACS Iraq (2)
20/10/2014
ACS stanzia quattro milioni di euro per l'Iraq
Migliaia di rifugiati cristiani riceveranno cibo, alloggi, strutture scolastiche e doni per i bambini. Aiuto alla Chiesa che Soffre ha appena approvato un piano straordinario di aiuti per l'Iraq, per un valore di quattro milioni di euro, uno dei maggiori mai stanziati dalla fondazione pontificia in 67 anni di storia   
Convegno Famiglia Medio Oriente
09/10/2014
Convegno per le Famiglie del Medio Oriente
La Fondazione Vaticana "Centro Internazionale Famiglia di Nazareth" in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Famiglia, in occasione della III Assemblea Straordinaria dei Vescovi sulla Famiglia, organizza un Convegno dedicato alle Famiglie in Medio Oriente, "Uno sguardo di verità e di misericordia sulle famiglie in Medio Oriente", in programma sabato 11 ottobre 2014, alle ore 18.30, presso l'Auditorium Giovanni Paolo II della Pontificia Università Urbaniana   
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Notizie dal Mondo
Rosario per il Medio Oriente
07/10/2014
7 ottobre: ACS invita a recitare il Rosario per il Medio Oriente
Oggi, Festa della Madonna del Rosario, Aiuto alla Chiesa che Soffre invita tutti a recitare il Rosario per la pace in Iraq, in Siria e in tutto il Medio Oriente   
logo ACS campagna Iraq
23/09/2014
Aiuto alla Chiesa che Soffre in lizza per il premio Sakharov
La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre è tra i candidati per il premio Sakharov per la libertà di pensiero, il riconoscimento istituito dal Parlamento europeo nel 1988 e assegnato ogni anno a personalità e organizzazioni dedite alla difesa dei diritti umani e delle libertà individuali, inclusa la libertà religiosa   
©ACS/ACN
14/09/2014
I centomila volti della sofferenza cristiana in Iraq
Dal 13 al 15 agosto una delegazione internazionale della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre ha visitato alcuni villaggi del Kurdistan iracheno. Il racconto di Maria Lozano, vicedirettore internazionale della comunicazione di ACS   
ucraina2
10/09/2014
Ucraina: il racconto dei sacerdoti rapiti
«Credo che i miei rapitori mi controllassero già da tempo, perché possedevano molte informazioni sia su di me che sui miei parrocchiani». Padre Sergej, uno dei tre sacerdoti sequestrati in Ucraina tra luglio e agosto, racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre i suoi dodici giorni di prigionia. Il sacerdote greco-cattolico, appartenente all'esarcato arcivescovile di Donetsk, è stato rapito a fine luglio mentre era alla guida della sua auto   
corso formatori 1
25/08/2014
L'importanza di formare i formatori
Un'occasione per imparare ad essere formatori, ma soprattutto un momento per vivere il senso di comunione della Chiesa universale. È quanto offre il Corso Internazionale per i formatori di seminari organizzato ormai da 24 anni dall'Istituto Sacerdos dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum   
Iraq-rifugiati dohuk
20/08/2014
Aiuto alla Chiesa che Soffre visita i rifugiati nel Kurdistan iracheno
Una ferita profonda è stata inferta ai cristiani non soltanto dagli islamisti, ma dalla stessa società irachena». Così monsignor Emil Shimoun Nona, arcivescovo caldeo di Mosul, ha descritto i sentimenti dei suoi fedeli ad una delegazione internazionale di Aiuto alla Chiesa che Soffre che dal 13 al 17 agosto ha visitato alcuni villaggi del Kurdistan irache   
patriarca Toual ospedale Gaza
14/08/2014
Gaza: Aiuto alla Chiesa che Soffre stanzia 50mila euro per le vittime del conflitto
«I rifugiati hanno bisogno di tutto: cibo, acqua, vestiti», così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre padre Mario da Silva, religioso della Famiglia del Verbo incarnato, che opera nella parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza   
Alqosh Patriarca Sako con rifugiati
10/08/2014
Patriarca Sako: non si deve difendere solo il Kurdistan
«La decisione del presidente americano Barack Obama di intervenire militarmente soltanto per difendere Erbil è sconcertante». Così scrive il patriarca caldeo di Babilonia, Luis Raphael I Sako, in un appello urgente inviato questa mattina ad Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Erbil
08/08/2014
Iraq: forse un primo intervento già ieri notte
«Una nuova guerra significa nuova distruzione. Bombarderanno case, strade, infrastrutture. L'Isis non si farà trovare tanto facilmente». Così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre una fonte irachena che per motivi di sicurezza preferisce mantenere l'anonimato   
©Wathiq Khuzaie/Getty Images
31/07/2014
Giornata di preghiera per la pace in Iraq
Il prossimo 6 agosto, Festa della Trasfigurazione, Aiuto alla Chiesa che Soffre promuove una giornata di preghiera per la pace in Iraq. L'invito è rivolto da ACS assieme al Patriarca caldeo Raphael Louis Sako, che ha composto la preghiera di invocazione alla pace   
 Notizie dal Mondo
Padre Neuhaus
25/07/2014
Il conflitto di Gaza non deve portare a divisioni tra i cristiani
«La nostra più grande sfida è evitare che il conflitto in atto a Gaza porti a divisioni tra i cristiani». Così ha dichiarato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre padre David Neuhaus, gesuita e vicario del patriarcato latino di Gerusalemme per i cattolici di lingua ebraica   
mons Syroub
18/07/2014
Ausiliare caldeo di Bagdad: le nostre paure si sono avverate
«Siamo senza parole perché quanto successo è davvero scioccante. I cristiani sono a Mosul da secoli e quelle famiglie sono state improvvisamente strappate via dalla loro città, dalla loro casa, dalla loro vita. Siamo davvero preoccupati per il futuro dei cristiani in questo paese». È la drammatica reazione di monsignor Saad Syroub a quanto accaduto a Mosul. Il vescovo ausiliare caldeo di Bagdad è stato raggiunto telefonicamente questa mattina da Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Karam e Mohand
18/07/2014
Restare o partire: il dilemma dei cristiani iracheni
«Il serbatoio della mia auto è sempre pieno. Così se la situazione dovesse precipitare, sono pronto per fuggire con mia moglie e mio figlio». Karam, cristiano caldeo di ventitré anni, ha vissuto tutta la sua vita a Kirkuk. Nella città del nord iracheno convivono curdi, arabi, turkmeni e assiri   
©Consiglio Ue
15/07/2014
La Chiesa irachena si appella all'Ue: aiutateci ad impedire una guerra civile
I leader cristiani d'Iraq si sono rivolti all'Unione europea affinché li aiuti ad impedire una guerra civile che metterebbe in pericolo il futuro del paese e di una minoranza «fragile» come quella cristiana. È successo a Bruxelles lo scorso 10 luglio nel corso di una riunione organizzata da Aiuto alla Chiesa che Soffre   
sudan
11/07/2014
In Sudan i cristiani sono cittadini di seconda classe
«La situazione giuridica dei cristiani in Sudan è davvero preoccupante». A parlare è il vescovo della diocesi sudsudanese di Tambura-Yambio, monsignor Eduardo Hiiboro Kussala, in questi giorni in visita alla sede centrale di Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Mons. Mirkis
09/07/2014
Arcivescovo di Kirkuk: capisco i cristiani che lasciano l'Iraq
«Noi cristiani stiamo ormai scomparendo dall'Iraq. Proprio come è successo ai nostri fratelli in Turchia, Arabia Saudita e Nord Africa. Perfino in Libano siamo ormai una minoranza». Parole amare quelle pronunciate da monsignor Yousif Mirkis durante una recente conversazione con Aiuto alla Chiesa che Soffre   
Mons. Nona Erbil
04/07/2014
Monsignor Nona: la mia diocesi non esiste più. Isis me l'ha portata via
«Ahlan wa sahlan. Benvenuta». L'arcivescovo caldeo di Mosul, monsignor Emil Shimoun Nona accoglie calorosamente una donna visibilmente agitata e la fa accomodare in quello che è ora divenuto il suo ufficio a Tall Kayf, villaggio a tre chilometri a nord di Mosul   
Erbil Sako Rifugiati
02/07/2014
Occidente più attento ai mondiali che alla crisi irachena
«L'Iraq continuerà ad essere un unico stato ma solo se lo vorranno l'Occidente e i vicini Iran, Qatar, Turchia ed Arabia Saudita». È quanto afferma il patriarca caldeo Louis Rafael Sako I ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. Sabato 28 giugno, il prelato ha incontrato un rappresentante della fondazione pontificia ad Ankawa, sobborgo a maggioranza cristiana di Erbil, a margine dell'annuale sinodo della Chiesa caldea   
Siria Damasco
26/06/2014
Rapporto annuale 2013 di ACS
OLTRE 88 MILIONI DI EURO RACCOLTI PER LA CHIESA CHE SOFFRE È la seconda raccolta più importante nella storia di Aiuto alla Chiesa che Soffre. Nel 2013 i benefattori della fondazione pontificia hanno donato 88.396.513 euro   
aiuti ai rifugiati
25/06/2014
Mosul: ACS stanzia un contributo di 100mila euro per i rifugiati
«Abbiamo bisogno di un piano d'emergenza. Ed è di questo che discuteremo durante il sinodo». È quanto ha dichiarato lunedì scorso ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Saad Syroub. Il vescovo ausiliare caldeo era appena giunto ad Erbil per partecipare all'annuale assise della Chiesa caldea, iniziato ieri nonostante l'avanzata dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis)   
 Notizie dal Mondo
Incontro Volontari
25/06/2014
28 giugno incontro volontari ACS a Roma
Sabato 28 giugno Aiuto alla Chiesa che Soffre incontra i suoi giovani volontari   
Mons. Syroub
18/06/2014
Vescovo ausiliare caldeo di Bagdad: "temiamo una guerra civile"
«Temiamo un conflitto civile. Se le diverse parti interne ora contrapposte non riusciranno a trovare un accordo, dobbiamo aspettarci il peggio. Un'altra guerra significherebbe la fine, specie per noi cristiani». Così dichiara al telefono con Aiuto alla Chiesa che Soffre dalla capitale irachena monsignor Saad Syroub, vescovo ausiliare caldeo di Bagdad   
Monsignor Jean Sleiman
17/06/2014
Arcivescovo di Bagdad: la soluzione è nelle mani dei leader iracheni
«Non credo sia necessario un intervento della comunità internazionale. Lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis) deve essere fermato e tale obiettivo può essere raggiunto soltanto se i leader iracheni riusciranno a lavorare insieme. La loro collaborazione è molto più importante di qualsiasi aiuto esterno». È quanto ha dichiarato ieri ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Jean Benjamin Sleiman, arcivescovo di Bagdad dei latini   
Meriam e Daniel
14/06/2014
Caso Meriam: parla l'arcidiocesi di Khartoum
«Secondo le autorità competenti, Meriam Ibrahim sarà rilasciata soltanto se rinuncerà alla fede cristiana e divorzierà da suo marito Daniel», è quanto sostenuto dall'arcidiocesi di Khartoum in un comunicato diffuso l'11 giugno e inviato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre   
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11/06/2014
Arcivescovo di Mosul: la sfida più grande è conservare la speranza
«Mai avevamo assistito a qualcosa di simile. Una grande città come Mosul in preda al caos e ai gruppi che l'hanno attaccata». Così monsignor Amel Shimon Nona, arcivescovo caldeo di Mosul, commenta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre la tragica situazione della seconda città dell'Iraq, assediata da quasi due giorni.   
Pakistan
08/06/2014
10 giugno 2014. Aiuto alla Chiesa che Soffre alla Libreria Feltrinelli di Pescara
"La libertà religiosa nel mondo". È questo il tema della conferenza organizzata dalla Fondazione Europa Prossima a Pescara il prossimo 10 giugno alle ore 18,30 nella Libreria Feltrinelli di via Milano. L'incontro sarà dedicato alle sfide e alle prospettive della libertà religiosa nel mondo odierno. mons. Bashar Warda
07/06/2014
Kurdistan iracheno: giungono "troppi" fedeli e la Chiesa chiede aiuto
«L'immigrazione massiccia di fedeli costringe la nostra Chiesa ad affrontare sfide importanti». È quanto dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Bashar Matti Warda, arcivescovo caldeo di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Monsignor Adel Zaky
03/06/2014
L'Egitto ha bisogno di una mano ferma
«Abdel Fattah al-Sisi è l'uomo giusto al momento giusto e la sua elezione significa per noi cristiani una maggiore sicurezza e migliori prospettive future». È quanto dichiarato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre da monsignor Adel Zaky, vicario apostolico di Alessandria d'Egitto, in seguito alla vittoria di al-Sisi alle elezioni presidenziali dello scorso 29 maggio. Padre Aurelio Gazzera Bruxelles
29/05/2014
Centrafrica: l'Europa aiuti a trasformare la crisi in un'opportunità
«Abbiamo la possibilità di ottenere dei risultati. Ma dobbiamo metterci al lavoro». È quanto affermato la scorsa settimana a Roma da padre Aurelio Gazzera, missionario carmelitano da oltre vent'anni nella Repubblica Centrafricana, ad alcuni diplomatici europei accreditati presso la Santa Sede   
Copertina Via Crucis ACS
27/05/2014
Stiamo accanto alle tante croci dove Gesù è ancora crocifisso
Meditazione di Papa Francesco durante l'incontro con i sacerdoti, le religiose e i religiosi Chiesa del Getsemani accanto all'Orto degli Ulivi (Gerusalemme) Lunedì, 26 maggio 2014 leggi   
 Notizie dal Mondo
Papa Francesco Muro del Pianto
26/05/2014
Discorso di Papa Francesco in visita al gran mufti di Gerusalemme
Edificio del Gran Consiglio sulla Spianata delle Moschee (Gerusalemme) Lunedì, 26 maggio 2014 Eccellenza, Fedeli musulmani, cari amici, sono grato di potervi incontrare in questo luogo sacro. Vi ringrazio di cuore per il cortese invito che avete voluto rivolgermi, e in particolare ringrazio Lei, Eccellenza, e il Presidente del Consiglio Supremo musulmano. Ponendomi sulle orme
Gerusalemme
24/05/2014
Programma del Pellegrinaggio di Papa Francesco in Terra Santa
 Sabato 24 maggio 2014 Roma 08:15 Partenza in aereo dall'Aeroporto di Roma Fiumicino per Amman 13:00 Arrivo all'Aeroporto Internazionale Queen Alia di Amman 13:45 Cerimonia di benvenuto nel Palazzo Reale Al-Husseini ad Amman Visita di cortesia alle LL.MM. il Re e la Regina di Giordania 14:20 Incontro con le
Sawan Masih
19/05/2014
Blasfemia in Pakistan: condanna a morte soltanto per i più vulnerabili?
Una televisione accusata di blasfemia. Lo scorso mercoledì, durante un programma mattutino del network nazionale pachistano Geo tv, è stato mostrato il video del matrimonio di un'attrice accompagnato da un canto religioso sulle nozze tra Fatima, figlia di Maometto, ed il califfo Alì. cardinal piacenza
15/05/2014 Può la cristianità sopravvivere alla persecuzione? Venerati Confratelli e carissimi Amici, sono particolarmente lieto di essere con voi oggi a riflettere su un tema tanto attuale e cogente per la vita della Chiesa, nell'occasione anche dell'inaugurazione di un nuovo Ufficio di "Aiuto alla Chiesa che Soffre", leggi   
Monsignor Ignatius Kaigama
14/05/2014 Arcivescovo di Jos: Non resta che pregare, «Boko Haram vuole colpire la Nigeria al cuore. Sono davvero preoccupato per quelle povere ragazze che mai avevano lasciato il loro piccolo villaggio ed ora si trovano chissà dove nella boscaglia. Prego soltanto che i valori religiosi invocati dagli estremisti impediscano loro di fare del male a delle giovani innocenti»   
padre Michael Shields
12/05/2014 Magadan: un centro per la vita nel "teatro di morte" dei gulag staliniani, Ogni anno in Russia centinaia di migliaia di bambini non vengono alla luce. A fronte di 10 nascite si registrano 13 gravidanze interrotte. ©Carole AlFarah
08/05/2014 Aiuto alla Chiesa che Soffre: 634mila euro donati ai siriani nel solo 2014
«A nome delle famiglie di Sadad e di Homs vi ringrazio dal profondo del cuore. Noi preghiamo per voi e quanti lavorano per aiutare i nostri fratelli che soffrono in Siria   
Maidan
28/04/2014 L'Ucraina unita contro un nemico comune
«Ora a Maidan è tutto tranquillo, ma restano i segni della battaglia», così don Oleksandr Khalaym descrive ad Aiuto alla Chiesa che Soffre il clima nella piazza divenuta il simbolo della protesta ucraina   
Padre Werenfried e Giovanni Paolo II nel 1984
25/04/2014 Werenfried e Giovanni Paolo II: un'amicizia per la Chiesa che soffre
«Questo Papa, che possiede il carisma di penetrare i cuori, è un amico di Aiuto alla Chiesa che Soffre. In passato, a Cracovia, potemmo aiutarlo in vari modi, soprattutto per la costruzione della famosa chiesa di Nowa Huta   
Padre Werenfried e Giovanni Paolo II
23/04/2014
Giovanni Paolo II definì "commovente ed efficace" il contributo di ACS
In occasione della prossima canonizzazione di Giovanni Paolo II, riportiamo di seguito il suo discorso del 16 novembre 1981 al fondatore ed ai rappresentanti di Aiuto alla Chiesa che Soffre   
 Notizie dal Mondo, Processione a Gerusalemme nella Domenica delle Palme 2014
17/04/2014 Terra Santa: la Pasqua dei cristiani che non possono oltrepassare il muro
«A volte credo sia più semplice andare in America che a Gerusalemme. Eppure è lontana soltanto sei miglia da casa nostra». Così Marcelline, una giovane cattolica di Betlemme, descrive ad Aiuto alla Chiesa che Soffre le difficoltà di molti cristiani palestinesi che non possono recarsi nei luoghi sacri perché non hanno ottenuto dal governo israeliano l'autorizzazione necessaria a oltrepassare il muro   
Chiesa San Rocco Ceglie Messapica
09/04/2014 L'unione che dona forza a chi soffre. Giornate ACS a Ceglie Messapica
Giorni particolari quelli vissuti dal 21 al 23 marzo nella parrocchia San Rocco di Ceglie Messapica (BR)   
Monsignor Jacek Pyl
09/04/2014 Separata dall'Ucraina, la Crimea sopravvive grazie a tre virtù cristiane
«Siamo tagliati fuori dal resto del paese», così il vescovo ausiliare di Odessa-Simferopoli, monsignor Jacek Pyl, racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre l'attuale situazione della Crimea   
Padre Frans van der Lugt
07/04/2014 Padre Frans: «Una fonte inesauribile di speranza per tutti i cristiani siriani»
Il 10 aprile avrebbe compiuto 76 anni. E invece alle 8 di questa mattina, mentre si prendeva cura del suo piccolo giardino, padre Frans van der Lugt è stato prelevato da due uomini armati e ucciso con due colpi alla tempia   
Monsignor Rosario Vella
04/04/2014 Madagascar: l'eccellente contributo dell'educazione cattolica in un paese in crisi
«Conosco tutto il bene che la scuola cattolica fa ai giovani e alle loro famiglie, attraverso la sua azione evangelizzatrice..   
Rifugiati siriani
03/04/2014
Cristiani di Siria: "Abbiamo paura ma non lasceremo la nostra terra"
«I cristiani di Siria hanno perso tutto e vivono tra gli aspri scontri con la costante paura di morire. Eppure molti di loro hanno deciso rimanere nel loro paese». Cardinal Piacenza FatimA
02/04/2014
Meditazione quaresimale tenuta dal Cardinale Mauro Piacenza
Siamo nel cuore del cammino quaresimale e ogni cammino ha una meta. Dove vogliamo arrivare? Ce lo dice S.Paolo, formidabile quaresimalista, e ce lo dice con una espressione scultorea e semplicissima: in Cristo! Niger-Maradi
28/03/2014
Niger: l'opera delle Serve di Cristo tra povertà, spose bambine e fondamentalismo
«Ho ascoltato la chiamata di Dio ed ho lasciato tutto per servire i poveri». Così risponde madre Marie-Catherine Perseverance Kingbo, fondatrice della prima congregazione religiosa del Niger, a chi le chiede perché una suora cattolica abbia scelto di vivere in un paese a maggioranza islamica. © Council of the EU