Diffusione ABOMINAZIONE Letteratura Cristiana

la AMMINISTRAZIONE OBAMA è STATA ESAUTORATA DAI FARISEI SATANISTI MASSONI: GLOBALISTI AIPAC NEOCONS SPA FED, E TUTTO IL GENERE UMANO RISCHIA LA ESTINZIONE! I PIù IMPORTANTI APPARATI DELLO STATO UBBIDISCONO SOLTANTO AD UN GOVERNO PARALLELO ED OCCULTO! Obama è premio NOBEL nella latrina dei Bush.
PTV news 24 febbraio 2016 - Tregua in Siria il pentagono rema contro ] l'accordo di cessate il fuoco proposto da OBAMA e KERRY è osteggiato dal LORO NEMICO TRADITORE: è il ministro della difesa USA: che: dal 17 febbraio 2015 è Ashton Carter. MA QUESTO è ALTO TRADIMENTO! QUESTO Ashton Carter DEVE ESSERE IMMEDIATAMENTE CACCIATO!  https://youtu.be/BBbBz4A6qfo
il Governo degli USA è ricattato da forze massoniche: finanziarie: Spa FED, e le forze militari agli ordini di BUSH, si ribellano al Governo eletto dai cittadini! infatti, circa, accordo di cessate il fuoco: in Siria: che è stato proposto da OBAMA e KERRY: è osteggiato dai LORO NEMICi, le forze armate e i servizi segreti, i TRADITORi: https://youtu.be/BBbBz4A6qfo 1:13 del Capo di Stato maggiore (una bestia Danfort) e del direttore della Cia, John Brennan,
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ISRAELE ] io sono un politico universale, io vivo soltanto: di atti politici concreti, non di chiacchiere o discorsi! TUTTO QUELLO CHE, QUALCUNO POTREBBE DIRE? NON HA NESSUN SIGNIFICATO PER ME! QUALI SONO LE SUE OPERE, QUALI SONO I SUOI FRUTTI, dove sono i suoi risultati? ora le conseguenza degli USA UE NATO e loro LEGA ARABA sul mondo: e contro tutti i martiri cristiani? sono conseguenze devastanti!
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questo è vero: soltanto i musulmani ISLAMICI SHARIA: hanno il diritto ed il dovere sacro di uccidere i dhimmi: E DI FARE IL GENOCIDIO DEI POPOLI! a LORO? NESSUNO LI DEVE UCCIDERE! E GLI ISLAMICI HANNO RAGIONE DATO CHE ONU E LA COMUNITà INTERNAZIONALE NON HA CONDANNATO IL DELITTO NAZISTA DELLA SHARIA ] [ Abu Mazen, morte Zayed 'crimine atroce'. Ex prigioniero palestinese muore a Sofia
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Kosovo: gas lacrimogeni in Parlamento, I lanci durante la seduta per l'elezione del nuovo presidente: IO UNIUS REI, IO DICHIARO ILLEGITTIMI TUTTI I GOVERNI ISLAMICI SHARIA, E DIVENTANO ILLEGITTIMI TUTTI I LORO SOSTENITORI! Poi, non so come la NATO possa dare ad alcuni la secessione e poi, negarla al Donbass!
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che la NATO possa essere maledetta! QUESTA TRAGEDIA DEI MIGRANTI è LA CONSEGUENZA LOGICA, E DEL TUTTO PREVEDIBILE, DI TUTTI I DELITTI DI: UE USA: il sistema massonico, usurocratico, e degli islamici: tutti: TURCHI SAUDITI, ecc.. tutti delitti commessi contro il popolo pluralista di SIRIA! QUALE VANTAGGIO AVETE OTTENUTO NELL'ABBATTERE I DITTATORI? L'UNICA CONCLUSIONE è CHE: LA LEGA ARABA è DA RADERE AL SUOLO, PERCHé, I DITTATORI RAPPRESENTAVANO AL MEGLIO IL VOLTO MIGLIORE DELL'ISLAM! Migranti, Grecia richiama ambasciatore da Vienna, 26.02.2016. Atene irritata e preoccupata per l'esclusione dal vertice sulla crisi dei Balcani, svoltasi mercoledì scorso, ritira la propria rappresentanza diplomatica dalla capitale austriaca. Allarme UE: dieci giorni e poi sarà il caos: http://it.sputniknews.com/politica/20160226/2171228/grecia-ambasciatore-austria-vertice-migranti.html#ixzz41HtM6Tht
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pena di morte: immediata: per tutti gli islamisti!! ] [ I carabinieri del Ros hanno fermato a Mestre, su disposizione della procura di Venezia, un cittadino macedone indagato per arruolamento con finalità di terrorismo, anche internazionale: l'uomo avrebbe reclutato aspiranti mujaheddin che un imam bosniaco avrebbe successivo radicalizzato, arruolato nell'Isis e avviato verso i teatri di guerra mediorientali. I carabinieri hanno scoperto una rete di predicazione e reclutamento jihadista di "foreign fighters" che si sarebbe sviluppata nel Nord-est. Le indagini dei carabinieri hanno avuto un impulso con la vicenda di Ismar Mesinovic, il bosniaco che risiedeva nel bellunese, ucciso in Siria nel gennaio 2014, ed hanno portato già a tre decreti di espulsione nei confronti di soggetti considerati pericolosi per le loro posizioni radicali.
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fottiti LUCIFERO Allah, islamico dogmatico assassino inquisitore sharia: il nazismo sotto egida: ONU OCI AMNESTY CIA NATO spa FED SpA FMI, NWO

IL FATTO CHE PARLO MALE DEI POLITICI? QUESTO NON VUOL DIRE CHE IO VOGLIO INDEBOLIRE LE ISTITUZIONI, o che io voglio istigare qualcuno a far loro del male: no! è scritto: "ogni autorità viene da Dio"! ] [ come perché, io non VOGLIO fare del male ad OBAMA ed ai politici del mondo? lui è loro: sono le isTituzioni del nostro popolo: DI OGNI POPOLO, ed io non posso fare del male al popolo, poi, io farei un favore, agli usurai Piramide del GUFO, il governo occulto della notte: i farisei vampiri delle BAnche CENTRALI SpA, mondialialisti luciferini, e del sistema massonico poteri occulti ed esoterici traditori Bildenberg! IL FATTO CHE PARLO MALE DEI POLITICI? QUESTO NON VUOL DIRE CHE IO VOGLIO INDEBOLIRE LE ISTITUZIONI!

nessuno dovrebbe lasciarsi ingannare dal fatto che, io voglio prendermela con una Pinotti, O CON UN Obama, qualsiasi! NO! IO DEVO RAGGIUNGERE SOLTANTO LE CORNA SPA FED, SPA FMI, DI LUCIFERO che sono sulla TESTA DEL FARISEO ROTHSCILD, E POI, TUTTI I PROBLEMI DEL PIANETA? TROVERANNO RAPIDAMENTE UNA LORO SOLUZIONE!

LUCIFERO signora Ministro della Difesa PINOTTI SpA Banche CENTRALI ROthschild: alto tradimento sistema regime Bildenberg: ED IO DUBITO CHE, QUALCUNO POSSA CALUNNIARE E DIRE CHE: UNIUS REI POSSA ESSERE UN CATTIVO RAGAZZO, NO! PERCHé TUTTI I SACERDOTI DI SATANA della CIA NSA, CHE QUì IN YOUTUBE IO NON HO UCCISO ANCORA? LORO LO POSSONO RACCONTARE!

LUCIFERO signora Ministro della Difesa PINOTTI SpA Banche CENTRALI ROthschild: alto tradimento sistema regime Bildenberg: NWO, SE, la memoria non mi inganna, tutti i problemi della RUSSIA sono iniziati quando ha optato per il diritto naturale della FAMIGLIA, perché, voi GENDER pervertiti a Sodoma? voi non siete stati felici!

signora Ministro della Difesa PINOTTI, voi avete messo quel piccolo buco di culo GENDER di ISRAELE, in mezzo a tanti cazzoni islamici sharia nazisti nucleari, e noi pensiamo che, anche, lei non sarebbe felice, di trovarsi in mezzo ad una specie di aracia meccanica, per soddisfare le bramosie erotiche di una cinquantina di maschioni: tutti teste di cazzo come ERDOGAN e SALMAN, che non ti dovrebbe ingannare la loro età: tu li dovevi vedere da giovani come loro erano promettenti sharia stalloni!

i SAUD hanno detto che, loro hanno comprato le bombe atomiche per proteggere i musulmani nel mondo! CIOè, LUI VOLEVA DIRE: "IL DIRITTO DEI MUSULMANI DI FARE IL GENOCIDIO sharia NAZISTA, contro TUTTI I POPOLI DEL MONDO" quindi, voi i luciferini del NWO SPA FED, voi avete deciso anche, di fare: una quarta guerra mondiale contro ISLAM, dopo questa terza guerra mondiale nucleare contro RUSSIA e CINA?

signora Ministro della Difesa PINOTTI, come ella fa l'alleato islamico SHARIA nazista saudita iraniano e turco? SENZA RENDERSI RESPONSABILE E COMPLICE di ECCIDIO DI TUTTI I CRISTIANI DEL MONDO? COSA, LUCIFERO NWO è il suo SPA FED Gufo questo è IL SUO DIO?

Can Dundar ed Erdem Gul, AVEVANO DETTO CHE ERDOGAN DAVA LE ARMI A TUTTI I TERRORISTI (dopo averli organizzati e fatti entrare ) ANCHE AD ISIS, E CHE COMPRAVA IL PETROLIO DA DAESH, ECCO PERCHé, ALLA NATO SI ERANO ARRABBIATI CONTRO I GIORNALISTI! ma, il LUCIFERO DI ALLAH? è più BUONO DEL LUCIFERO del GUFO MARDUK DI SPA BANCHE CENTRALI CIA E NATO! ] io credo che, se non vogliamo morire: NOI DOVREMMO SCEGLIERE UNO DEI DUE LUCIFERO VINCENTI! ... COME Israele che fine farà? E che importa a noi? Qui si tratta di salvare la pelle! [ ISTANBUL, 26 FEB - Il tribunale di Istanbul ha deciso stasera la scarcerazione di Can Dundar ed Erdem Gul, direttore e caporedattore del quotidiano di opposizione laica Cumhuriyet, dopo che la Corte costituzionale turca aveva giudicato una "violazione dei diritti" la loro detenzione in attesa di giudizio, iniziata il 26 novembre scorso. I due giornalisti avevano fatto un'inchiesta sul traffico di armi verso la Siria. Turchia, reporter saranno scarcerati, Dundar e Gul liberi dopo 3 mesi, fecero scoop su armi in Siria, 26 febbraio 2016

petizione del Ministro PINOTTI al boia islamico sharia ERDOGAN: teologia della sostituzione: genocidio a tutti: MEGLIO LUI CHE IL LUCIFERO DELLA NATO! ] 25 febbraio 2016 [ Circa 200 civili, tra cui almeno 12 bambini, sono intrappolati da giorni negli scantinati di alcuni edifici di Sur, il centro storico della 'capitale' curda Diyarbakir nel sud-est della Turchia, sotto coprifuoco totale da quasi 3 mesi nell'ambito del conflitto tra Ankara e il Pkk. A denunciarlo è il partito filo-curdo Hdp. Secondo la deputata Sibel Yigitalp, in contatto con alcuni dei civili bloccati, le loro condizioni sarebbero allarmanti e il rischio di essere colpiti durante gli scontri sempre più alto. Tra i bambini intrappolati ci sarebbe anche una neonata di soli 4 mesi. L'Hdp ha lanciato un appello alla comunità internazionale per fare pressione sul governo turco per "togliere il coprifuoco, anche se temporaneamente, per permettere un trasferimento sicuro dei civili al di fuori della zona di conflitto". Ieri Ankara aveva sostenuto che ci sarebbe stata una finestra durante le operazioni militari per permettere ai civili che ne fanno richiesta di abbandonare la città in sicurezza.

dear Takfir Salman Erdogan sharia ] se voi non state andando al nostro Lucifero, poi, come avete progettato di ucciderlo? [ SE CI VOLETE CAMBIARE? VOI CI STATE PORTANDO A LUCIFERO! ] come il TRADITORE, FILOSOFO MINISTRA DELLA DIFESA PINOTTI, CI PUò COSTRINGERE A PAGARE IL SIGNORAGGIO BANCARIO a ROTHSCHILD SpA Banche CENTRALI ? CON UN PRELIEVO FISCALE DEL 70%, E CON UN COSTO DEL DENARO PARI AL 270%, del suo valore, (FONTE SCIENZIATO GIACINTO Auriti) [ CONFLITTI è DA SEMPRE AL CENTRO DEL DIBATTITO POLITICO, FILOSOFICO E DOTTRINALE E TOCCA NEL PROFONDO IL TIPO DI SOCIETà INTERNAZIONALE CHE ALLAH AKBAR INTENDIAMO COSTRUIRE!" sintentizzando significa" "TUTTINCULO AI MARTIRI CRISTIANI, IN TUTTO IL MONDO!" [ La Notizia di Manlio Dinucci - Allarme nucleare: l’Arabia Saudita ha la Bomba, PandoraTV https://youtu.be/g5gDH_RgX2k Pubblicato

SE CI VOLETE CAMBIARE? VOI CI STATE PORTANDO A LUCIFERO! [ come il FILOSOFO ENLIGHTENED SPA FED FARISEI TALMUD KABBALAH, 666 MARDUK BAAL JABULLON: MINISTRO DELLA DIFESA PINOTTI, giustifica filosoficamente gli orrori islamici della Arabia SAUDITA? ] è da questo articolo, che, oggi, il 26-02-2016, io ho deciso di ripartire, oggi ] cara Ministro PINOTTI che tipo di società voi Enlightened, sistema massonico: USURA alto tradimento Banche centrali SpA Rothschild Bildenberg, voi avete deciso di costruire in violazione del dettato costituzionale? CERTO SE CI VOLETE CAMBIARE? VOI CI STATE PORTANDO A LUCIFERO! [ lei dice: "la QUESTIONE DELLA LEGALITà DEI CONFLITTI, E NEI CONFLITTI è DA SEMPRE AL CENTRO DEL DIBATTITO POLITICO, FILOSOFICO E DOTTRINALE E TOCCA NEL PROFONDO IL TIPO DI SOCIETà INTERNAZIONALE CHE ALLAH AKBAR INTENDIAMO COSTRUIRE!" sintentizzando significa" "TUTTINCULO AI MARTIRI CRISTIANI IN TUTTO IL MONDO!" [ La Notizia di Manlio Dinucci - Allarme nucleare: l’Arabia Saudita ha la Bomba, PandoraTV https://youtu.be/g5gDH_RgX2k Pubblicato il 23 feb 2016. Allarme nucleare: l’Arabia Saudita ha la Bomba e noi forniamo i bombardieri
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questo è un bel canale: https://plus.google.com/u/0/b/114420325854747577640/114420325854747577640/posts?hl=it
quandO il demonio si chiama sharia
07-01-2016 00.00 - TURCHIA - STATI UNITI
Istanbul: al via il processo contro Fethullah Gulen, grande accusatore di Erdogan Il leader religioso e fondatore di Hizmet è inquisito (in contumacia) per aver cercato di “rovesciare” il governo di Ankara. Egli è imputato assieme ad altre 68 persone, fra cui gli ex vertici della polizia di Istanbul. Un tempo alleato, ora è il nemico numero uno di Erdogan: ha accusato il figlio e personalità a lui vicine di corruzione. Gli Stati Uniti respingono la richiesta di estradizione.

Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs, Jp Morgan CHsae e Morgan Stanley: SPA BANCHE CENTRALI LA SINAGOGA DI SATANA: I CANNIBALI? cioè, tutti i miei ebrei apostati traditori, occhio di Lucifero: piramide massonica, tutti gli ASSASSINI di ISRAELE? LORO SONO i miei sudditi, ed io li conosco tutti personalmente: e conosco bene fin dove si può spingere il loro satanismo e crudeltà: sono dei contenitori demoniaci: la spazzatura dell'inferno! TU IN MEZZO ALLA LORO MAFIA? TU NON PUOI ENTRARE! HILLARY CLINTON TUTTE LE MATTINE, LEI PORTA IL CAFFE A LETTO A TUTTI QUANTI LORO!

QUESTA è LA IPOCRISIA dei Farisei: COME SE OBAMA L'ATTORE GENDER A HOLLYWOOD SODOMA, PER I GOYIM SCIMMIE SCHIAVI DEL TALMUD, LUI PUò COMANDARE LE BANCHE SPA FMI, E NON è INVECE IL CONTRARIO! QUINDI IL FMI SpA NWO 666 il GUFO marduck dio Mardoch: DEVE ESSERE DISTRUTTO IMMEDIATAMENTE, SE PENSATE CHE I POPOLI SI DEBBANO SALVARE? VENDETE DOLLARI E COMPRATE MONETA CINESE! NEW YORK, 25 FEB - Monito dell'amministrazione Obama alle banche regine di Wall Street: comprare titoli russi indebolisce le sanzioni internazionali verso Mosca e va contro la politica estera degli Stati Uniti. Il messaggio - come scrive il Wall Street Journal - e' stato inviato forte e chiaro a gruppi come Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs, Jp Morgan CHsae e Morgan Stanley. E arriva nel momento in cui la Russia si appresta a emettere obbligazioni rivolte ai mercati stranieri per almeno 3 miliardi di dollari.

ma, se non volete radere al suolo l'IRAN, per amore di ISRAELE, PERCHé SIETE I GAY CHE ODIANO Benyamin Netanyahu? OK! almeno uccidete IRAN per amore di: I versi satanici (nell'originale inglese, The Satanic Verses) è un romanzo scritto da Salman Rushdie! CHE è VERO CHE SONO VERSETTI SATANICI: PER QUANTE PERSONE INNOCENTI IL CORANO SHARIA HA UCCISO? NESSUNO LO HA FATTO NEANCHE IL COMUNISMO! TEL AVIV, 25 FEB - Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha condannato l'annuncio attribuito all'ambasciatore dell'Iran in Libano Mohammad Fateh Ali che, secondo quanto riportato dai media israeliani, Teheran intenderebbe finanziare le famiglie dei palestinesi responsabili di attacchi o le cui case sono state distrutte in conseguenza delle loro azioni. "Questo dimostra che l'Iran anche dopo l'accordo sul nucleare - ha detto il premier, citato dai media, nell'incontro con l'omologo bulgaro Bokyo Borissov - sta continuando ad aiutare il terrorismo, incluso quello palestinese, quello degli hezbollah e l'assistenza ad Hamas" "Questo - ha aggiunto - è qualcosa nei confronti del quale le nazioni del mondo devono prendere posizione, condannare e aiutare Israele, e naturalmente gli altri paesi, a respingere". Netanyahu è poi tornato ad accusare l'Autorità nazionale palestinese e il suo sistema da cui "deriva il terrorismo di chi brandisce coltelli".

ovviamente Donald TRUMP è il candidato dei Figli di Dio! QUESTI SONO TEMI DELIRANTI: di una società corrotta dall'ANTICRISTO, COME SE LA VIOLENZA LA PORTANO LE ARMI E NON LA LORO CULTURA DELLE CHIESE DI SATANA, E A SODOMA, DOVE SI FACEVANO GLI STESSI DELITTI: LA PORNOCRAZIA, La USURA BANCARIA Spa horror halloween le streghe: cose pazze! DELITTO DI ALTO TRADIMENTO BANCHE CENTRALI: SIGNORAGGIO BANCARIO TRUFFA.. GLI USA SONO TUTTO UN SATANISMO sociale istituzionale: la peggiore corruzione morale e massonica sul mondo! e che dire di come hanno coltivato i nazisti sharia islamici in tutta la LEGA ARABA! ovviamente Donald TRUMP è il candidato dei Figli di Dio! "Vi scrivo per un caso che mi sta a cuore: eleggere Hillary presidente e sostenere i democratici" si legge nell'email firmata Wintour e inviata ai sostenitori democratici. "Sono impegnata a vedere una donna alla Casa Bianca, ma Hillary non e' solo una donna. E' brillante e decisa, e' un candidato in cui credo su temi come la prevenzione della violenza con le armi da fuoco e i diritti dei gay. Non c'e' nessuno meglio preparato di Hillary a proteggere a far aumentare l'eredita' del presidente Obama" spiega Wintour.

IN QUESTI ULTIMI 5 SECOLI, MALEFICATI DALLA PIRAMIDE MASSONICA dei farisei Enlightened, SONO STATE fatte, TANTE STRAGI, CHE, I FARISEI massoni: HANNO FATTO FARE AI DaNNI DI TUTTI I POPOLI.. e incredibilmente, non sono mai stati uccisi così tanti ebrei, come sotto il loro governo mondiale: spa Banche cEntrali! ] il SECOLO DEI MARTIRI! TUTTO QUELLO CHE I FARISEI FANNO LO FANNO IN ODIO A CRISTO E IN ODIO AD ISRAELE: PERCHé CORANO, ISLAMICI, COMUNISMO, NAZISMO, ECC.. ECC.. SONO I FRUTTI VELENOSI DEL TALMUD! [ Inserire in un qualsiasi motore di ricerca: martiri, cristiani, islam, oppure, martiri, cristiani, comunismo, http://web.tiscali.it/martiri
Adesso leggete documenti per un anno e affogate nel sangue di 45.000.000 di innocenti martiri cristiani uccisi in appena 100 anni. Riguardo alle vittime del comunismo, anche se un calcolo preciso non si può fare ancora perchè gli archivi non sono accessibili, sono a mio parere intorno ai 200 milioni.

andate tranquilli, voi potrete trovare molte notizie di islamici che sono menzognere e calunnie, ma, non troverete mai una notizia di organo ufficiale di ISRAELE che non sia attendibile! ] SEMPLICE PER ISRAELE LA VERITà è UN ARMA! [ Photography site LensCulture published a biased photo essay by photographer Antonio Faccilongo, which falsely portrays Palestinian women living alone as victims of Israel’s policies, when in fact the husband or father was most likely arrested for criminal or terror related activity. Protest this anti-Israel bias! aACT NOW! Protest to ‘LensCulture’ Over its Biased Photo Essay. A photo essay on LensCulture by Antonio Faccilongo, a freelance photojournalist based in Rome, Italy, offers a biased look at Palestinian women living alone while their husbands remain imprisoned in Israel. The site offers no context, makes no mention of Palestinian terrorism and attempts to pull at the reader’s heartstrings by misrepresenting the reason these women live alone. In fact, there are so many Israeli women now living alone because of terrorists – likely some of them the arrested Palestinians – who killed their spouses and orphaned their children. In a description of his photo essay, Faccilongo writes, “One of the dramas involving the Palestinian people, in addition to the difficult socio-political situation, is that a very large number of their men are in Israeli prisons. But what, then, can we say about the struggle of the women left behind? I sought to respond to this question in my work “(Single) Women,” which tells the story of the mothers, wives and daughters of Palestinian political prisoners held in Israeli detainment. Waiting for the return of their men, these women struggle to support their families, both economically and emotionally, often finding themselves with many children to raise. I was intrigued by how the lives of these women are suspended as they wait and wait…and wait…”Faccilongo attempts to portray these women as suffering in a refugee camp when in fact the photos show most of them sitting in opulent, luxurious surroundings. Some women are described as living in Palestine, which is a non-existing country. Faccilongo also writes that the men are “political prisoners” which is a flat-out lie. Israel does not have political prisoners. Israel arrests terrorists and criminals and those involved in terror- or criminal-related activity.  Protest this ridiculously biased photo essay, which should never have been considered by LensCulture as “great contemporary portraiture.”
http://unitedwithisrael.org/act-now-protest-to-lensculture-over-its-biased-photo-essay/
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CIRCA le PROVOCAZIONI, DEVONO ESSERE SALMAN ED ERDOGAN AD ORDINARE, ai loro terroristi jihadisti di NON FARLE:  e questo mi sembra non credibile! QUINDI CHI FA PrOVOCAZIONI SARà MACELLATO INSIEME AD ISIS. 25.02.2016, La Federazione Russa ritiene importante non interrompere il lavoro sull'implementazione della dichiarazione congiunta in merito alla tregua in Siria; Mosca spera che non ci saranno provocazioni, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. "Penso che sia importante non far saltare questo lavoro collettivo che, sottolineo ancora una volta, è appena iniziato. Ci basiamo sul fatto che non ci siano azioni provocatorie, ma non sono poche, ogni volta vediamo che quando parte un meccanismo, purtroppo, si susseguono provocazioni l'una dietro l'altra, ci auguriamo che nessuna provocazione rompa questo processo", — ha detto in una conferenza stampa oggi la Zakharova, segnala "RIA Novosti": http://it.sputniknews.com/politica/20160225/2166761/Zakharova-diplomazia-USA.html#ixzz41BoHdgOG
Erdogan è stato avvisato! ] NO FLY-ZONE CONTRO LA TURCHIA CONTRO TUTTI I VOLI DA E PER LA TURCHIA! [ LIMASSOL (CIPRO), 26 FEB - In Siria "le ostilità devono cessare da parte di tutti e nei confronti di tutti" con solo "due eccezioni: le attività militari contro Daesh e contro al Nusra. Punto. Bisogna che chi aderisce a questa impostazione proposta da Usa e Russia non metta a sua volta precondizioni perché" altrimenti "non si arriva a nessun risultato". Così il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni risponde a una domanda sul presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha dichiarato di non voler includere nel cessate il fuoco i curdi dell'Ypg.
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DITE QUESTO soltanto PERCHé, è OCCULTO IL PATRIMONIO DEI FARISEI SPA BANCHE CENTRALI: dato CHE, all'atto del signoraggio bancario: il 100% della massa monetaria mondiale: finisce a nero: sparisce: diventa invisibile! INVENTANO IL DENARO DAL NULLA, LO METTONO IN PASSIVO DI BILANCIO: E COSì QUANDO PRENDONO I TITOLI DI STATO: CHIUDONO, sempre, IL BILANCO A ZERO: e poi, vanno nei paradisi fiscali isole Kaiman a spendere! E' Pechino la nuova capitale mondiale dei paperoni, batte New York, 100 miliardari in più, contro 95 Big Apple

ERDOGAN TAKFIR SALMAN ] proprio come dite voi: l'inferno è il luogo adatto per portare addosso la vostra vergogna! [STUPRI IN NOME DI ALLAH, stupri religiosi come arma di dissuasione all'apostasia dal CRISTIANESIMO, ecc... MARTIRI CRISTIANI: Quella persecuzione senza fine  di ANDREA T0RNIELLI ] Il Giornale, 21-04-02 raccontato da Mary Ajak Kuel Kout, quattordicenne sudanese, cattolica, rapita dalle milizie musulmane e ridotta in schiavitù per sei anni. Stuprata, sottoposta all’infibulazione e a mille violenze da parte del suo "padrone", costretta a frequentare la scuola coranica e a convertirsi all’Islam, è stata liberata dall’organizzazione umanitaria svizzera "Christian Solidarity International": "Io -ha detto nel genn“Si calcola - scrive nella prefazione al libro Ernesto Galli della Loggia - che siano circa 160 mila le persone che ogni anno trovano la morte per la loro fede. Inutile aggiungere che molti di più sono i perseguitati, coloro che subiscono restrizioni della loro libertà religiosa: che non possono aprire una chiesa, assistere a una funzione religiosa pubblica, stampare i testi della propria fede. Insomma - osserva ancora il professore - il Novecento appare davvero il "secolo del martirio". Un martirio di cui proprio la nostra cultura ha scarsa memoria e consapevolezza. http://web.tiscali.it/martirio 2000 - credo in Gesù. Sono veramente felice perché oggi mi avete liberato. Non mi aspettavo una cosa simile.

ERDOGAN TAKFIR SALMAN ] come, non siete stati voi ad uccidere i cristiani in Sudan? sono forse io la sharia? OCI è la vostra: internazionale del terrorismo: i fratelli musulmani salafiti Ed Egitto, mancava, per un poco, ed ora è entrato anche lui: nella mafia complotto maomettani assassini: genocidio akbar!

E NON DOBBIAMO DIMENTICARE CHE ANCHE IN SUDAN LA INTERNAZIONALE ISLAMICA DI ERDOGAN TAKFIR E sharia SALMAN: HANNO FATTO quasi, altri 2MILIONI DI MARTIRI CRISTIANI!

NO FLY ZONE, PER TUTTI GLI AEREI DA E PER LA TURCHIA! LA SICUREZZA I BASTARDI SE LA DEVONO VEDERE NEI LORO CONFINI! La Turchia mette le mani avanti sulla tregua in Siria, 25.02.2016(Il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha detto che il cessate il fuoco in Siria non sarà imprescindibile se sarà minacciata la sicurezza della Turchia, segnala l'agenzia “Reuters”. Il premier turco ha osservato che, se necessario, Ankara intraprenderà "misure appropriate" nei confronti delle milizie curde e dei terroristi del Daesh.
"Ankara è l'unico luogo in cui vengono prese le decisioni in materia di sicurezza della Turchia," — ha sottolineato.
L'accordo sul cessate il fuoco in Siria dovrebbe entrare in vigore alla mezzanotte del 27 febbraio.
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Militari di USA e Russia determineranno le zone dove non si combatterà in Siria: http://it.sputniknews.com/mondo/20160225/2164447/Curdi-Daesh-Davutoglu-Ankara.html#ixzz41BWTg4av

SE nasci italiano PECORA SPA BANCHE CENTRALI e finisci che so: in india,
 Egitto, o in qualsiasi ALTRA parte del mondo? LO PRENDI NEL CULO SENZA
PRESERVATIVO! IL PD CI HA DISONORATO!

L'Italia MASSONICA, colonia degli USA SATANICA SPA REGNO BANCHE CENTRALI TRADIMENTO: SIGNORAGGIO BANCARIO, non farà nulla sulle intercettazioni. Chissà perché alla notizia delle intercettazioni che gli americani facevano sulle telefonate del nostro Presidente del Consiglio mi sono venute alla mente queste due citazioni! .. Leggi tutto: http://it.sputniknews.com/#ixzz41BVKIRyI

SIRIA UNICA ED INDIVISIBILE: FINO ALLA DISTRUZIONE DEL GENERE UMANO! MOSCA, 25 FEB - "Non c'è e non ci sarà mai" un 'Piano B' sulla Siria: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov commentando la possibilità ventilata da John Kerry. Il segretario di Stato Usa, parlando martedì davanti alla commissione Esteri del Senato americano, ha evocato l'ipotesi di una divisione della Siria nel caso di fallimento della tregua, prevista a partire da sabato, o se non ci sarà un effettivo passaggio di poteri a un governo di transizione nel Paese entro i prossimi mesi.

è indispensabile, distruggere il nucleare iraniano, e far precipitare IRAN dentro le peggiori sanzioni della Storia del genere umano! QUESTI MAOMETTANI LEGA ARABA DEVONO ESSERE CAUSTICATI: TEHERAN, 25 FEB - Grazie a recenti donazioni di alcuni organi di informazione conservatori iraniani, è arrivata a quasi quattro milioni di dollari (circa 3,6 milioni di euro) la ricompensa per chi ucciderà lo scrittore britannico Salman Rusdhie, colpito da una fatwa di Khomeini nel 1989 per il suo libro 'I versi satanici'. Il giornale Kayhan, vicino ai Pasdaran, riferisce la decisione presa nelle scorse settimane di raccogliere altri 600 mila dollari da aggiungere agli oltre 3,3 milioni già versati negli anni passati da varie fondazioni fondamentaliste. La nuova raccolta per la taglia contro Rushdie è stata fatta durante la fiera dei 'Media digitali della Repubblica islamica', avvenuta a inizio mese a Teheran.

in onore di santa GEZABELE second UK, e del suo 666 scomuniche Chiesa Cattolica, contro, SpA Banca Centrale: il demonio di rothschild bildenberg, la lobby massoneria pornocratica: della sinagoga di satana! LONDRA, 25 FEB - Lo staff della Bbc sapeva delle tante accuse di abusi sessuali rivolte a Jimmy Savile ma nessuno si impegnò per denunciare il defunto dj. E' quanto si legge nel rapporto principale sullo scandalo pedofilia che ha colpito l'emittente pubblica britannica in cui sono state identificate 72 vittime del noto personaggio tv, fra cui otto che sono state stuprate. I vertici della Bbc, il direttore generale Tony Hall e la presidente Rona Fairhead, hanno fatto 'mea culpa' presentando il documento a Londra e affermando che l'emittente ha "abbandonato" quanti hanno subito violenze e abusi nei decenni scorsi. Savile e Stuart Hall, altro conduttore televisivo della Bbc che però è finito in carcere per pedofilia, sono stati definiti come "predatori sessuali seriali" nel rapporto.

in ISLAM sharia, i martiri sono quasi sempre: assassini di persone innocenti per due motivi: 1. il loro dio Allah è una vagina di nove anni di argento idolo pietra Mecca Caaba: il demonio, inoltre, 2. il loro è un falso profeta criminale, pedofilo poligamo, cinico misogeno, in CONCLUSIONE: se, maomettani LORO avessero un vero Dio, LORO saprebbero vincere il male attraverso il bene! ed invece sono dei froci spirituali: pieni di cattiveria!
NATO attacca RUSSIA

#ISRAELE ] e cos'altro potrebbe fare un PADRE come me, per salvare figli ostinati dalla distruzione dell'INFERNO? seminerò tribolazioni multiple penose persistenti, e terribili, su tutti loro certamente! LI CASTIGHERò PER STRAPPARE DAL FUOCO DELLA DISTRUZIONE LA LORO VITA!
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We’re in the final month of the 90-day Global Summer Offensive – and your gift is urgently needed to help complete the R10 230 703 goal by 29 February. So I urge you to give a generous gift today! Your donation will help step up efforts to encourage and strengthen believers across Asia – many of whom live in the most persecuted country in the world: North Korea. As I write to you, between 50 000 and 70 000 believers languish in North Korean detention centres, prisons and labour camps, where they are starved, tortured and used for medical experiments. Few will make it out alive. So please give generously to help reach the R10 230 703 goal – so that together, we can strengthen more persecuted believers in Asia and around the world! Together in His service, https://gallery.mailchimp.com/fad080f65a6142b258c831ea1/images/2626d116-3e39-432d-b11d-2799e863d96e.png
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Mosca risponde alle dichiarazioni aggressive USA sulla “minaccia russa”. 26.02.2016. Secondo il generale Igor Konashenkov, portavoce ufficiale del ministero della Difesa russo, i funzionari americani hanno sollevato la questione della minaccia rappresentata da Mosca per Washington dal momento che è in discussione al Pentagono il bilancio militare per il prossimo anno. "Queste dichiarazioni arrivano puntuali ogni anno. La ragione è semplice: al Congresso è in corso la discussione del bilancio militare per il prossimo anno", — RIA Novosti riporta le parole di Konashenkov "RIA Novosti".
Secondo il generale, tali affermazioni non sono state una sorpresa per la Federazione Russa.
In precedenza il Pentagono aveva sostenuto che la Russia è una minaccia a lungo termine per gli Stati Uniti. Inoltre il comandante supremo delle forze alleate in Europa, il generale Philip Breedlove, aveva detto che la Russia intende far pressione sugli Stati Uniti e la NATO in quanto frenano le aspirazioni egemoni di Mosca: http://it.sputniknews.com/mondo/20160226/2169164/Russia-Breedlove-Pentagono-Difesa-Congresso-NATO.html#ixzz41GbCuZO1

chi non rispetta la tregua, come indentificare con certezza le sue responsabilità? perché è certo che quelli che hanno invaso la SiRIA vogliono abbattere il Governo legittimo, ma, cosa hanno ottenuto con la rimozione dei dittatori? quindi loro hanno DIMOSTRATO DI ESSERE MOLTO PIù CRIMINALI DEI DITTATORI STESSI! ] [ 26.02.2016) Il governo siriano e l'opposizione hanno dichiarato di voler rispettare il cessate il fuoco nel Paese. Come riferito a "RIA Novosti", la bozza di risoluzione sulla Siria preparata dalla Russia e dagli Stati Uniti nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU sostiene la dichiarazione congiunta di Mosca e Washington e fissa l'inizio del cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte (orario di Damasco) del 27 febbraio. La bozza contempla anche la piena attuazione della risoluzione №2254 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Nella bozza diffusa si afferma che "le forze governative siriane e i gruppi che le sostengono hanno riferito alla Federazione Russa, mentre i movimenti di opposizione siriani hanno notificato sia alla Russia sia agli Stati Uniti, anche attraverso l'Alto Comitato per i negoziati, che hanno accettato e sono pronti ad impegnarsi per la cessazione delle ostilità": http://it.sputniknews.com/mondo/20160226/2168983/Russia-USA-ONU.html#ixzz41GbW3me5
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Shalom from Jerusalem, As we follow the news today, it’s easy to get disheartened by the endless attacks against innocent Israelis. We tend to think of our modern world as being removed from the ancient world of the Bible. But in fact, when it comes to hostility between peoples, and in particular attacks against the Nation of Israel, things have not changed all that much in 3000 years. The Bible has some interesting things to say about how to protect oneself from harm in a dangerous world.
http://lp.eteacherbiblical.com/lp_biblical_hebrew_biblical_warriors
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Arutz Sheva TV: "Jewish Home MK Smotrich: Terrorists must not come back alive" e altri video
 Allegati:      https://youtu.be/zU2sbw4q7SU Jewish Home MK Smotrich: Terrorists must not come back alive Arutz Sheva TV
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Rosari o medagliette con simboli satanici e massonici? NON C'è DA AVERE PAURA DI QUESTE COSE, CHE INDICANO COME IL SISTEMA MASSONICO SPA BCE BANCHE CENTRALI ALTO TRADIMENTO SOVRANITà MONETARIA, STIA IMPAZZENDO! Ecco cosa fare, Il consiglio di due sacerdoti esorcisti: non creiamo un clima di terrore .. Rosari satanici e massonici, immaginette dalle presunte virtù guaritrici che riproducono allusioni al Diavolo. E sopratutto versioni taroccate con strani simboli della medaglia Miracolosa, in cui la celebre medaglina presenta “anomalie” come la stella a 6 punte (e non 5), i simboli della Massoneria (spada e compasso) ben camuffati, forme strane della Croce e della Spada del Cuore di Maria. E’ giusto portare con sé questi simboli “deviati”? Andrebbero tenuti? Gettati via? O benedetti e utilizzati regolarmente? L’esorcista padre Francoise Dermine, presidente nazionale del Gruppo di Ricerca e Informazione Religiosa (GRIS), premette: «Ho sentito spesso parlare di questi rosari massonici. Quando una persona me lo dice, io rispondo semplicemente: “vuoi recitare il rosario? Fallo anche con questo”». Il valore della preghiera vola oltre ogni allusione diabolica. http://it.aleteia.org/2016/02/24/medaglia-miracolosa-massonica-satanica-cosa-fare-esorcista
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Tu Brief: Suecia debate el incesto y la necrofilia, PSOE y Ciudadanos relanzan la ingeniería social, Italia excluye la adopción en las uniones homosexuales. La organización juvenil del Partido Liberal sueco propone la legalización del incesto entre hermanos y la necrofilia sexual. Incluso en una sociedad como la sueca, tan de vuelta de todo, tan por delante en la revolución de las costumbres, la sola idea ha causado conmoción. Nada, ni las tensiones sociales que Suecia está experimentando por la acogida de decenas de miles de refugiados, ha eclipsado la conversación sobre la propuesta de los cachorros del Partido Liberal, una de las fuerzas políticas de la coalición gobernante, junto a Demócrata Cristianos, Partido del Centro y Partido Moderado. Lo que proponen los jóvenes del PL es que pueda haber sexo entre hermanos mayores de 15 años, si ambos consienten en practicarlo. Curiosamente, son partidarios de la interdicción del incesto entre padres e hijos, lo que sorprende, por contradictorio. No hay ninguna razón para no llevar la lógica sobre la licitud del incesto hasta sus últimas consecuencias. ¿Por qué es natural el sexo consentido entre hermanos y no lo es el sexo consentido entre padres e hijos? En este punto al menos, los jóvenes liberales suecos se pasan de conservadores.
En cuanto a la necrofilia –otra prioridad apremiante, para los suecos y para cualquier sociedad avanzada que se precie–, la próxima generación de dirigentes políticos invoca la libre autodeterminación sexual. En la resolución aprobada el pasado domingo, explican que, del mismo modo que uno puede donar su cuerpo a la ciencia, también le puede apetecer ser el novio o la novia cadáver.
“Las leyes no deberían moralizar”, sostienen los jóvenes del Partido Liberal –“liberal” en su acepción anglosajona heredera de J. Stuart Mill, o sea, progre– . Sin embargo, ¿puede haber un edicto moral más estricto, un sermón más conminatorio que usar la ley para cambiar la sociedad? La oferta de los jóvenes suecos es la última frontera del positivismo jurídico, que nunca fue otra cosa que un proyecto de sociedad diseñada por la moral del Estado.
La prohibición del incesto es la primera ley universal, para Claude Levi-Strauss. El bípedo simiesco de la noche de los tiempos saltó de los árboles, empezó a caminar erguido y aprendió a tallar puntas de flecha. Un hito, la represión del incesto, marca ese paso de un estado de naturaleza a otro de cultura. La cojera de Edipo en la tragedia de Sófocles –para el autor de Las estructuras elementales del parentesco– sería una reminiscencia de la manada originaria, el síntoma de una transición fallida a la civilización. Lo que proponen los jóvenes progresistas suecos es desandar el camino, volver a subir a los árboles a cuatro patas y restaurar la edad dorada de la horda. Recientemente, al comentar el caso de la primera mujer noruega trans-especie, convencida de ser un gato atrapado en un cuerpo de mujer, los editores de Ace of Spades observaban que es poco probable que, durante la Gran Depresión de los años 30 del pasado siglo, hubiera muchas mujeres que se sintiesen un gato. Del mismo modo, no creo que haya muchos jóvenes en Chad, Afganistán, Siria o Haití seguros de que lo que necesita su país es legalizar la necrofilia y el incesto. Los periodos de opulencia tienden a producir un pensamiento decadente. Nuestro tiempo produce algo más: la alucinación, el no-pensamiento. Para permitirse el lujo de la debilidad, se necesita nadar en la abundancia. ¿Lo hace Europa en estos momentos? ¿Seguro? Parafraseando a Carlito Brigante en la película de Brian de Palma: a Europa “le espera un brillante porvenir, si consigue llegar a la próxima semana”.– V. Gago [Con información de Actuall; y de Daily Mail y Speisa, en inglés]
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Il tuo Brief: Svezia discussione incesto e necrofilia, PSOE e cittadini rilancio ingegneria sociale, l'Italia esclude l'adozione di unioni omosessuali. L'organizzazione giovanile del partito liberale svedese propone la legalizzazione di pari livello incesto e necrofilia sessuale. Anche in una società come la Svezia, come si è visto tutto, in modo molto più avanti nella rivoluzione dei costumi, il pensiero ha suscitato grande scalpore. Niente, le tensioni non sociali che la Svezia sta vivendo ospitando decine di migliaia di profughi, ha messo in ombra la discussione sulla proposta cuccioli partito liberale, una delle forze politiche della coalizione di governo con i democristiani, partito centrale del Partito e moderato. Quello che proponiamo è PL giovani che possono fare sesso tra fratelli più di 15 anni, se entrambi sono d'accordo a praticare. È interessante notare che essi sono in favore della proibizione dell'incesto tra genitori e figli, che è sorprendente, in quanto contraddittoria. Non vi è alcun motivo per non prendere la logica sulla legittimità dell'incesto alla sua logica conclusione. Perché è naturale il sesso consensuale tra fratelli e non è il sesso consensuale tra genitori e figli? A questo punto, almeno, i giovani svedesi trascorrono conservatore liberale.
Per quanto riguarda la necrofilia -Un altro priorità urgente per gli svedesi e per qualsiasi società avanzata che precie-, la prossima generazione di leader politici che invocano la libertà di autodeterminazione sessuale. Nella risoluzione adottata Domenica scorsa, spiegano che, proprio come si può donare il corpo alla scienza, si può anche apetecer essere lo sposo o la sposa cadavere. "Le leggi non dovrebbero moralizzare" tengono giovane partito liberale - "liberale" nel suo senso anglosassone ereditiera J. Stuart Mill, che è il progresso. Tuttavia, ci può essere un editto morale più rigorosa, un sermone più minaccioso di usare la legge per cambiare la società? La fornitura di giovani svedesi è l'ultima frontiera del positivismo giuridico, che non è mai qualcosa di diverso da un progetto sociale disegnato dallo stato morale.
La proibizione dell'incesto è la prima legge universale, Claude Lévi-Strauss. Il tempo di notte scimmiesco bipede saltato dagli alberi, si mise a camminare in posizione eretta ed ha imparato a scolpire punte di freccia. Una pietra miliare, la repressione di incesto, segna il passaggio di uno stato di natura a un'altra cultura. Zoppia di Edipo in Sofocle 'tragedia per l'autore delle strutture elementari della parentela sarebbe ricorda il gregge originale, il sintomo di una transizione riuscita alla civiltà. Quello che proponiamo è il giovane backtrack progressiva svedese, torna a salire sugli alberi a quattro zampe e ripristinare l'età d'oro del orda. Recentemente, commentando il caso del primo trans-specie donna norvegese, che si ritiene essere un gatto intrappolato nel corpo di una donna, i redattori Asso di Picche ha osservato che è improbabile che, durante la Grande Depressione degli anni '30 dello scorso secolo, molte donne hanno un gatto si sentirebbe. Allo stesso modo, non credo che ci sono molti giovani in Ciad, Afghanistan, Siria o l'assicurazione che è necessario il suo paese sta legalizzando la necrofilia e incesto Haiti. periodi Opulence tendono a produrre un pensiero decadente. Il nostro tempo produce qualcos'altro: allucinazioni, nessun pensiero. Per permettere la debolezza, è necessario fare il bagno in abbondanza. Che cosa fa l'Europa in questo momento? Sei sicuro? Parafrasando Carlito Brigante nel film di Brian de Palma: l'Europa "ha un futuro luminoso, se riesce a raggiungere la prossima settimana" .- V. Gago [Con Actuall informazioni; e Daily Mail e Speisa in inglese]
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Unioni Civili, ecco cosa cambia per le coppie omosessuali? Unioni civili, i punti principali Diritti e doveri che le avvicinano al matrimonio, anche la reversibilità della pensione.
MA SCANDALOSAMENTE, Per le coppie eterossessuali, invece, nascono le convivenze, per le quali gli obblighi reciproci sono molto minori, ma, manca la PENSIONE di reversibilità
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 Care amiche e cari amici in tutto il mondo, Saba è una donna pakistana che ha osato sposare l’uomo che amava. Per questo, suo padre le ha sparato in testa e l’ha gettata in un fiume. E poi ha continuato la sua vita come se niente fosse, protetto dalla legge che permette i cosiddetti "delitti d’onore”. Ma Saba è sopravvissuta ed è diventata un simbolo di speranza. E tra 3 giorni avremo l’occasione per aiutarla. Perché la sua storia è diventata un documentario che sta commuovendo il mondo e domenica correrà agli Oscar. In difficoltà, il Primo Ministro pakistano ha promesso che fermerà questi crimini e pare che abbia incaricato sua figlia, un’attivista per i diritti umani, di lavorare a una modifica della legge proprio in questi giorni. Ma secondo gli esperti del paese, senza una mobilitazione internazionale proprio in occasione degli Oscar non si riuscirà a superare l’opposizione in Parlamento.
Raccogliamo al più presto un milione di firme a sostegno di questa riforma di legge, prima della notte degli Oscar di domenica, per fare in modo che la storia di Saba abbia l’attenzione di tutto il mondo, e poi le consegneremo direttamente al Primo Ministro. Firma ora e condividi con tutti, non perdiamo questa occasione unica:
https://secure.avaaz.org/it/pakistan_end_honour_killing_loc/?bXGknib&v=73269&cl=9532010435
Nel mondo i delitti "d’onore” uccidono ancora una donna ogni 90 minuti. In Pakistan la legge del 2004 che doveva abolirli non funziona perché c’è una assurda scappatoia: se una donna ha causato “vergogna” alla sua famiglia rifiutando un matrimonio combinato, riservando attenzioni alla persona sbagliata o anche venendo stuprata, può essere uccisa legalmente se la sua famiglia “perdona” l’assassino. Questi crimini non c’entrano niente con l’onore, nè con nobili tradizioni, sono solo la conseguenza di una società che considera le donne come degli oggetti.
Già in passato è stata presentata una proposta di legge per eliminare la scappatoia legale del perdono ma nessuno nel partito di governo l’ha sostenuta con forza. Ora il Primo Ministro, che non si era mai speso su questo tema, ha pubblicamente promesso riforme legali per fermare questi crimini. Ma Saba e tutte le donne pakistane avranno bisogno di tutto il sostegno internazionale possibile per contrastare le enormi resistenze interne e conservatrici e cambiare il sistema.
Abbiamo 3 giorni per far sentire al parlamento Pakistano tutto il peso dell’attenzione mediatica internazionale. Facciamo sì che i protagonisti alla notte degli Oscar siano Saba e la richiesta di togliere l’impunità per i delitti d’onore. Consegneremo le nostre firme direttamente al Primo Ministro e a sua figlia, firma ora e condividi ovunque:

https://secure.avaaz.org/it/pakistan_end_honour_killing_loc/?bXGknib&v=73269&cl=9532010435
Davvero ce la possiamo fare. Quando la 15enne Malala fu assalita dai Talebani per il suo sogno di un’istruzione per tutti, il mondo si indignò. E dopo che la nostra comunità raccolse un milione di firme e le consegnò direttamente al Presidente pakistano, egli lanciò un piano di sostegno all’istruzione per 3 milioni di bambini. Questo è quello che succede quando agiamo uniti! Diamo ora la nostra forza alle coraggiose donne pakistane e aiutiamole a scrivere nuove leggi che le tutelino, società che rispettino la loro dignità e comunità che sostengano la loro libertà di decidere per sé stesse. Con speranza e determinazione,  
MAGGIORI INFORMAZIONI
Il Pakistan e il film-denuncia - Il premier: «Basta delitti d’onore» (Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/esteri/16_febbraio_23/pakistan-contro-delitto-onore-premier-il-film-denuncia-nawaz-sharif-sharmeen-obaid-chinoy-a-girl-in-the-river-a983837c-da07-11e5-84e2-5233d26d29b4.shtml
Storie di donne coraggiose in Pakistan (Rainews)
http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Storie-di-donne-coraggiose-in-Pakistan-60432ffd-3fdb-4c90-91ec-2e30c0ce9729.html
Pakistan, sposa un uomo contro il volere della famiglia, il padre le spara alla testa (Il Messaggero)
http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it/cinema/oakista_delitto_onore_saba_candidata_oscar-1519679.html
Pakistan: delitto d'onore, genitori confessano decapitazione coppia (ADNKronos)
http://www.adnkronos.com/aki-it/sicurezza/2014/06/30/pakistan-delitto-onore-genitori-confessano-decapitazione-coppia_n4IpHbnaezUw8XCV5MQ5gP.html?refresh_ce
marco gruber1 giorno fa [ https://youtu.be/ueq6c3mxAL0 Gog di Magog Daniele & Rei Unius against 666 micro chip ]
VORREI DIRE CHE DANIELE 11:28 E MATTEO 24:15 SI DEVONO ANCORA ADEMPIRE, LA DISTRUZIONE DEL TEMPIO DI GERUSALEMME PER MANO DI TITO NEL 70 DC, E' SICURAMENTE UNA PROFEZIA MA NON RIGUARDA MATTEO 24:15 MA BEN SI CIO' CHE GESU' RIPORTO' NEL VANGELO DI LUCA QUANDO DICE SARETE SPARSI FRA TUTTI I POPOLI, NULLA A CHE FARE CON L'ABOMINAZIONE DELLA DESOLAZIONE DI DANIELE E GESU' NEL VANGELO SECONDO MATTEO 24:15, COME ANCHE DANIELE 11:28. PERCHE' MATTEO 24:15 DICE QUANDO VEDRETE L'ABOMINAZIONE DELLA DESOLAZIONE DELLA QUALE A PARLATO IL PROFETA DANIELE FUGGITE, PERCHE' VI SARA' UNA GRANDE TRIBOLAZIONE DELLA QUALE NON VI FU MAI DAL PRINCIPIO DEL MONDO. (PRINCIPIO DEL MONDO INTESO DA QUANDO IL PECCATO E' ENTRATO NEL MONDO E DA ALLORA NON VI E' MAI STATA UNA GRANDE TRIBOLAZIONE E MAI PIU' VI SARA' SE QUEI GIORNI NON FOSSERO ABBREVIATI). MATTEO 24:15 SI ADEMPIRA' CON LA RIPRESA DELLE 70 SETTIMANE DI DANIELE IN CAPITOLO 9:27 AMEN
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SI RENDE INEVITABILE, UNA GUERRA CONTRO LA NATO! I PRAVY SECTOR MERKEL HANNO AGGREDITO IL DONBASS, VIOLANDO LA CONVENZIONE INTERNAZIONE DI USO DELL'ESERCITO CONTRO IL POPOLO CHE, IN MODO PEBISCITARIO SI è ORGANIZZATO COSTITUZIONALMENTE: MA NEL REGIME ROTHSCHILD BILDENBERG: I TECNOCRATI MASSONI SATANISTI DELLA FINANZA: ALTO TRADIMENTO: COSTITUZIONALE, PER LORO: LA SOVRANTà NON RISIEDE PIù NEL POPOLO, INFATTI, LORO HANNO RUBATO IL SIGNORAGGIO BANCARIO! 26 FEB - Almeno 11 persone sono morte nell'ultima settimana, a causa del conflitto in Ucraina, nel territorio occupato dai separatisti dell'autoproclamata repubblica popolare di Donetsk: lo riportano le autorita' ribelli precisando che si tratta di nove miliziani e di due civili.


 i seguenti tre capitoli sono stati tratti dal libro"Profezia messianica" di Roger Liebi
© 1989 Diffusione Letteratura Cristiana, Berneck/Firenze

Introduzione

Per potersi occupare, nei particolari, della profezia messianica, devono essere esposte, dapprima, alcune considerazioni sulla formazione dell'Antico Testamento (AT) e sulla sua trasmissione fino a noi.

L'AT fu scritto in uno spazio di tempo oltrepassante i 1100 anni; cioè dal tempo di Mosè, 1500 avanti Cristo (a.C.) circa, fino al tempo del profeta Malachia, 420 a.C. circa.

Leggendo l'AT suscitano profonda impressione il desiderio e l'attesa ardenti di un futuro Salvatore, l'Unto, il Messia (= il Re consacrato dall'unzione sacra), che doveva eliminare i problemi di fondo dell'umanità e stabilire una giustizia eterna. Questo Messia promesso viene descritto fin nei minimi particolari negli scritti dell'AT. Però, meraviglia trovare in molti libri dell'AT dichiarazioni concernenti un «Messia sofferente», che doveva essere odiato, respinto e ucciso in modo crudele dal suo stesso popolo, mentre egli soffrirebbe per i peccati di molti. D'altra parte, l'AT parla di un «Messia trionfante», che alla sua venuta, deve instaurare un glorioso regno di pace per il mondo intero. L'apparente paradosso è di facile soluzione, se si pensa che queste due descrizioni differenti illustrano due apparizioni del medesimo Messia, ma concernono eventi distinti per tempi diversi.

Le profezie del «Messia trionfante» concernono ancora l'avvenire; mentre quelle del «Messia sofferente» hanno avuto già nel passato il loro pieno adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB..

Si tratta, al riguardo, di più di 330 profezie assai esatte ed estremamente differenziate. Nelle prossime pagine verrà dimostrato irrefutabilmente e su basi storiche, che tali profezie si sono adempiute letteralmente in Gesù di Nazaret, personaggio storico. Ma prima deve essere esposto come risulti davvero impossibile che queste profezie siano falsificazioni inserite in epoca posteriore.

Negli anni 1947 e seguenti, furono scoperti, in numerose grotte di Qumran, sul Mar Morto, manoscritti biblici, che hanno sollevato indicibile meraviglia in tutto il mondo. Questi manoscritti, che in parte risalgono ad anni precedenti l'era cristiana, contengono tutti i libri dell'AT, ad eccezione del libro di Ester. Poiché una gran parte delle profezie messianiche si trova nel libro del veggente Isaia, la scoperta di un rotolo completo di questo profeta assunse la massima importanza. Il testo è scritto su pergamena di pelle di capra, in ebraico non vocalizzato. Il rotolo, composto di 15 pezzi di pelle cuciti insieme, è lungo 7,34 metri e largo 26 centimetri. Il suo straordinario grado di conservazione è davvero sensazionale.

Il professor Andre Lamorte scrive a proposito dell'età di questo testo: «Il rotolo completo di Isaia è considerato oggi, e definitivamente, copiato prima dell'era cristiana. I pareri degli esperti in materia di datazione variano, generalmente, fra l'inizio del 1° secolo e la fine del 2° secolo a.C.»1

Poiché tutte le profezie messianiche del libro di Isaia si trovano in questo rotolo, è assolutamente impossibile dubitare della loro genuinità.

Ora questo rotolo si trova in possesso del giovane Stato di Israele. Esso fu pure fotografato in grandezza naturale e pubblicato per intero. Perciò, in tal forma è ora accessibile ad ogni interessato, nel libro «Scrolls from Qumran Cave I»2.

La genuinità delle profezie messianiche negli altri libri dell'AT, può essere altresì dimostrata con i manoscritti del Mar Morto. Frank Moore Cross scrive nel suo libro «L'antica biblioteca di Qumran e la scienza biblica», che il ritrovamento dei manoscritti di Qumran rende impossibile ritenere un qualsiasi libro dei profeti anteriori o dei posteriori (per tacere del tutto del Pentateuco) scritto più tardi dei primi anni del 2° secolo a.C.3. Dei profeti anteriori fanno parte i libri di Giosuè, Giudici, 1. e 2. Samuele e 1. e 2. Re; dei profeti posteriori i libri di Isaia, Geremia, Ezechiele, Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Nahum, Habacuc, Aggeo, Zaccaria e Malachia. Il Pentateuco comprende i cinque libri di Mosè. Con ciò appare in modo lampante che nessun passo di questi libri può essere ancora messo in dubbio. Poiché in seguito verranno richiamate anche molte profezie messianiche contenute nei Salmi, deve essere attirata l'attenzione segnatamente sul ritrovamento del manoscritto di un salterio risalente al 2° secolo a.C.4

Del libro del profeta Daniele sono venuti alla luce numerosi frammenti. Per mezzo della paleografia, un manoscritto della grotta IV è stato datato alla fine del 2° secolo a.C.4a

Oltre a questi ritrovamenti di manoscritti, vi è ancora un'altra prova della genuinità delle profezie messianiche: l'esistenza della traduzione alessandrina dell'AT. Verso il 285 a.C, il re egizio Tolomeo Filadelfio ordinò una versione integrale dell'AT in greco. Secondo la tradizione, hanno lavorato a questa trasposizione 72 studiosi ebrei, per cui essa porta anche il nome di Septuaginta (LXX) o dei Settanta. L'ebreo Aristobulo scrisse ai primi del 2° secolo a.C. che la traslazione della Legge in greco fu completata regnando Tolomeo Filadelfio.5 L'espressione «Legge» indica i cinque libri di Mosè, ma può anche servire a indicare tutto l'AT.6 Secondo la testimonianza di Aristobulo è possibile che questa versione dell'intero AT fosse disponibile già alla fine del 3° secolo a.C. Ad ogni modo è sicuro che era terminata già prima del 130 a.C, giacché dal prologo del libro apocrifo detto Siracide o Ecclesiastico, compilato in detta epoca, risulta chiaramente, che allora la versione dei Settanta era terminata in ogni sua parte. Vi si legge infatti: «Le cose dette in ebraico non hanno la medesima forza quando sono tradotte in altra lingua. E non solamente questa opera, ma anche la stessa legge, i profeti e il resto dei libri conservano un vantaggio non trascurabile nel testo originale.»7 L'espressione «la legge, i profeti e il resto dei libri» viene usata quando si vuol far risaltare specialmente che si intende tutto l'AT. Ancor oggi si dispone della versione alessandrina. Ora, se l'intero AT è stato già tradotto dall'ebraico in greco almeno nel 2° secolo a.C, come sarebbero potute essere state falsificate in esso le profezie messianiche?

Per poter affermare l'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. delle profezie messianiche, è a disposizione un notevole numero di fonti storiche. Grande importanza deve essere attribuita allo storico ebraico Giuseppe Flavio - dal 37 al 100 dopo Cristo (d.C.) - poiché nelle sue due opere «De bello Judaico» e «Antiquitates Judaicae» scrive molto sulla storia ebraica dal 175 a.C. al 70 d.C. Anche le fonti e le testimonianze di Tacito (55 - circa 118 d.C.), Tallo (verso il 52 d.C), Tertulliano (2° secolo d.C), Cassio Dione (2./3° secolo d.C), Giulio Africano (3° secolo d.C.) e del Talmud ebraico devono essere tenute di conto, la più grande importanza deve, però, essere attribuita, senza alcun dubbio, agli scritti del Nuovo Testamento (NT). Secondo Kurt Aland, dirigente dell'Istituto tedesco-occidentale per lo studio del testo del Nuovo Testamento, con sede a Miinster, il NT è stato trasmesso con quasi 5300 manoscritti greci.8 A questi vanno aggiunti poi circa 9000 manoscritti delle vecchie traduzioni e decine di migliaia di citazioni della Bibbia fatte dai cosiddetti Padri della Chiesa. Questi testi garantiscono la trasmissione fedelissima del NT. La differenza temporale fra la prima stesura originale e i più antichi manoscritti tramandati comporta solo 35-250 anni (per i classici greci e latini questa differenza comporta, di regola, 900-1300 anni, e tuttavia a nessuno verrebbe in mente di mettere in dubbio, per tal motivo, la loro fidatezza, sebbene essi poggino su una base testuale enormemente più esile).

Dei quattro Evangeli, tre furono scritti ancor prima della distruzione di Gerusalemme (70 d.C): si tratta di Matteo, Marco e Luca. Dopo la loro compilazione, questi Evangeli hanno avuto una diffusione rapida e forte. Se alcuni fatti illustrati in detti Evangeli non fossero stati consoni alle realtà storiche, la contraddizione sarebbe stata immediatamente sfruttata da parte ebraica contro il cristianesimo sorgente. Ma poiché i fatti storici riportati negli Evangeli non erano in alcun modo contestabili, la lotta contro i cristiani consistè anzitutto nella persecuzione fisica. Del resto è impensabile che uomini alla guida del giudaismo contemporaneo, come Nicodemo, un membro del Sinedrio, Saulo di Tarso, o Apollo, dottore della legge nato in Alessandria, si facessero cristiani, se questi ultimi avessero allora cercato di sostenere la loro fede con fatti erronei, assurdi, menzogneri o pseudostorici!

Gli scritti del NT, che furono tutti compilati fra il 32 e il 96 d.C. circa, sono, quindi, di grandissima attendibilità.

Contro la profezia messianica viene spesso opposto l'argomento, che il suo adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. sarebbe dovuto solo al caso. Ricorrendo al calcolo delle probabilità, questa opinione può essere facilmente controbattuta. Se per l'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. di una profezia si assume la probabilità 1:2 (in realtà, però, essa è minore di molto), ne risulta per l'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. di 50 profezie una probabilità di 1:1125000000 000000000, cioè esattamente una possibilità su 2a casi (due elevato ad a). Ma poiché per le predizioni messianiche si tratta dell'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. di più di 330 profezie, ne risulterebbe per tante previsioni la probabilità di 1:2,187 x 1099! La grandezza di questa cifra non è più rappresentabile; ma se si pensa che l'intero universo conosciuto, con un raggio che è stato valutato a 5 miliardi di anni luce, dovrebbe contenere «solo» 1080 elettroni, si ha almeno una possibilità di paragone molto interessante. Da questo si vede che per le profezie messianiche non si può parlare di adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. dovuto al caso.9

Per concludere, devono essere dette ancora alcune cose fondamentali sulla natura delle profezie messianiche, cose di cui bisogna tener conto:

1. Le profezie messianiche non si trovano solo nei profeti ma anche nella Legge di Mosè e negli altri scritti dell'AT.

2.  Si deve fare una differenza fra le profezie in cui: a) Dio parla del suo Messia; b) uomini parlano del Messia, o c) parla il Messia stesso.

3. Molte profezie dell'AT sono scritte non solo col tempo futuro ma anche usando il perfetto o il passato remoto, per accentuare così la sicurezza dell'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. di tali profezie. Si tratta esattamente del cosiddetto «perfetto profetico».  Questa espressione è un terminus technicus particolare alla grammatica ebraica.9a

4. Il «Messia sofferente» e il «Messia trionfante» possono essere trovati in un solo e medesimo passo dell'AT.

5. L'autore della profezia messianica è JAHWE, il Dio della Bibbia. Il suo nome significa COLUI CHE E' ETERNO o COLUI CHE NON MUTA. Si tratta quindi sempre della designazione dell'Essere per eccellenza e in senso assoluto. Egli non è sottoposto ai mutamenti di passato, presente e futuro, perciò potè, con la sua prescienza delle cose future, far conoscere l'avvenire ai suoi profeti in modo infallibile.

La libera volontà e la libertà di decisione dell'uomo, e la sua correlativa responsabilità, non vengono escluse a causa della profezia messianica, giacché JAHWE non le ha predestinate, ma esclusivamente preconosciute. Perciò la Bibbia parla della «prognosi» di Dio (vedasi 1 Pietro 1:2 e anche Romani 8:29), cioè della prescienza, della preconoscenza di Dio.

6. Il NT mostra che tramite la profezia messianica può essere «dimostrato», nel vero senso della parola, che Gesù di Nazaret è il Messia preannunciato. Negli Atti degli Apostoli 9:22 è detto di Paolo e in Atti degli Apostoli 18:28 di Apollo, che essi hanno applicato nei confronti degli Ebrei questo tipo di dimostrazione della fede cristiana. Nel primo caso viene usata nel testo originario la parola «symbibazo» e nel secondo la parola «deiknymi». «Symbibazo» indica una dimostrazione tramite conclusioni logiche tratte da una quantità di materiale apportato a prova. «Deiknymi» designa una prova fatta con una esposizione evidente e chiara dei motivi di dimostrazione.

Non potrà mai essere accentuato abbastanza che nessuna religione diversa dal cristianesimo biblico conosce un tale genere di dimostrazione probante!



Primo capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB.

Il momento della venuta del Messia

1. Le settimane d'anni del profeta Daniele

Il nono capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. del profeta Daniele è di grande importanza per la profezia biblica. In tale capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. viene nominato il momento esatto della venuta del Messia, dell'Unto, come Capo.

Il significato dell'espressione «Settimane d'anni»

La parola «Shabua» usata in ebraico corrisponde esattamente alla parola «Eptade». Essa designa una «Composizione di sette» o una «Unità di sette».

Nel contesto di Daniele 9, questa parola «Shabua», che altrimenti indica anche una settimana di sette giorni, può avere solo il significato di una «Eptade di anni».

Per gli Ebrei del AT contare in settimane d'anni non era affatto cosa nuova. Già nella Legge di Mosè, Dio ordinò al popolo di Israele di contare con un ciclo di settimane d'anni. Ogni sette anni, la terra doveva essere lasciata incoltivata, e ogni sette volte sette anni, doveva essere celebrata la festa del giubileo (vedasi Levitico 25:1-7, 8-13).

Fondo storico

Negli anni 606 a.C. e seguenti, il re Nebucadnetsar menò i Giudei in cattività a Babilonia. Gerusalemme, la città magnifica, fu completamente distrutta, il tempio di Dio e i palazzi furono rasi al suolo o incendiati (vedasi 2. Cronache 36).

L'esilio dei Giudei durò settanta anni, come aveva predetto Geremia (Geremia 25:11-12). Daniele si trovò allora pure fra i deportati e operò in tal tempo come profeta.

La data del decreto della ricostruzione di Gerusalemme.

Dal primo verso del nono capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. di Daniele risulta, che la seguente profezia in vista del Messia risale all'anno 536 a.C. (I anno di regno del sovrano dei Medi Dario, figlio di Assuero (= ca. 536 a.C), un tempo quindi in cui Gerusalemme giaceva distrutta.

Nei versi 25 e 26 si legge: «Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l'ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all'apparire di un Unto (Messia), di un Capo, vi sono sette settimane e sessantadue settimane. Essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi. Dopo le sessantadue settimane, un Unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d'un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario ...» (Versione Elberfeld in tedesco; Diodati e altre).

Per dare all'esattezza di questa citazione di Daniele ancora maggior peso, riportiamo questa profezia anche in una traduzione letterale dall'ebraico:


Dal momento in cui sarà uscito l'ordine di restaurare e riedificare la città, fino al momento in cui deve apparire l'Unto, il Capo, devono trascorrere 69 settimane di anni (483 anni).

In Neemia 2:1-8 viene descritta esattamente l'emanazione di questo decreto che è di grande importanza per la storia del popolo di Israele:

«L'anno ventesimo del re Artaserse, nel mese di Nisan, come il vino stava dinanzi al re, io presi il vino e glielo porsi. Or io non ero mai stato triste in sua presenza. E il re mi disse: Perché hai l'aspetto triste? Eppure non sei malato; non può essere altro che un'afflizione del cuore. Allora io ebbi grandissima paura, e dissi al re: Viva il re in eterno! Come potrebbe il mio aspetto non essere triste quando la città dove sono i sepolcri dei miei padri è distrutta e le sue porte son consumate dal fuoco? E il re mi disse: Che cosa domandi? Allora io pregai l'Iddio del cielo; poi risposi al re: Se così piace al re e il tuo servo ha incontrato favore agli occhi tuoi, mandami in Giudea, nella città dove sono i sepolcri dei miei padri, perché io la riedifichi. E il re che avea la regina seduta allato, mi disse: Quanto durerà il tuo viaggio? e quando ritornerai? La cosa piacque al re, ei mi lasciò andare, e io gli fissai un termine di tempo. Poi dissi al re: Se così piace al re, mi si diano delle lettere per i governatori d'oltre il fiume affinchè mi lascino passare ed entrare in Giudea, e una lettera per Asaf, guardiano del parco del re, affinchè mi dia del legname per costruire le porte del castello annesso alla casa dell'Eterno, per le mura della città, e per la casa che abiterò io. E il re mi diede le lettere, perché la benefica mano del mio Dio era su me.»

La data del decreto di ricostruzione risulta da Neemia 2,1: «L'anno ventesimo del re Artaserse, nel mese di Nisan.» Il re Artaserse I Longimano regnò dal 465 al 423 a.C. L'anno ventesimo del suo regno corrisponde all'anno 445 a.C. Il mese di Nisan cade, così come noi contiamo il tempo, nei mesi di marzo/aprile.

Perciò, per gli Ebrei dell'AT, il passo di Daniele 9 aveva il seguente significato:

Dalla data del decreto di ricostruzione di Gerusalemme (marzo/aprile 445 a.C), devono essere contati 483 anni, e quindi apparirebbe il Capo, l'Unto, il Messia. Perciò ora deve essere ricercata la data esatta in cui Gesù fece la sua apparizione di Capo in Israele (giacché questo punto è evidenziato in Daniele 9:25).

La data dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme

Al suo ingresso in Gerusalemme, Gesù fu festeggiato dal popolo ebraico come re e Messia. Gesù cominciò il suo servizio pubblico nel 15. anno di regno dell'imperatore Tiberio (vedasi Luca 3,1). L'imperatore Tiberio regnò dal 14 al 37 d.C. Quindi il 15. anno del suo regno fu il 29 d.C. L'attività pubblica di Gesù durò tre anni circa. In Giovanni 2:13; 6:4; 11:55 è scritto di tre feste di Pasqua, alle quali Gesù prese parte. Luca 13:7 parla direttamente dei tre anni della sua missione pubblica.

Giovanni 12:1 dice che Gesù venne a Betania sei giorni prima della Pasqua dei Giudei (nell'anno 32 d.C). I versi 12 e seguenti riportano che l'ingresso di Gesù in Gerusalemme, durante il quale egli fu festeggiato come Capo, ebbe luogo il giorno seguente. Il quinto giorno prima della Pasqua dei Giudei cade perciò secondo il calendario ebraico nel mese di Nisan dell'anno 32 d.C. (la Pasqua dei Giudei ricorreva sempre nel mese di Nisan). Così sono noti i punti, iniziale e finale, delle 69 settimane d'anni: l'anno 445 a.C. (marzo/aprile) e l'anno 32 d.C. (marzo/aprile).

Durata delle 69 settimane d'anni

L'anno profetico dura nella Bibbia 360 giorni9b, (vedasi Apocalisse 11:3 e Apocalisse 12:14, dove 3 anni e mezzo corrispondono a 1260 giorni. Quindi un anno biblico ha 360 giorni). Così le 69 settimane di anni corrispondono a 173880 giorni (69x7x360). Questo periodo di tempo doveva quindi trovarsi fra le suddette date. Se adesso si pone mente al fatto, non troppo noto, che nella storia, al contrario dell'astronomia, non vi è un anno zero (fra 1' 1 prima e 1' 1 dopo Cristo vi è solo un anno), non è più difficile costatare che fra marzo/aprile 445 a.C. e marzo/aprile 32 d.C, vi sono esattamente i 173880 giorni.

Conseguenze

La profezia di Daniele 9 ha trovato adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. in modo sorprendentemente esatto. E questa è solo una di almeno 330 profezie! Naturalmente ad una tale esattezza fa riscontro sempre lo scetticismo. Ma non si dovrebbe incorrere con Daniele 9 nello stesso errore in cui cadde il neoplatonico Porfirio (300 d.C), il quale nel suo 12° libro contro i cristiani dichiarò che il capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. 11 del profeta Daniele era falso, asserendo che conteneva profezie troppo esatte.

Conferma storica della profezia biblica

Se si volesse porre in dubbio la profezia di Daniele 9, poiché il testo stesso, come pure la data del decreto della ricostruzione di Gerusalemme non possono essere attaccati (ritrovamenti a Qumran e traduzione dei Settanta), sarebbe possibile farlo solo se fosse falsa la data dell'apparizione di Gesù in Israele. Ma da più fonti extrabibliche risulta chiaramente che Gesù visse al tempo dell'imperatore Tiberio e del procuratore romano Ponzio Pilato, e nello stesso tempo morì (26-36 d.C). Tacito, un grande storico romano, riporta nei suoi Annali (XV,44): «...persone, che dal popolo minuto vengono detti Cristiani. Il nome è in relazione con <Cristo> il quale fu giustiziato come malfattore dal procuratore Ponzio Pilato, sotto il regno di Tiberio.»10

Nella sua opera «Antichità giudaiche», Giuseppe Flavio scrive: «In tal tempo apparve Gesù, un uomo sapiente... E dopo che Pilato l'ebbe condannato a morte, su istigazione dei nostri propri capi...»11

E Tertulliano afferma nell'Apologia 5,2: «Quindi Tiberio, al tempo del quale fece la sua comparsa il nome di Cristiani, rapportò su...»12

Da queste testimonianze risulta chiaramente che Gesù fece la sua comparsa in Israele fra il 26 e il 36 d.C. Dall'anno 445 a.C. fino al periodo del 26-36 d.C, le 69 settimane d'anni si inseriscono esattamente. Anche se si tien presente la possibilità di una certa inesattezza delle cifre degli anni, che noi abbiamo tratto dalla letteratura specializzata in materia, risulta tuttavia chiaro che le settimane di anni dette da Daniele si inseriscono precisamente nel tempo da Artaserse a Tiberio. Daniele 9 ha trovato adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB.!

A complemento

La suddivisione delle settimane di anni

Ci si chiede a ragione perché le 69 settimane di anni siano suddivise in 7 e 62 settimane di anni. La spiegazione è la seguente: le prime 7 settimane di anni (49 anni) si riferiscono alla durata del tempo della ricostruzione di Gerusalemme, di cui in Daniele 9:25 è detto: «sarà ricostruita piazze e mura, ma in tempi angosciosi.»

Le restanti 62 settimane di anni cominciarono immediatamente dopo il compimento della ricostruzione di Gerusalemme.

Questo fatto è molto importante. Poiché come si potrebbe sapere altrimenti che col decreto di ricostruzione di Daniele 9 è inteso quello di Artaserse e non quello di Ciro dell'anno 536 a.C.? (vedasi Isaia 44:28; Esra 1). Daniele 9 dice che nei primi 49 anni seguenti il decreto, che è qui inteso, la città di Gerusalemme dovrà essere ricostruita. Ciò avvenne con Artaserse, ma non con Ciro. Così l'Ebreo dell'AT poteva sapere chiaramente che doveva cominciare a contare dal decreto dell'anno 445 a.C per giungere alla venuta del Messia.

L'affermazione di Daniele 9:26

In Daniele 9:26 si legge che dopo le 69 settimane di anni il Messia «sarà soppresso, nessuno sarà per lui». Ma non vien detto quanto tempo dopo. Tuttavia è noto che Gesù fu crocifisso pochi giorni dopo essersi presentato come Capo.

Spiegazione dell'espressione «Il popolo d'un capo che verrà»

L'espressione «Il popolo d'un capo che verrà» si riferisce ai Romani, che effettivamente in seguito alla crocifissione di Gesù distrassero la città e il tempio di Gerusalemme. Questo fatto avvenne nel 70 d.C.

Una testimonianza oculare in merito si trova nel libro «De bello Judaico» scritto dallo storico Giuseppe Flavio.

Il noto rabbino Salomone Jarchi (1070-1105), conosciuto col nome di Raschi, estensore di un commento a 23 trattati del Talmud e all'intera Bibbia (AT) disse, ma non lui solo12a, che in Daniele 9 sono preannunciati dolori che il popolo giudaico aveva avuto da sopportare nell'anno 70, all'atto della distruzione di Gerusalemme, essendo generale Tito.

Moshe Ben Maimon e Daniele 9

Il rabbino Moshe Ben Maimon (Mosè Maimonide, 1135-1204), uno dei maggiori sapienti ebrei del Medioevo, denominato il «secondo Mosè» per la straordinaria influenza da lui esplicata sul pensiero teologico ebraico, si espresse in modo assai indicativo sul calcolo delle settimane di anni, nella sua lettera «Iggereth hatteman»:

«Daniele ci ha spiegato la scienza profonda del tempo, ma poiché essa ci è nascosta, i santi trapassati ci hanno vietato di calcolare i tempi dell'avvenire, perché la gente comune può irritarsi e cadere in errore, vedendo che i tempi son passati ed Egli (il Messia) non è ancora venuto.»13

Questa presa di posizione non ha bisogna di commento ulteriore, essa parla da sola.

L'unicità dell'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB.

Appare ora evidente che nell'AT è univocamente predetto l'avvento del Messia e che tutte le predizioni si sono adempiute esattamente in Gesù Cristo. A tal proposito occorre far notare che nel corso della storia degli Ebrei più di quaranta uomini si presentarono sostenendo di essere il Messia promesso. Oggi non si parla più della maggior parte di loro. La maggior importanza fra tutti questi falsi messia l'ebbero Bar Kochba (132 d.C.) e Shabetai Zewi (1665 d.C), che colpirono la fantasia di quasi tutti gli Ebrei. Rammentandoci di quanto scritto prima, è evidente che il primo venne circa 100 anni e l'altro 1630 anni troppo tardi, per poter essere il Messia promesso. Nessuno di questi falsi messia potè sostenere la sua pretesa con una profezia adempiuta!

2. Lo «Shebet» di Giuda

Il patriarca Giacobbe (circa 1690 a.C.) parlò pure profeticamente del futuro Messia. Poco prima di morire annunciò ai suoi 12 figli, i capistipite delle 12 tribù di Israele, quello che sarebbe avvenuto ai loro discendenti (vedasi Genesi 49:1-2). A proposito della profezia messianica, è di particolare importanza l'asserzione di Giacobbe circa la tribù di Giuda:

«Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, né il bastone del comando di fra i suoi piedi, finché venga Colui che darà il riposo (in ebraico: Schilo) e al quale ubbidiranno i popoli.» (Genesi 49:10)

Comprensione messianica di Genesi 49:10 nel giudaismo

«Schilo» è uno dei molti nomi del Messia nell'AT. Quando nel Talmud, il rabbino Jochanan chiede (1° secolo) il nome del Messia, viene risposto che il suo nome è «Schilo».13a

Questo passo viene inteso come messianico pure dal proselita Aquila, discepolo di Akibas (2° secolo), nel Targum Onkelos14 (4° secolo), dal rabbino Raschi e nell'antico libro «Bereschit Rabba».

L'importanza della parola «Shebet»

La parola ebraica «Shebet» che qui è tradotta con «Scettro», indica un «Bastone» o una «Verga». Da Numeri 17:1-2 si ricava che ognuna delle dodici tribù aveva una verga o appunto uno scettro, su cui era scritto il nome del correlativo capotribù. Questa verga era, fra l'altro, un'immagine della potenza e dell'identità di una tribù.15

Per poter comprendere ancora meglio che questo «Shebet» è realmente un'immagine dell'identità di una tribù d'Israele, bisogna ritenere che la parola «Shebet» ha anche il significato di «Tribù». Quindi la parola «Shebet» intende la tribù stessa e perciò, vista come gioco di parole, è una pertinente immagine dell'identità di una tribù ebraica.

Ora l'affermazione di Genesi 49:10 è chiara: l'identità e la potenza della tribù di Giuda non devono trapassare prima che sia venuto il Messia.

Il «Mechoqeq» di Giuda

Ma vi è altro. Neanche un legislatore (ebraico «Mechoqeq»), un capo politico («il bastone del comando»), deve mancare a Giuda, finché venga il Messia.

Il collasso nazionale di Giuda

Allorché i Romani nell'anno 70 d.C. misero fine allo Stato giudaico, si sfasciò l'identità nazionale della tribù di Giuda. Allora Giuda perdette pure la guida politica. Conseguentemente il Messia deve essere venuto prima di tale anno. Gesù ha effettivamente fatto la sua comparsa in Israele circa 40 anni prima!

A complemento

Notiamo ancora a titolo complementare circa la cattività babilonese di Giuda, che allora 1'identità nazionale di Giuda non s' era sfasciata, giacché tale tribù fu in un certo senso solo spostata geograficamente come nazione. Da Ezechiele 8:1 e 20:1 si ricava che pure in quel periodo Giuda ebbe una guida politica. La tribù passò semplicemente, da tale momento, sotto il dominio straniero.



Secondo capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB.

Discendenza e provenienza del Messia

1. Il suo albero genealogico

Fin verso l'anno 70 d.C.(!) era, almeno in casi normali, possibile ad ogni Ebreo di nascita di risalire con precisione lungo il suo albero genealogico, giacché 1 Cronache 9:1 testimonia che tutto il popolo d'Israele era annotato in tavole genealogiche. Il possesso di una tale tavola era di interesse personale eminente, giacché chi non poteva dimostrare in tal modo la sua discendenza non veniva riconosciuto come Israelita, fatto che comportava vari svantaggi (vedasi Esra 2:59-62 e Neemia 7:61-65).

Allorché qualcuno assumeva in Israele una posizione pubblica, e con ciò veniva anche ad esser conosciuto, era naturale che divenisse nota anche la sua tavola genealogica, o almeno alcuni noti ascendenti in essa riportati. Se qualcuno, la cui tavola genealogica non fosse stata assolutamente ineccepibile, avesse voluto assumere una posizione pubblica, sarebbe stato immediatamente rifiutato come incompetente.

Queste asserzioni preliminari sono assai importanti in vista del fatto che nell'AT fu profetato a certe persone che il Messia sarebbe stato un loro diretto discendente.

Le tavole genealogiche negli evangeli di Matteo e Luca

In Matteo 1 è trasmessa la tavola genealogica di Giuseppe, il padre putativo di Gesù, e in Luca 3 quella di Maria, la madre di Gesù. Quest'ultima tavola è di grande importanza per l'ulteriore trattamento.

Riportiamo la tavola concernente Maria da Luca 3:23-3816: «E Gesù, quando cominciò anch'egli ad insegnare, aveva circa trent'anni ed era figliuolo, come credevasi, di Giuseppe, di Heli (padre di Maria), di Matthat, di Levi, di Melchi, di Jannai, di Giuseppe, di Mattatia, di Amos, di Naum, di Esli, di Naggai, di Maath, di Mattatia, di Semein, di Josech, di Joda, di Joanan, di Rhesa, di Zorobabele, di Salatiel, di Neri, di Melchi, di Addi, di Cosam, di Elmadan, di Er, di Gesù, di Eliezer, di Jorim, di Matthat, di Levi, di Simeone, di Giuda, di Giuseppe, di Jonam, di Eliakim, di Melea, di Menna, di Mattatha, di Nathan, di Davide, di Jesse, di Jobed, di Boos, di Sala, di Naasson, di Aminadab, di Admin, di Arni, di Esrom, di Fares, di Giuda, di Giacobbe, d'Isacco, d'Abramo, di Tara, di Nachor, di Seruch, di Ragau, di Falek, di Eber, di Sala, di Cainam, di Arfacsad, di Sem, di Noè, di Lamech, di Mathusala, di Enoch, di Jaret, di Maleleel, di Cainam, di Enos, di Seth, di Adamo, di Dio.»

Promesse di Dio ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe

Verso il 1920 a.C, Iddio promise ad Abrahamo varie volte che il Messia sarebbe stato un suo discendente. In Genesi 22:18 si legge, ad esempio: «... E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie.»

Nel testo originano si legge «nel tuo seme»; questo discendente è il Messia, poiché di lui è detto nel NT che egli sarà una benedizione per tutte le nazioni (Galati 3:16).


Verso il 1900 a.C, Dio promise varie volte che il Messia sarebbe stato un discendente di Isacco. In Genesi 26:4, ad esempio, Dio dice ad Isacco: «... tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie.»

«... tutte le famiglie della terra saranno benedette nella tua progenie» (Genesi 28:14), fu promesso da Dio verso il 1760 a.C. a Giacobbe, che ricevette in seguito il nome di Israele e gli fu confermato che il Messia sarebbe stato un suo discendente. Quindi verso il 1760 a.C. era già stato rivelato chiaramente che il Messia sarebbe stato un Ebreo. Ma da quale delle 12 tribù di Israele doveva provenire?

Il Messia viene dalla tribù di Giuda

Verso il 1690 a.C, il patriarca Giacobbe annunciò ai suoi dodici figli quello che in avvenire sarebbe avvenuto ai loro discendenti.

A suo figlio Giuda disse: «Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, né il bastone del comando di fra i suoi piedi, finché venga Colui che darà il riposo (in ebraico Schilo), e al quale ubbidiranno i popoli.» (Genesi 49:10)

Il Messia sarà un discendente di Giuda e non di Beniamino, Giuseppe, Neftali, Ascer, Gad, Issacar, Zabulon, Levi, Simeone o Ruben. 1. Cronache 5:2 (circa 530 a.C.) dice la medesima cosa ma con altre parole: «Giuda ebbe, è vero, la prevalenza tra i suoi fratelli, e da lui e disceso il principe.»

(La parola principe [in ebraico «Nagid»] è la stessa usata in Daniele 9:25.)

Ma da quale famiglia di Giuda deve provenire il Messia?

Il Messia discende dalla famiglia di Isai

Nel capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. 11:1 il profeta Isaia risponde alla suddetta domanda: «Poi un ramo uscirà dal tronco d'Isai, e un rampollo spunterà dalle sue radici.»

(Nel Targum Jonathan Ben Uzziel14 questo passo viene inteso come messianico, giacché è stato inserito il titolo «Messia» come delucidazione!)

Con ciò viene asserito che il Messia proverrà dalla famiglia di Isai il Betlemita. Però Isai aveva otto figli (vedasi 1. Samuele 16). Chi di loro sarebbe stato l'avo del Messia?

Il Messia è un discendente di Davide

In diversi punti dell'AT viene detto che il Messia dovrà essere un figlio di Davide, il figlio di Isai. Verso il 600 a.C, Geremia annunciò in 23:5 (vedasi 33:15): «Ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, quand'io farò sorgere a Davide un germoglio giusto, il quale ... farà ragione e giustizia nel paese.»

Nel Salmo 132:11 è scritto: «L'Eterno ha fatto a Davide questo giuramento di verità», e non lo revocherà: «Io metterò sul tuo trono un frutto delle tue viscere.»

Iddio si era impegnato verso Davide giurando (vedasi anche il Salmo 89:35-36) che il Messia sarebbe stato un diretto discendente del re.

La conferma della tavola genealogica di Maria

Tutte le suddette persone si trovano nella tavola genealogica di Maria, madre di Gesù. Con ciò viene confermato che anche queste profezie hanno trovato adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. nel Gesù della storia.

Nel popolo ebraico, la sua ascendenza fu resa nota pubblicamente, perciò veniva chiamato «Figlio di Davide» (vedasi Luca 18:38-39, Matteo 21:9,15; 9:27; anche 15:22). Se tutto ciò non avesse avuto riscontro nella realtà, i capi del giudaismo d'allora avrebbero potuto farvi ricorso come argomento da opporre alla pretesa messianica di Gesù. Però, un fatto tanto facilmente verificabile non poteva essere negato o contestato.

Lo storico Luca

Poiché la tavola genealogica di Gesù è stata tramandata da Luca, bisogna anche dire che l'archeologia ha confermato Luca quale storico fidato, esatto e preciso. Il famoso archeologo William Ramsay ha scritto che la rappresentazione della storia fatta da Luca è insuperabile per la sua fidatezza. Una ricapitolazione del suo giudizio su Luca, maturato dopo lunghi lavori d'investigazione, è riportata nel libro «The Bearing of Recent Discovery», pag. 222.

2. Il luogo natale del Messia

Profezia del veggente Michea
Nell'8° secolo a.C, Michea il Morashtita operò come profeta (vedasi Michea 1:1). Egli dovette render noto il luogo natale del Messia. Nel capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. 5:1, Iddio dice: «Ma da te, o Bethleem Efrata, piccola per esser fra i migliai di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni.»

In Palestina vi erano due città col nome di Betleem: una in Galilea (vedasi Giosuè 19:15-16) e una in Giudea. Per distinguerla, quest'ultima era detta Betleem Efrata.

Il Messia doveva nascere in questo villaggio, posto a un po' più di 10 chilometri a sud di Gerusalemme e che al tempo di Gesù deve avere avuto meno di 1000 abitanti. Il profeta Michea lo dice chiaramente e con sicurezza molti secoli prima dell'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB..

Conferma del NT

Nel NT viene confermato che Gesù nacque in Betleem Efrata. Matteo 2:1 scrive: «Or essendo Gesù nato in Betleem di Giuda, ai dì del re Erode...»

Il medico Luca conferma questo fatto pure nel 2° capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. del suo Evangelo. Si pensi, in tal nesso, a quanto è stato scritto nel capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. «Lo storico Luca»!

Michea 5:1 è sempre stato ben compreso

Allorché Erode il Grande apprese che era nato un nuovo re, riunì tutti i capi sacerdoti e gli scribi per sapere quale fosse il paese natale del Messia. Essi gli risposero: «In Betleem di Giuda, poiché così è scritto per mezzo del profeta.» (Matteo 2:5)

Non solo per i dotti era chiaro questo punto, ma pure per la gente del popolo, che secondo Giovanni 7:41-42 diceva: «Ma è forse dalla Galilea che viene il Cristo (il Messia)? La Scrittura non ha ella detto che il Cristo viene dalla progenie di Davide e da Betleem, il villaggio dove stava Davide?»

Un'ulteriore prova che Michea 5:1 veniva ben inteso è fornita dalla traduzione dei Settanta in cui questo verso fu riprodotto tanto bene che se ne può concludere che il traduttore comprese assai esattamente quello che volgeva in greco.

Michea 5 nel Targum Jonathan

Il Targum Jonathan Ben Uzziel relativo ai profeti14 mostra anche assai chiaramente l'interpretazione messianica che si dava a questo passo nel giudaismo. Per chiarezza, il titolo «Messia» vi è immesso direttamente nel testo.

3. Gesù il Nazareno

Nel NT Gesù vien detto 18 volte «Nazareno». Questo nome deriva dall'ebraico «Nezer», che significa «Ramo», «Germoglio», «Virgulto».

Fra la gente contemporanea, negli anni 29-32 d.C., Gesù era generalmente noto col nome di «Gesù il Nazareno». E' interessante notare che così lo chiamavano pure i suoi maggiori nemici (vedasi Giovanni 18:5-7). Così fu adempiuto quello che i profeti avevano annunciato, che egli sarebbe stato chiamato «Germoglio», «Rampollo», «Virgulto».

Le affermazioni dei profeti Zaccaria, Geremia e Isaia

Il profeta Zaccaria annunciò verso il 520 a.C. quanto segue, circa il Messia: «Così parla l'Eterno degli eserciti: Ecco un uomo, che ha nome il Germoglio.» (6:12)

«Ecco, io faccio venire il mio servo, il Germoglio.» (3:8) (Questi due passi di Zaccaria sono indicati come messianici nel Targum Jonathan.14

Geremia annunciò lo stesso quasi 80 anni prima di Zaccaria: «Ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, quand'io farò sorgere a Davide un germoglio giusto, il quale ... farà ragione e giustizia nel paese.» (23:5)

Anche il profeta Isaia nominò il Messia in questo modo: «In quel giorno, il germoglio dell'Eterno sarà lo splendore e la gloria.» (4:2)

Un gioco di parole ebraiche

Sebbene nei passi predetti venga usata in ebreo la parola «Zamach» («Germoglio», «Ramo», «Virgulto»,) ogni Ebreo che conosceva la Scrittura, sentendo parlare di Gesù «il Nazareno», non poteva fare a meno di collegare il nome «Nazareno» con la parola «Zamach» dei passi predetti. I significati dei nomi hanno nella Bibbia una grande importanza!

Nell'AT ci sono pure altri accenni al «Nazareno». In Isaia 11:1 si legge, per esempio: «Poi un ramo uscirà dal tronco d'Isai, e un rampollo spunterà dalle sue radici.» La parola usata testo originario per «Rampollo» è «Nezer»!

Una questione giustificata

Però ora bisogna chiedersi a ragione perché Gesù non fu mai chiamato il Betlemita, ma solo «Gesù il Nazareno» sebbene egli fosse nato a Betleem.

I seguenti accenni devono chiarire come stanno le cose. Allorché il terribile e crudele re Erode detto il Grande ordinò la strage degli innocenti (vedasi Matteo 2), Giuseppe e Maria fuggirono col bambino in Egitto. Dopo la morte di Erode, ritornarono e volevano ristabilirsi a Betleem. Ma allorché Giuseppe apprese che Archelao, il più crudele dei figli di Erode il Grande,17 era a capo della Giudea (veramente questo regno sarebbe spettato a Erode Antipa, fratello di Archelao, ma in un impeto d'ira Erode il Grande, poco prima della sua morte, aveva cambiato il testamento e posto Archelao in luogo di Erode Antipa,18 s'intimorì e non vi andò più.

Perciò Giuseppe e Maria si recarono col bambino Gesù nella regione di Galilea e si stabilirono a Nazaret. Lì Gesù visse per circa 28 anni. Per tal motivo, fu detto «Gesù il Nazareno».

E' sorprendente vedere come la situazione politica abbia svolto una parte importantissima nell'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. di questa predizione messianica.

Anche oggi, e spesso proprio dai suoi critici, Gesù viene detto «il Nazareno» o «Gesù di Nazaret», cosicché la profezia che il Messia sarebbe stato chiamato «il Nazareno» viene ancora confermata proprio dai suoi nemici.

4. Dall'Egitto

Sembra cosa alquanto paradossale quando si constata che nell'8° secolo a.C. Iddio fece preannunciare dal profeta Osea che il Messia sarebbe venuto dall'Egitto. In Osea 11:1 si legge: «E fin dall'Egitto, chiamai il mio figliuolo.» In Matteo 2 si può leggere l'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. di questa profezia.

Maria e Giuseppe che erano fuggiti in Egitto in seguito all'ordine emesso da Erode di uccidere i piccoli bambini di Betleem, ritornarono di nuovo nel paese d'Israele dopo la morte di questo regnante. Quindi il Messia venne effettivamente dall'Egitto.

Ora appare tutto chiaro: i profeti si sono espressi tutti con molta precisione. Il Messia doveva venire al mondo in Betleem, doveva essere chiamato «Nazareno» ed esser richiamato in patria dall'Egitto!



Terzo capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB.

Presentazione pubblica del Messia (29-32 d.C.)

1. Il precursore

Il preannuncio dei profeti Malachia e Isaia

Nel terzo capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. del profeta Malachia si ode la voce del Messia, quando dice: «Ecco, io vi mando il mio messaggero; egli preparerà la via davanti a me.» (3:1)

Poco prima che il Messia facesse la sua comparsa, doveva sorgere un profeta, il quale avrebbe preparato il popolo all'imminente arrivo del Messia.

Anche Isaia parla di tal precursore. Lo chiama «una voce di uno che grida nel deserto». Isaia 40:3 19: «La voce d'uno grida: Preparate nel deserto la via dell'Eterno.»

In Luca 3:4 si legge: «E' scritto nel libro delle parole del profeta Isaia: V'è una voce d'uno che grida nel deserto...»

Così Isaia fa sapere che questo precursore sarà nel deserto, particolare non detto dal profeta Malachia.

La funzione del precursore

Questo precursore aveva il compito di preparare il popolo di Israele alla prossima venuta del Messia in modo che lo accogliesse con cuore ben disposto. Nel cuore di questo popolo non doveva esserci più nulla che potesse rivelarsi d'impedimento all'accoglienza del promesso Messia; anzi nel suo cuore dovevano esserci le «vie del Santuario», («le tue vie» secondo un'altra versione di questo Salmo 84:5). Perciò in Isaia 40:4-5 viene detto inoltre:

«Ogni valle sia colmata, ogni monte ed ogni colle siano abbassati; i luoghi erti siano livellati, i luoghi scabri diventino pianura. Allora la gloria dell'Eterno sarà rivelata, e ogni carne, ad un tempo, la vedrà.»

Il preannuncio di questo precursore trovò il suo perfetto adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. in Giovanni Battista, il figlio di Zaccaria. La sua apparizione avvenne verso il 29 d.C. Luca scrive che egli si presentò nel 15. anno di regno dell'imperatore Tiberio (Luca 3:1).

Da 450 anni, nessun altro profeta

La comparsa di Giovanni Battista causò una sensazione perché quasi da 450 anni non era sorto in Israele nessun altro profeta (l'ultimo profeta dell'AT era stato Malachia). In una testimonianza storica del periodo intertestamentario durato 450 anni si trova un lamento sulla mancanza di profeti in Israele. In 1. Maccabei 9:27 si legge: «Ci fu grande tribolazione in Israele, come non si verificava da quando fra loro erano scomparsi i profeti.»

Il Talmud nella redazione babilonese riferisce che dopo gli ultimi profeti Aggeo, Zaccaria e Malachia, lo Spirito Santo si era ritirato da Israele.

Quanto sia stata grande la sensazione causata dalla comparsa di Giovanni Battista, lo si vede dal fatto che Gerusalemme, tutta la Giudea e l'intera regione costeggiante il Giordano vennero da lui (Matteo 3:5).

L'attività di Giovanni Battista

Giovanni battezzava nel deserto e predicava il battesimo di penitenza per il perdono dei peccati. Servendosi di un linguaggio enormemente impressionante e sconvolgente, fece comprendere al popolo di Israele che il Messia sarebbe venuto entro breve tempo e che ognuno doveva convertirsi, cioè confessare i propri peccati al Dio vivente, risentirne pentimento ed esser pronto ad incontrare il Messia promesso. Se però non avessero accolto il Messia e non si fossero pentiti, non avrebbero potuto sfuggire all'ira ventura di Dio. Si vedano in proposito le varie relazioni degli evangeli sulla comparsa di Giovanni Battista nel deserto di Giudea (Matteo 3, Marco 1, Luca 3 e Giovanni 1).

Si presenta Gesù

In Matteo 3:13 viene raccontato che pure Gesù venne per farsi battezzare da Giovanni, allorché questi predicava presso il Giordano. Ciò concorda con Isaia 40:5 dove si legge: «Allora la gloria dell'Eterno sarà rivelata, e ogni carne, ad un tempo, la vedrà; perché la bocca dell'Eterno l'ha detto.»

Gesù, il Messia, l'incarnato Jahwe dell'AT, cominciò la sua attività pubblica immediatamente dopo la comparsa in scena di Giovanni Battista. A questo proposito, Isaia parla dell'apparizione di nostro Signore Gesù come della «gloria dell'Eterno rivelata». E' interessante in merito conoscere quanto asserisce un testimone oculare. Il discepolo Giovanni testimonia quanto segue del Signore Gesù: «Piena di grazia e di verità, noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come quella dell'Unigenito venuto da presso al Padre.» (Giovanni 1:14)

Giovanni Battista e Giuseppe Flavio

Lo storico Giuseppe Flavio che visse nel 1° secolo d.C. conferma la storicità di Giovanni Battista nella sua opera «Antiquitates Judaicae» (XVIII, 5.2).

2. L'attività pubblica del Messia

Il luogo della comparsa

Quando l'Ebreo dell'AT voleva sapere in quale regione o zona del paese il Messia avrebbe dato inizio al suo servizio pubblico, doveva leggere Isaia 8:23-9:1: «Ma le tenebre non dureranno sempre per la terra ch'è ora nell'angoscia. Come nei tempi passati Iddio coprì d'obbrobrio il paese di Zabulon e il paese di Neftali, così nei tempi avvenire coprirà di gloria la terra vicina al mare, di là dal Giordano, la Galilea dei Gentili. Il popolo che camminava nelle tenebre, vede una gran luce; su quelli che abitavano il paese dell'ombra della morte, la luce risplende.»

Osservazioni chiarificatrici dei passi precedenti L'espressione «gran luce» designa quella che emana il sole (vedasi Genesi 1:16). Qui tale espressione è usata per il Messia che in Malachia 4:2 vien detto «sole di giustizia» e in Giovanni 8:12 «luce del mondo». Egli doveva risplendere nell'oscurità spirituale di Israele come un sole sorgente. Da Isaia si ricava che gli abitanti di Zabulon e di Neftali presso il mar di Tiberiade, (detto pure lago di Gennesaret o mar di Galilea), avrebbero visto per primi questa luce e perciò ne sarebbero stati coperti di gloria. Dopo queste osservazioni su Isaia è chiaro che il Messia avrebbe cominciato il suo servizio pubblico nella regione della Galilea.

La conferma data dal NT

In Matteo 4:12-14,17 sta scritto: «Or Gesù avendo udito che Giovanni era stato messo in prigione, si ritirò in Galilea. E, lasciata Nazaret, venne ad abitare in Capernaum, città sul mare (detto di Tiberiade o di Galilea) ai confini di Zabulon e di Neftali,... Da quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire: Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino.»

La stessa cosa viene confermata anche in Luca 23:5 (vedasi pure Matteo 4:18-25).

I miracoli del Messia

In parecchi passi dell'AT viene asserito con forza che alla comparsa del Messia vi sarebbero stati dei miracoli. In Isaia 35:4-6 si legge: «Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: Siate forti, non temete! Ecco il vostro Dio verrà! Verrà egli stesso a salvarvi. Allora s'apriranno gli occhi dei ciechi, e saranno sturati gli orecchi dei sordi; allora lo zoppo salterà come un cervo e la lingua del muto canterà di gioia.»

In Isaia 29:24 è profetizzato ancora un ulteriore miracolo: «I traviati di spirito impareranno la saviezza.»

Quindi tramite il Messia dovranno essere risanati paralitici, ciechi, sordi, muti e traviati di spirito.

L'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. delle profezie confermato dal NT

Nel NT viene confermato con tutta la chiarezza possibile che questi, e altri miracoli, sono stati operati dal Signore Gesù. Ad esempio, in Giovanni 9 viene guarito un cieco, in Marco 2:3-12 un paralitico, in Matteo 15:29-31 un muto e in Marco 7:31-37 un sordo. Per quel che concerne i traviati di spirito, non si può pensare al lunatico di Matteo 4:24 che pure fu guarito?

L'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. confermato da Giuseppe Flavio

L'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. di queste profezie non viene confermato soltanto dagli scritti del NT, ma anche da altre fonti storiche. Lo storico ebraico Giuseppe Flavio scrive, di nuovo nella sua opera «Antiquitates Judaicae» pubblicata nell'anno 93 d.C, il seguente interessante riferimento al Signore Gesù: «In tal tempo, (cioè al tempo di Pilato, 26-36 d.C), apparve Gesù, un uomo sapiente, taumaturgo che compì molte opere miracolose e fu un maestro per gli uomini che accettavano volentieri la verità.»20

L'autenticità della citazione di Flavio

Siamo qui in possesso di una conferma davvero straordinaria che il Signore Gesù ha operato miracoli, apportata da un Ebreo vissuto nel 1° secolo, e che non era nemmeno cristiano. Questo passo fu messo in dubbio da vari critici come «interpolazione cristiana posteriore». Per esser precisi, dal punto di vista della critica dei testi (cioè dall'esame dei vecchi manoscritti tramandatici), non appare giustificato neanche il minimo dubbio in merito a una simile falsificazione.

Vi è da aggiungere l'interessante constatazione che Eusebio (263-339) ha conosciuto questo passo, perché lo riporta due volte nei suoi scritti. Una volta nella «Storia della chiesa» I,12 e una volta nella «Demonstratio Evangelica» III,5.

Vi è pure da notare che, fra gli altri, il Dott. H. St. John Thackeray, uno dei più importanti studiosi inglesi delle questioni concernenti Giuseppe Flavio, ha di recente constatato che questo passo mostra determinate peculiarità linguistiche che sono caratteristiche di Giuseppe Flavio!

I miracoli vengono confermati dal Talmud

Nel Talmud babilonese (Trattato Sanhedrin 43a) viene ammesso, che in Israele sono effettivamente successi dei miracoli, operati dal Signore Gesù. Tuttavia se ne parla in modo blasfemo qualificandoli di operazioni magiche (vedasi Matteo 12:24).

La testimonianza di Giustino Martire

Un'ulteriore conferma dei miracoli del Signore Gesù si trova in Giustino Martire (morto verso il 165 d.C). Nel suo «Dialogus cum Tryphoni Judeo», capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. 69, Giustino viene a parlare dei rimproveri mossi dagli Ebrei al Signore Gesù. Egli vi menziona che si chiama il Signore Gesù mago («Magos») e anche traviatore del popolo («Laoplanos»).

La testimonianza di Origene

Un ulteriore documento quasi dello stesso tenore si trova presso Origene (185-254 d.C.), che ne parla nel suo scritto «Contra Celsum» 1,28. Origene vi si riferisce a uno scritto anticristiano compilato da un certo Celso verso il 178 d.C.

Salmo 72

Anche nel Salmo 72:12-13, come del resto pure in molti altri passi dell'AT, si parla dell'attività pubblica del Messia. Vi è scritto:

«Poiché egli libererà il bisognoso che grida, e il misero che non ha chi l'aiuti. Egli avrà compassione dell'infelice e del bisognoso, e salverà l'anima dei poveri.»

Il bisognoso che grida

In Luca 18:35-43 è scritto: «Or avvenne che com'egli si avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso la strada, mendicando; e, udendo la folla che passava, domandò che cosa fosse. E gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno. Allora egli gridò: Gesù figliuol di Davide, abbi pietà di me! E quelli che precedevano, lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: Figliuolo di Davide, abbi pietà di me! E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato; e quando gli fu vicino, gli domandò: Che vuoi tu ch'io ti faccia? Ed egli disse: Signore, ch'io ricuperi la vista. E Gesù gli disse: Ricupera la vista; la tua fede t'ha salvato. E in quell'istante ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Iddio; e tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio.»

Il misero che non ha chi l'aiuti

L'invocazione del «misero che non ha chi l'aiuti» si trova, ad es., in Giovanni 5, dove si parla di un uomo che era malato già da 38 anni e pur dovette dire di non avere nessuno che lo assistesse. Anch'egli venne risanato da Gesù.

Compassione dell'infelice e del bisognoso

Luca 13:10 e seguenti dice della compassione del Messia per un essere infelice o debole, come può pure essere tradotta la parola ebraica del Salmo 72. La compassione per un povero o per un mendicante viene, ad es., pure descritta in Giovanni 9 (vedasi verso 8).

Il profeta

Dopo aver ora scritto di alcune delle opere del Messia, vogliamo occuparci brevemente delle parole pronunciate dal Messia. In Deuteronomio 18, Mosè annunciò il Messia come profeta. Tal passo fu sempre ben compreso come profezia messianica, il che fra l'altro risulta dai ritrovamenti di Qumran, in cui si parla di questo Messia venturo. Ecco il testo di Deuteronomio 18:15,17-19: «L'Eterno, il tuo Dio, ti susciterà un profeta come me, in mezzo a te, d'infra i tuoi fratelli; a quello darete ascolto... E l'Eterno mi disse: Quello che han detto, sta bene; io susciterò loro un profeta come te, di mezzo ai loro fratelli, e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto quello che io gli comanderò. E avverrà che se qualcuno non darà ascolto alle mie parole ch'egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto.»

L'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB.

Gesù ha dimostrato di essere anche profeta, facendo predizioni sul futuro, il cui adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. può essere facilmente dimostrato. 21

Per l'esattezza, la parola ebraica usata per «profeta» non indica solo un preannunciatore di cose future, ma anche, in genere, chi annuncia la volontà di Dio. Questo è importante, perché dal Salmo 40:10 risulta che il Messia annuncierà in Israele (la grande assemblea) fedeltà, salvezza, benignità, verità e giustizia di Dio.

L'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. di tutto ciò si trova negli Evangeli (vedasi ad es., il Sermone sul monte; Matteo 5). Adesso però si pone la questione di sapere come il popolo di Israele reagirebbe nei confronti del suo Messia.

3. La reazione del popolo di Israele verso il suo Messia

Uno dei maggiori paradossi

Il Messia promesso e tanto desiderato doveva essere respinto e odiato dal suo popolo! Così predissero i profeti, e così si adempì effettivamente col Signore Gesù. In Isaia 49:7 si parla del Messia come di «colui ch'è disprezzato dagli uomini, detestato dalla nazione».2" Nel Salmo 69:4 si ode il Messia lamentarsi dell'odio che gli venne opposto da parte del popolo: «Quelli che m'odiano senza cagione sono più numerosi dei capelli del mio capo; sono potenti quelli che mi vorrebbero distrutto e che a torto mi sono nemici.»

Nel Salmo 109:3-4 dice: «M'hanno assediato con parole d'odio, e m'hanno fatto guerra senza cagione. Invece dell'amore che porto loro, mi sono avversari, ed io non faccio che pregare.»

I capi del popolo ebraico disprezzano il Messia

Nel libro del profeta Isaia è menzionato il disprezzo del Messia da parte dei capi della nazione ebraica. In Isaia 53:2-3 sta scritto:

«Non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né apparenza, da farcelo desiderare. Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.»

L'espressione «Ishim» usata dall'ebraico, tradotta qui con uomini, intende, fra l'altro, persone potenti e d'elevata condizione!22

Al Messia vengono tesi tranelli

Il Messia dice nel Salmo 35:7: «Poiché, senza cagione, m'hanno teso di nascosto la loro rete, senza cagione hanno scavato una fossa per togliermi la vita.»

Varie volte vien rapportato nel NT che al Messia furono tesi tranelli da parte di guide spirituali del giudaismo e che lo si voleva cogliere in fallo con domande tendenziose (vedasi Luca 11:53-54; 14:1-5; Marco 12:13-17; vedasi anche Luca 6:7).

Intenzioni omicide contro il Messia

Nel Salmo 31:13 il Messia si lagna ancora per qualcosa di peggio: «Perché odo il diffamare di molti, spavento m'è d'ogni intorno, mentr'essi si consigliano a mio danno, e macchinano di togliermi la vita.»

Marco 3 illustra l'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB.: «E i Farisei, usciti, tennero subito consiglio con gli Erodiani contro di lui, con lo scopo di farlo morire.» (3:6)

Giovanni 11:53 conferma parimenti l'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. del Salmo 31:13.

Respinto, il 15 Nisan del 32 d.C.

Il Messia doveva essere respinto completamente sia dal popolo minuto che dai suoi capi. Come si manifestò in modo impressionante il rifiuto totale in quel 15 Nisan del 32 d.C, allorché Gesù fu di fronte a Pilato!

«E Pilato, chiamati assieme i capi sacerdoti e i magistrati e il popolo, disse loro: Voi mi avete fatto comparir dinanzi questo uomo come sovvertitore del popolo; ed ecco, dopo averlo in presenza vostra esaminato, non ho trovato in lui alcuna delle colpe di cui l'accusate; e neppure Erode, poiché egli l'ha rimandato a noi, ed ecco, egli non ha fatto nulla che sia degno di morte. Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò. Ma essi gridarono tutti insieme: Fa' morir costui, e liberaci Barabba! (Barabba era stato messo in prigione a motivo di una sedizione avvenuta in città e di un omicidio.) E Pilato da capo parlò loro, desiderando

liberar Gesù; ma essi gridavano: Crocifiggilo, crocifiggilo! E per la terza volta egli disse loro: Ma che male ha egli fatto? Io non ho trovato nulla in lui, che meriti la morte. Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò. Ma essi insistevano con gran grida, chiedendo che fosse crocifisso; e le loro grida finirono per avere il sopravvento. E Pilato sentenziò che fosse fatto quello che domandavano.» (Luca 23:13-24)

4. Giuda Iscariota

Nel precedente capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. abbiamo scritto dell'inimicizia e dell'odio del popolo d'Israele contro il Messia. Però nell'AT si parla in vari punti specialmente di un determinato uomo del popolo d'Israele che odierà il Messia in un modo tutto particolare. Questa persona preannunciata ha trovato il suo adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. completo in Giuda Iscariota. Si tratta dei passi di Salmi quali il 41, il 55, il 69, il 109 e Zaccaria 11.

Salmo 41

Nel Salmo 41:9 il Messia parla per bocca di Davide: «Perfino l'uomo col quale vivevo in pace (cioè il mio amico) nel quale confidavo, che mangiava il mio pane, ha alzato il calcagno contro di me.»

L'amico e il confidente

Quest'uomo doveva dunque essere un amico del Messia. Giuda Iscariota lo fu effettivamente durante tre anni circa, allorché era discepolo del Signore Gesù (vedasi i racconti degli evangeli e Matteo 26:50, dove viene detto «amico»). Di quest'uomo viene pure affermato che il Messia aveva fiducia in lui. Non ha forse quanto detto trovato il suo adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. nel fatto che il Signore Gesù affidò la tenuta della borsa comune a Giuda? (Giovanni 12:6; 13:29).

Il pane del Messia

Il Salmo 41:9 è ricco di dettagli. Questo nemico doveva mangiare il pane (ebraico: «Lechem») del Messia. Perciò questo traditore doveva ricevere dal Messia un boccone di pane, e mangiarlo, prima di «alzare il calcagno» contro l'Unto.

L'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. si trova in Giovanni 13:21-30 dove viene descritta l'ultima Pasqua del Signore Gesù con i suoi discepoli:

«Dette queste cose, Gesù fu turbato nello spirito, e così apertamente si espresse: In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà. I discepoli si guardavano l'un l'altro, stando in dubbio di chi parlasse. Or, a tavola, inclinato sul seno di Gesù, stava uno dei discepoli, quello che Gesù amava, Simon Pietro quindi gli fece cenno e gli disse: Di', chi è quello del quale parla? Ed egli, chinatosi così sul petto di Gesù, gli domandò: Signore, chi è? Gesù rispose: E' quello al quale darò il boccone dopo averlo intinto. E intinto un boccone, lo prese e lo diede a Giuda figlio di Simone Iscariota. E allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Per cui Gesù gli disse: Quel che fai, fallo presto. Ma nessuno dei commensali intese perché gli avesse detto così. Difatti alcuni pensavano, siccome Giuda tenea la borsa, che Gesù gli avesse detto: Compra quel che ci abbisogna per la festa; ovvero che desse qualcosa ai poveri. Egli dunque, preso il boccone, uscì subito; ed era notte.»

Salmo 55

Nel Salmo 55:12-14, il Messia dice: «Poiché non è stato un nemico che mi ha fatto vituperio; altrimenti, l'avrei comportato; non è stato uno che mi odiasse a levarmisi contro; altrimenti, mi sarei nascosto da lui; ma sei stato tu, l'uomo che io stimavo come mio pari, il mio compagno e il mio intimo amico. Insieme avevamo dolci colloqui, insieme ce n'andavamo fra la folla alla casa di Dio.»

I rapporti fidati

Anche in questo passo, il traditore viene chiamato «amico» dal Messia. Viene pure ripetuto ancora una volta che il Messia aveva fiducia in lui. Quasi per tre anni, Giuda Iscariota era stato l'accompagnatore fidato del Signore Gesù, insieme con gli altri discepoli, e adempì così il Salmo 55:14 in modo assai preciso:

Andare alla casa di Dio

Dai racconti evangelici risulta che Giuda Iscariota andava spesso nel tempio con Gesù e gli altri discepoli. Proprio in tali occasioni, conveniva spesso nel tempio una gran folla, per ascoltare i discorsi del Signore Gesù (vedasi in merito, ad es., Luca 19:47-21:38, specialmente Luca 19:47-48 in collegamento con 20,45)! Così si adempì letteralmente anche l'«insieme ce n'andavamo tra la folla alla casa di Dio»!

Il vituperio

Dal Salmo 55:12-14 risulta inoltre che questo traditore farà vituperio al Messia. Non si è qui costretti a pensare subito al bacio di Giuda? Non fu un terribile vituperio allorché Giuda Iscariota consegnò il Signore Gesù denunciandolo con un bacio (vedasi Matteo 26:47-50)?

E' vero che spesso si parla del bacio di Giuda, ma chi ha già sentito parlare di un saluto di Giuda? In Matteo 26:49 si legge che Giuda Iscariota salutò Gesù con queste parole: «Chaire, Rabbi!», allorché lo tradì con un bacio.

Di solito questo saluto viene tradotto semplicemente «Ti saluto, Maestro». Ma se si vuole tradurre letteralmente dal greco questa formula di saluto, essa significa «Rallegrati, Maestro!». Che saluto blasfemo e perfido, considerando l'imminente morte terribile e crudele del Signore Gesù crocifisso!

I trenta sicli d'argento

In Zaccaria 11 (circa 520 a.C.) si parla dei trenta sicli d'argento per i quali Giuda Iscariota tradì il Signore Gesù. Nel verso 12, il Messia dice: «Ed essi mi pesarono il mio salario; trenta sicli d'argento.»

In Matteo 26:14-16 se ne trova l'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. esatto: «Allora uno dei dodici, detto Giuda Iscariot, andò dai capi e disse loro: «Che mi volete dare, e io ve lo consegnerò? Ed essi gli contarono trenta sicli d'argento. E da quell'ora cercava il momento opportuno di tradirlo.»

La morte del traditore: il suo ufficio

In seguito al suo tradimento, Giuda Iscariota si suicidò (Matteo 27:5). La sua fine fu predetta nel Salmo 109:8-9: «Siano i suoi giorni pochi: un altro prenda il suo ufficio. Siano i suoi figliuoli orfani e la sua moglie vedova».

Quale ufficio occupava Giuda Iscariota, che doveva ora passare ad un altro? Luca 6:13-16 ci dice che Giuda aveva ricevuto dal Signore Gesù l'ufficio di apostolo. Dopo la morte di Giuda Iscariota, questo ufficio passò a un certo Mattia (vedasi Atti degli Apostoli 1:21-26).

Osservazioni conclusive

A mo' di conclusione deve essere detto chiaramente che Giuda Iscariota non era predestinato a tale atto. Dio, Colui che è in eterno (Jahwe!), che non è sottoposto ai mutamenti di passato, presente e futuro, come esponemmo già nell'Introduzione, ha saputo prima, che Giuda Iscariota avrebbe consegnato ai nemici il Messia di propria volontà, e perciò potè far conoscere ai profeti, con molti secoli d'anticipo, le azioni e le intenzioni di questo uomo.



Quarto capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB.

La condanna, l'esecuzione e la risurrezione del Messia

1. La condanna

Nel precedente capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. fu trattato il paradosso del rifiuto del Messia promesso, da parte del popolo d'Israele. Nel presente, saranno trattate alcune profezie, che hanno esposto il punto culminante del rigetto, cioè la condanna e la crocifissione del Messia. Nel Salmo 69:4 si sente la voce del Messia, nel suo lamento: «Quelli che m'odiano senza cagione sono più numerosi dei capelli del mio capo; sono potenti quelli che mi vorrebbero distrutto e che a torto mi sono nemici.»

Fu già citato il lamento del Messia nel Salmo 31:13: «Perché odo il diffamare di molti, spavento m'è d'ogni intorno, mentre essi si consigliano a mio danno e macchinano di togliermi la vita.» (vedasi Marco 3:6 e Giovanni 11:53)

Colpito di condanna

Questo odio e questo rifiuto fecero sì che il Messia promesso nell'AT venisse condannato a morte. Nel noto capitolo [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. 53 del profeta Isaia viene descritto col verbo al perfetto profetico come il Messia doveva essere condotto per esser condannato: «Maltrattato, umiliò sé stesso, e non aperse la bocca. Come l'agnello menato allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la bocca.» (Isaia 53:7)

Non vien forse detto questo, con chiarezza ed evidenza, negli Evangeli? Egli si lasciò portar via senza opporre alcuna resistenza, anzi volontariamente.

Testimoni ingiusti

Nel Salmo 35:11,12 si sente il Messia che dice: «Iniqui testimoni si levano... Mi rendono male per bene...»

Nel Salmo 38:14 viene espressa la medesima realtà: «Son come un uomo che non ascolta, e nella cui bocca non è replica di sorta.»

Il perfetto adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. di questa parola profetica si trova in Matteo 26:59-62: «Or i capi sacerdoti e tutto il Sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire; e non ne trovavano alcuna, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni. Finalmente, se ne fecero avanti due che dissero: Costui ha detto: Io posso disfare il tempio di Dio e riedificarlo in tre giorni. E il sommo sacerdote, levatosi in piedi, gli disse: Non rispondi tu nulla? Che testimoniano costoro contro a te? Ma Gesù taceva.»

In questo passo, appare in tutta la sua evidenza, l'odio risentito contro il Messia. Doveva essere assassinato a tutti i costi, sebbene egli avesse fatto loro soltanto del bene e non lo si potesse accusare d'alcun misfatto.

I maltrattamenti

In Isaia 50 viene preannunciato il modo con cui il Messia sarà trattato in questa seduta del tribunale: «Io ho presentato il mio dorso a chi mi percoteva, e le mie guance, a chi mi strappava la barba; io non ho nascosto il mio volto all'onta e agli sputi.» (Isaia 50:6)

Matteo 26:66-67 illustra l'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB.: «Ed essi, rispondendo, dissero: E' reo di morte. Allora gli sputarono in viso e gli diedero dei pugni; e altri lo schiaffeggiarono.»

Anche il profeta Michea fa conoscere dettagli di questa seduta giudiziaria: «Colpiscono con la verga la guancia del giudice d'Israele (cioè del Messia)!» (Michea 4:14)

Matteo 27:30 ne descrive l'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB.: «E sputatogli addosso, presero la canna, e gli percotevano il capo.»

La flagellazione

Giovanni 19:1 dice: «Allora dunque Pilato prese Gesù e lo fece flagellare.»

Leggendo di questa scena della flagellazione, si deve sapere che i flagelli usati allora dai Romani erano strisce di cuoio fissate ad un manico e portanti all'estremità pezzetti di metallo appuntiti, pietre e persino ganci, che laceravano la carne del flagellato e la riducevano ad una informe massa sanguinante. Nel Salmo 129:3 il Messia parla profeticamente della sua flagellazione: «Degli aratori hanno arato sul mio dorso, v'hanno tracciato i loro lunghi solchi.»

La corona di spine

In Matteo 27:29 è detto che al Signore Gesù fu posta sul capo una corona di spine. Si trattava di spine che potevano raggiungere 5-8 centimetri. Secche, erano dure e acuminate, come aghi. Se a qualcuno veniva imposta sul capo una simile corone di spine, la pelle ne veniva lacerata in innumerevoli punti, insorgevano grandi dolori, il sangue colava abbondante, i capelli ne venivano impiastricciati e pendevano in disordine. Uno spettacolo altamente sconvolgente! Adesso si comprendono le parole di Isaia 52:14, con le quali secoli prima Iddio aveva attestato del suo Messia: «Come molti, vedendolo, son rimasti sbigottiti tanto era disfatto il suo sembiante sì da non parere più un uomo, e il suo aspetto sì da non parer più un figliuol d'uomo.»

2. La crocifissione

Salmo 22

Nel Salmo 22, un Salmo di Davide, fu descritta fin nei minimi dettagli la crocifissione del Messia, mille anni prima che avvenisse il fatto. La crocifissione stessa non era mai stata il tipo di condanna con cui gli Ebrei punivano un malfattore (gli Ebrei lapidarono spesso i malfattori; vedasi ad es., Levitico 20:2 e altri passi). L'esecuzione tramite crocifissione fu praticata solo secoli dopo la stesura del Salmo 22, anzitutto dai Romani.

Da parte ebraica, il Salmo 22 fu interpretato come messianico nel libro Pegista Rabbati. I dolori vi vengono intesi come dolori espiatori!22a

Facciamo seguire il Salmo in parola: «Per il capo dei musici. Su Cerva dell'aurora. Salmo di Davide.

(1) Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Perché te ne stai lontano, senza soccorrermi, senza dare ascolto alle parole del mio gemito? (2) Dio mio, io grido di giorno, e tu non rispondi; di notte ancora, e non ho posa alcuna. Eppur tu sei il Santo, che siedi circondato dalle lodi d'Israele. I nostri padri confidarono in te; confidarono e tu li liberasti. Gridarono a te, e furon salvati; confidarono in te, e non furon confusi.

(6) Ma io sono un verme e non un uomo; il vituperio degli uomini, e lo sprezzato del popolo.

Chiunque mi vede si fa beffe di me; allunga il labbro, scuote il capo, dicendo: Ei si rimette nell'Eterno; lo liberi dunque; lo salvi, poiché lo gradisce!

Sì, tu sei quello che m'hai tratto dal seno materno; m'hai fatto riposar fidente sulle mammelle di mia madre. A te fui affidato fin dalla mia nascita, tu sei il mio Dio fin dal seno di mia madre. Non t'allontanare da me, perché l'angoscia è vicina, e non v'è alcuno che m'aiuti. Grandi tori m'han circondato, potenti tori di Basan m'hanno attorniato; apron la loro gola contro a me, come un leone rapace e ruggente. (14) Io son come acqua che si sparge, e tutte le mie ossa si sconnettono; il mio cuore è come la cera, si strugge in mezzo alle mie viscere. (15) Il mio vigore s'inaridisce come terra cotta, e la lingua mi s'attacca al palato; tu m'hai posto nella polvere della morte.

(16) Poiché cani m'han circondato; uno stuolo di malfattori m'ha attorniato; m'hanno forato le mani e i piedi. Posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano e mi osservano; (18) spartiscono fra loro i miei vestimenti e tirano a sorte la mia veste.

Tu dunque, o Eterno, non allontanarti, tu che sei la mia forza, t'affretta a soccorrermi. Libera l'anima mia dalla spada, l'unica mia, dalla zampa del leone. Tu mi risponderai liberandomi dalle corna dei bufali.

Io annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all'assemblea. O voi che temete l'Eterno, lodatelo! Glorificatelo voi, tutta la progenie di Giacobbe, e voi tutta la progenie d'Israele, abbiate timor di lui!

Poiché egli non ha sprezzata né disdegnata l'afflizione dell'afflitto, e non ha nascosta la sua faccia da lui; ma quando ha gridato a lui, egli l'ha esaudito. Tu sei l'argomento della mia lode nella grande assemblea; io adempierò i miei voti in presenza di quelli che ti temono.

Gli umili mangeranno e saranno saziati; quei che cercano l'Eterno lo loderanno; il loro cuore vivrà in perpetuo. Tutte le estremità della terra si ricorderanno dell'Eterno e si convertiranno a lui; e tutte le famiglie delle nazioni adoreranno nel tuo cospetto. Poiché all'Eterno appartiene il regno, ed egli signoreggia sulle nazioni. Tutti gli opulenti della terra mangeranno e adoreranno; tutti quelli che scendono nella polvere e non possono mantenersi in vita s'inchineranno dinanzi a lui.

La posterità lo servirà; si parlerà del Signore alla ventura generazione. Essi verranno e proclameranno la sua giustizia, e al popolo che nascerà diranno come egli ha operato.»

Mani e piedi forati

Nel verso 16 il Messia dice: «Poiché cani m'han circondato; uno stuolo di malfattori m'ha attorniato m'hanno forato le mani e i piedi.»

L'espressione «Cani» serviva a designare i non Ebrei (vedasi Matteo 15:21-28).23 Doveva essere un gruppo di non Ebrei, una banda di stranieri, che forerebbe al Messia le mani e i piedi,24 cioè che lo crocifiggerebbe.

Matteo 27:27-31, conferma questa realtà con molta chiarezza: «Allora i soldati del governatore, tratto Gesù nel pretorio, radunarono attorno a lui tutta la coorte. E spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto; e intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, e una canna nella man destra; e inginocchiatisi dinanzi a lui lo beffavano, dicendo: Salve, re dei Giudei! E sputatogli addosso, presero la canna, e gli percotevano il capo. E dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto, e lo rivestirono delle sue vesti; poi lo menaron via per crocifiggerlo.»

Vestiti divisi e sorteggiati

Nel verso 18 è detto di questi non Ebrei, che prima si dividono i vestiti del Messia e poi getteranno la sorte sulla sua veste. Anche questi dettagli hanno trovato preciso adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB.: «I soldati dunque, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato, e la tunica. Or la tunica era senza cuciture, tessuta per intero dall'alto in basso. Dissero dunque fra loro: Non la stracciamo, tiriamo a sorte a chi tocchi.» (Giovanni 19:23-24)

Ossa sconnesse

Nel verso 14 il Messia dice: «... e tutte le mie ossa si sconnettono.»

Che parole terribili e sconvolgenti! Le membra, che ora pendono ai chiodi conficcati nelle mani e nei piedi, vengono sconnesse dal peso del corpo del crocifisso!

Sudore e sete

La grande afflizione, il sudore e la sete del Messia colpito da sofferenze indescrivibili, vengono espressi dai versi 14 e 15: «Io son come acqua che si sparge... Il mio vigore s'inaridisce come terra cotta, e la lingua mi s'attacca al palato.»

Luce e tenebre

Nel verso 2 si parla di periodi intermittenti di luce e di oscurità: «Dio mio, io grido di giorno, e tu non rispondi: di notte ancora, e non ho posa alcuna.»

Marco 15:25,33-34 ne mostra l'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB.: «Era l'ora terza quando lo crocifissero... E venuta l'ora sesta, si fecero tenebre per tutto il paese, fino all'ora nona.»

Anche in Isaia 50 (come nel Salmo 88, versetto 1) si parla di questa oscurità. Con stretto riferimento alla condanna del Messia, Iddio dice in Isaia 50:3: «Io rivesto i cieli di nero, e dò loro un cilicio per coperta.»

Conferma dell'oscurità data da Tallo

Le tenebre durate tre ore il giorno della crocifissione del Signore

Gesù vengono confermate pure da fonti extrabibliche. Lo storico samaritano Tallo, che scrisse a Roma nell'anno 52 d.C, ne parlò nelle sue oramai irreperibili, «Historiae». Però un loro frammento si trova in Giulio Africano ai primi del terzo secolo d.C. Vi si legge: «Tallo spiega nel terzo libro delle sue <Historie> che l'oscurità fu dovuta ad un eclissi solare, immotivatamente, come mi sembra.»25

L'obiezione di Giulio Africano è importantissima, poiché realmente non può essersi trattato di un eclissi solare, giacché questa non causa tre ore intere di oscurità totale e poi perché in tempo di plenilunio è impossibile che si verifichi un'eclissi totale di sole (la crocifissione ebbe luogo il 15 Nisan del 32 d.C, e verso questa metà del mese la luna era piena). Si deve essere trattato di un miracolo, che però i profeti hanno predetto nel modo più esatto possibile e che può essere documentato ottimamente con fonti storiche.

Derisione e vergogna

Nei versi 6-8, il Messia parla della derisione e dei dileggi che dovrà sopportare da ogni parte: «Ma io sono un verme e non un uomo; il vituperio degli uomini, e lo sprezzato dal popolo. Chiunque mi vede si fa beffe di me; allunga il labbro, scuote il capo, dicendo: Ei si rimette nell'Eterno; lo liberi dunque; lo salvi, poiché lo gradisce!»

Il NT mostra in Matteo 27:39-44 come anche questo s'adempì: «E coloro che passavano di lì, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: Tu che disfai il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso, se tu sei Figliuol di Dio, e scendi giù di croce! Similmente, i capi sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano: Ha salvato altri e non può salvar sé stesso! Da che è il re d'Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui. S'è confidato in Dio; lo liberi ora, s'Ei lo gradisce, poiché ha detto: Son Figliuol di Dio. E nello stesso modo lo vituperavano anche i ladroni crocifissi con lui.»

Annoverato fra i malfattori; la sua misericordiosa intercessione

Isaia 53:12 parla dei due malfattori che furono crocifissi con Gesù, come pure della sua misericordiosa intercessione per i suoi tormentatori: «Ha dato sé stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i trasgressori (o malfattori), perché egli ha portato i peccati di molti e ha interceduto per i trasgressori.» (Vedasi Luca 23:32-34: «Or due altri, due malfattori, erano menati con lui per esser fatti morire. E quando furono giunti al luogo detto <il Teschio>, crocifissero quivi lui e i malfattori, l'uno a destra e l'altro a sinistra. E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!»)

Fiele e aceto

Un ulteriore dettaglio della crocifissione si trova nel Salmo 69:21, dove il Messia crocifisso dice: «Anzi mi han dato del fiele per cibo, e, nella mia sete, m'han dato a ber dell'aceto.» Per fiele sta in ebraico «Rosch» e in greco «Chole».25a

Questo passo attesta che al Messia fu dato prima fiele per cibo e poi aceto per la sua sete. L'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. per il fiele (greco: «Chole»!) offerto al Messia, si trova in Matteo 27:32-35: «Or nell'uscire trovarono un Cireneo chiamato Simone, e lo costrinsero a portar la croce di Gesù. E venuti ad un luogo detto Golgota, che vuol dire: Luogo del Teschio, gli dettero a bere del vino mescolato con fiele; ma Gesù non volle berne. Poi, dopo averlo crocifisso...»

La descrizione del modo in cui si diede l'aceto al Messia, si trova in Matteo 27:45-48: «Or dall'ora sesta si fecero tenebre per tutto il paese, fino all'ora nona. E verso l'ora nona, Gesù gridò con gran voce: Elì, Elì, lamà sabactanì? cioè: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Ma alcuni degli astanti, udito ciò, dicevano: Costui chiama Elia. E subito un di loro corse a prendere una spugna; e inzuppatala d'aceto e postala in cima ad una canna gli die' da bere.»

La morte

La conclusione di tutti questi dolori insondabili viene espressa nel Salmo 22:15, dove il Messia prega il suo Dio: «Tu m'hai posto nella polvere della morte.»

Nel Salmo 31,5 si trova l'ultima parola del Messia crocifisso: «Io rimetto il mio spirito nelle tue mani» (vedasi il relativo adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. in Luca 23:46).

Nel sepolcro di un ricco

Un'importante profezia messianica si trova in Isaia 53:9, dove è scritto: «Gli avevano assegnata la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v'era stata frode nella sua bocca.»

I malfattori venivano spesso bruciati ad occidente di Gerusalemme nel fuoco del Tofet. Questo quindi sarebbe stato il sepolcro del condannato. Ma da Isaia 53:9 si vede che Dio non permetterà nessun altro oltraggio dopo la morte del Messia, e che il Messia riposerà da morto presso un ricco. L'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. di questa profezia si trova in Matteo 27:57-60: «Poi, fattosi sera, venne un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era divenuto anch'egli discepolo di Gesù. Questi, presentatosi a Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato comandò che il corpo gli fosse rilasciato. E Giuseppe, preso il corpo, lo involse in un panno lino netto, e lo pose nella propria tomba nuova, che avea fatto scavare nella roccia e dopo aver rotolato una gran pietra contro l'apertura del sepolcro, se ne andò.»

In ebraico la parola «morte» di Isaia 53:9 sta al plurale, volendo così esprimere tutto lo strazio di questo genere di morte.26

La durata della vita

Si trova nell'AT anche un accenno all'età che avrà il Messia morente? Nel Salmo 102 anche un Salmo messianico, il Messia si 1 agna, pregando il suo Dio, per il fatto che deve morire: «Io ho detto: Dio mio, non mi portar via nel mezzo dei miei giorni!» (Salmo 102:24) L'espressione «nel mezzo dei miei giorni» è facile da comprendere se si conosce il Salmo 90, in cui si parla del breve tempo di vita dell'uomo su questa terra. Nel verso 10 si legge: «I giorni dei nostri anni arrivano a settant'anni... e quel che ne fa l'orgoglio, non è che travaglio e vanità; perché passa presto, e noi ce ne voliamo via.»

Se quindi la durata probabile della vita di un Ebreo era in media di 70 anni, appare chiaro quel che si intende con l'espressione «nel mezzo dei miei giorni». Il Signore Gesù ha adempiuto anche questa profezia, giacché morì a circa 33 anni. Cominciò il suo servizio pubblico quando aveva all'incirca 30 anni (Luca 3:23) e operò quasi tre anni fino alla sua morte in croce.

Nessun osso rotto

Una predizione alquanto strana è scritta per il Messia nel Salmo 34:20: «Egli (Jahwe) preserva tutte le ossa di lui, non uno ne è rotto.»

Se si confronta questa profezia col suo adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB., appare tutto chiaro. In Giovanni 19:31-33 si legge: «Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato (poiché era la Preparazione, e quel giorno del sabato era un gran giorno) chiesero a Pilato che fossero loro fiaccate le gambe, e fossero tolti via. I soldati dunque vennero e fiaccarono le gambe al primo, e poi anche all'altro che era crocifisso con lui; ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe.»

Il posto preciso della sua morte

Il punto preciso dove il Messia doveva morire era noto già dal tempo di Abrahamo (circa 1900 a.C.).

In Genesi 22:1-19 viene descritta la storia del sacrificio di Isacco. Essa ebbe luogo su un monte della terra di Moriah o del Moriah, (secondo un'altra versione: ebraico «Erez hammorijah»!, vedasi Genesi 22:2).

Moriah è il monte del tempio di Gerusalemme (cfr. 2. Cronache 3:1). Perciò il «paese di Moriah», o del Moriah, è semplicemente la regione circostante Gerusalemme. Isacco non vi trovò la morte, perché come figlio di Abrahamo era unicamente un Typos, un modello in vista del Messia. Al luogo del sacrificio di Isacco (non si trattò quindi del monte Moriah stesso, ma di una montagna ad esso prossima!), Abrahamo diede il nome «Jahwe jireh». (L'Eterno vede o provvede, vedasi verso 14 e versi 7-8). Ciò significa che Iddio avrebbe provveduto su tale monte per la vera vittima a cui questa storia mira tipologicamente (come esempio). Perciò Genesi 22:14b afferma: «Per questo si dice oggi: Al monte dell'Eterno sarà provveduto.»

Non è forse morto realmente nel paese di Moriah il nostro Signore Gesù, fuori di Gerusalemme, sulla collina del Golgota? (vedasi Giovanni 18+19; Ebrei 13:12). In tal modo, ha adempiuto pure questa profezia!

L'importanza della passione e della morte del Messia

Per poter illustrare l'importanza della passione e della morte del Messia, si deve fare qualche passo indietro. La Bibbia afferma in moltissimi versi dell'AT (ad es. nel Salmo 14) e del NT, che tutti gli uomini hanno peccato, senza alcuna eccezione. Romani 3:23 dice: «Non v'è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio.»

Iddio però è un Dio infinitamente santo e giusto (Giosuè 24:19; Salmo 7:11), e non può in nessun modo tollerare o passare sopra il peccato, cioè su tutto ciò che è in contraddizione coi suoi pensieri o la sua persona (vedasi Habacuc 1:13). Perciò avrebbe dovuto maledire e condannare ogni uomo. Ma la Bibbia dice pure che Dio è amore (1. Giovanni 4:8) e perciò non vuole maledire e condannare nessuno, anzi «vuole che tutti gli uomini siano salvati», dice 1. Timoteo 2:4! Così si rese necessario che Dio trovasse una soluzione per poter offrire agli uomini, in conformità alla sua santità e giustizia, il perdono dei peccati e la salvezza eterna. Ma questo era solo possibile se un uomo perfetto, senza peccato e santo, sopportasse come sostituto il giudizio di Dio. Così Iddio inviò suo Figlio e lo fece divenire uomo, La Scrittura dice espressamente del Signore Gesù che egli non commise alcun peccato (1. Pietro 2:22) e nel NT lo chiama sette volte il «Giusto». Allorché il Signore Gesù era appeso alla croce, Iddio lo caricò dei peccati di tutti quelli che hanno creduto in lui e che ancora crederanno. Sì, nelle tre ore di tenebre, egli lo identificò con tutti questi peccatori e scaricò su di lui tutto il giudizio dell'ira divina (1. Pietro 2:24; 2. Corinzi 5:21; Isaia 53:10). In queste tre ore, Iddio abbandonò completamente il Messia e perciò questi dovette emettere il terribile grido: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Salmo 22:1; Matteo 27:46) Quindi Gesù, il Messia, morì (Matteo 27:50), portando a termine l'opera redentrice (Giovanni 19:30)! Ora Iddio può donare il perfetto perdono ad ogni peccatore che si affida al Signore Gesù come trasgressore pentito e convertito, confessandogli in preghiera i propri peccati (1. Giovanni 1:9); ma sempre in base al sangue versato da Gesù sul Golgota (Efesini 1:7). Infatti leggiamo in Ebrei 9:22 che senza spargimento di sangue è escluso che vi possa essere remissione dei peccati. In questo momento hanno trovato adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. pure le parole di Isaia 53:3-6: «Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia. Era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna. E, nondimeno, eran le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui s'era caricato; e noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato! Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione. Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l'Eterno ha fatto cadere su lui l'iniquità di noi tutti.»

3. Leggendo Isaia 53

Poiché Isaia assume un posto di tanta importanza nella profezia messianica, questo passaggio deve essere considerato a parte e più a fondo. I capitoli 52:13-53:12 possono essere definiti a ragione «L'evangelo secondo Isaia». L'Eterno annunciò quasi 700 anni prima di Cristo, tramite i profeti, che la «Speranza d'Israele», il Messia atteso, sarebbe stato incomprensibilmente disprezzato e respinto dal suo popolo. Tuttavia questo «Evangelo» mostrò anche che il Messia non sopporterà dolori solo da parte degli uomini, ma anche sotto la mano di Dio, cosicché egli morrà sostitutivamente come giusto per gli ingiusti, per poterli salvare dai loro peccati.

L'autenticità di Isaia

Per poter rifarsi alla fidatezza e all'autenticità di Isaia, bisogna riandare con la mente ancora una volta a quanto detto nell'Introduzione circa la traduzione dei Settanta e il rotolo completo di Isaia trovato a Qumran. Infatti Isaia 53 è contenuto per intero in ambedue le opere!

La diversa interpretazione ebraica di Isaia 53

Oggi il giudaismo ha abbandonato completamente l'interpretazione messianica di questo passo di Isaia. Ma come tuttavia dimostra la letteratura rabbinica, per lunghissimo tempo non fu così. Il parere più diffuso oggi sostiene che il «Servo di Dio» non è il Messia, ma il popolo d'Israele, o una sua parte. Sul popolo d'Israele sarebbero caduti i dolori descritti qui. Questa interpretazione di Isaia 53 è però insostenibile per vari motivi del contenuto:

- Quando mai ha sofferto il popolo d'Israele, o una sua parte, per i peccati di altri? Neanche uomini giusti come Noè, Daniele e Giobbe avrebbero potuto farlo, come attesta Ezechiele 14:12-20!

- Può forse essere detto di un qualsiasi Ebreo, a parte il Messia, che «non aveva commesso violenze né v'era stata frode nella sua bocca?» (Isaia 53:9)

- Quando mai il popolo d'Israele, o una parte di esso, è stato nel sepolcro di un ricco, anziché in uno posto fra i malfattori? (Isaia 53:9)

Interpretazioni messianiche nella letteratura rabbinica

Come già detto, nella letteratura messianica c'è tutta una serie di passi che collegano Isaia 53 al Messia. Tali passi si trovano, ad esempio, nel Talmud babilonese, Sanhedrin 98b, nel Trattato Abkath Rokel del libro Paskita (700 d.C), in un commento a Genesi 1:3 del rabbino Moses Haddarschan (11° secolo) e nel libro Rabboth (300 d.C.) su Ruth 2:12. Il rabbino Alschesch (16° secolo) dice circa Isaia 53: «I nostri antichi rabbini hanno pensato, sulla scorta della tradizione, che qui si parli del re Messia. Perciò pure noi, seguendoli, riteniamo, che dobbiamo pensare che il soggetto di questa predizione sia Davide; egli è il Messia, come è ben chiaro.»28

Nel Midrasch Tanchuma (9° secolo?) è detto a proposito delle parole «Ecco, il mio servo prospererà» (Isaia 52:13): «Questi è il re Messia che è elevato ed esaltato, reso eccelso, più in alto di Abrahamo, innalzato sopra Mosè, e più degli angeli che servono.»29

Nel Targum Jonathan Ben Uzziel14, le trasposizioni aramaiche dei profeti, che si rifanno a una tradizione rimontante al tempo precristiano, nella frase «Ecco, il mio servo prospererà» (Isaia 52:13) viene inserito addirittura il titolo «Messia».30 Vi sarebbero ancora molti altri interessanti documenti del genere; tuttavia ora vogliamo occuparci del modo in cui queste profezie, redatte per una gran parte col «perfetto profetico» (vedasi Introduzione) si sono adempiute nel Gesù della storia.

Osservazioni sul testo di Isaia 53

Isaia 52:13: «Ecco, il servo prospererà, (o "agirà saggiamente", secondo un'altra versione) sarà elevato, esaltato, reso sommamente eccelso.»

Prima che venga descritta la terribile Passione del Messia, viene rappresentato il suo trionfo. Il Messia deve essere tolto dal sepolcro (alla risurrezione, Atti degli Apostoli 2:24); elevato in cielo (all'ascensione, Atti degli Apostoli 1:9); e sovranamente innalzato (sul trono, alla destra di Dio; Marco 16:19).

Isaia 52:14: «Come molti, vedendolo, son rimasti sbigottiti, (tanto era disfatto il suo sembiante sì da non parere più un uomo, e il suo aspetto sì da non parer più un figliuol d'uomo).»

Qui si parla del Messia maltrattato dagli uomini: il dorso del Signore Gesù fu trasformato in una sanguinolenta massa e la sua carne dilaniata, allorché Pilato lo fece flagellare (con cinghie di cuoio, dalle estremità munite di acuminati pezzi di metallo, pietre o ganci; Giovanni 19:1). Sul suo capo fu posta una corona di spine, con aculei lunghi 5-8 centimetri, cosicché il sangue gli scorreva abbondante sui capelli e sul volto (Giovanni 19:2).

Isaia 52:15: «Così molte saranno le nazioni di cui egli desterà l'ammirazione: i re chiuderanno la bocca dinanzi a lui, poiché vedranno quello che non era loro mai stato narrato, e apprenderanno quello che non avevano udito.»

Il messaggio del martoriato Messia Gesù fu poi annunciato in tutto il mondo fuori dei confini d'Israele, ove esso sollevò grande impressione (vedasi Romani 15:18-21). Persino re udirono tale notizia (Agrippa: Atti degli Apostoli 26:27-28; l'imperatore romano: vedasi Atti degli Apostoli 25:11,12 ecc).

Isaia 53:1: «Chi ha creduto a quello che noi abbiamo annunziato? E a chi è stato rivelato il braccio dell'Eterno?»

Sebbene l'annuncio del Messia e delle sue sofferenze si diffondesse in tutto il mondo, esso incontrò una grande incredulità. Solo pochi Ebrei vi credettero (Giovanni 12:37-38). Ma anche fra i non Ebrei, i pagani, sollevò (e solleva) un rifiuto profondo.

Isaia 53:2a: «Egli è venuto su dinanzi al lui come un rampollo, come una radice ch'esce da arido suolo.»

Questo verso parla della crescita del Messia come piccolo bambino (la parola ebraica «Joneq» = «Rampollo» significa contemporaneamente anche «Lattante»!). Questa crescita del Signore Gesù avvenne però «dinanzi a lui», cioè in completa comunione col suo Dio (Luca 2:40,41-52). Egli crebbe nel mezzo di un popolo contraddistinto da durezza di cuore, incredulità e religiosità morta, cioè «da arido suolo».

Isaia 53:2b+3: «Non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né apparenza, da farcelo desiderare. Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.»

Fra gli Ebrei si attendeva come Messia un combattente per la libertà, che avrebbe scosso il giogo dei Romani. Così si ebbe per Gesù che venne come mansueto servo del Signore, solo disprezzo e onta. Furono specialmente i capi del popolo che lo rifiutarono (la parola ebraica «Ishim» indica uomini di particolare alta condizione). Solo pochissimi riconobbero la sua gloria, «Piena di grazia e di verità,... gloria come quella dell'Unigenito venuto da presso al Padre» (Giovanni 1:14).

Isaia 53:4a: «E, nondimeno, erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui s'era caricato.»

Il Signore Gesù ha risentito profondamente le sofferenze dei molti malati di Israele: e le portò durante tutta la sua vita su questa terra (Matteo 8:16.17; vedasi Giovanni 11:33-36). (Si osservi che in questo verso si parla di «malattie» e «dolori» e non di «misfatti» o « trasgressioni»!).

Isaia 53:4b-6: «E noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato! Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione. Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l'Eterno ha fatto cader su lui l'iniquità di noi tutti.»

Era evidente che il Messia Gesù soffrisse per la malvagità dei Romani e degli Ebrei (però questo fatto, da solo, non poteva rimettere nessun peccato), mentre nel passo profetico si afferma che nelle tre ore di tenebre Iddio lo punì alla croce come sostituto per i peccati di tutti quelli che, pentendosene, li hanno confessati al Creatore (o che lo faranno in seguito) ed hanno avuto fiducia nel sacrificio di espiazione del Golgota (o vi crederanno in avvenire) (1. Giovanni 1:9; Romani 3:23-26).

Isaia 53:7: «Maltrattato, umiliò sé stesso, e non aperse la bocca. Come l'agnello menato allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la bocca».

Il Signore Gesù sopportò tutti i maltrattamenti senza opporre resistenza. Come si è adempiuto esattamente: «come la pecora, ... non aperse la bocca...» (vedasi Matteo 26:62; 27:12-14 ecc.)!

Nell'AT si offrivano a Dio sacrifici di animali per i peccati commessi; è interessante osservare che, per es, da questo passo di Isaia si può riconoscere, che già in quel tempo era chiaro, che tali vittime erano solo prototipi in vista del sacrificio del Messia che realmente toglie i peccati!

Isaia 53:8: «Dall'oppressione e dal giudizio fu portato via (o strappato in fretta e furia). E fra quelli della sua generazione chi riflette ch'egli era stato strappato dalla terra dei viventi e colpito a motivo delle trasgressioni del mio popolo?»

La condanna del Signore Gesù fu solo una falsa procedura corrotta, che si ridusse a una breve caricatura di processo. Poiché «nei processi in questioni di vita e di morte» il Sinedrio doveva di solito citare come testimoni persone che avessero potuto deporre a favore dell'accusato. Dove erano invece i difensori di Gesù? In fretta e furia, si svolse il procedimento. Chi può descrivere la corruzione di quella gente? Uccisero il loro Messia! Ma contemporaneamente egli morì per tutto Israele (vedasi Matteo 1:21; Giovanni 11:50,51)!

Isaia 53:9: «Gli avevano assegnato la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v'era stata frode nella sua bocca.»

La sepoltura degli empi sarebbe stata nella valle di Hinnom, fuori della città di Gerusalemme, dove venivano bruciati i rifiuti cittadini. Ma Iddio non consentì un ulteriore oltraggio. Così avvenne che egli fu posto nel sepolcro del ricco Giuseppe di Arimatea (Matteo 27:57-60). La sua innocenza viene confermata tramite una triplice testimonianza apostolica:

- non conobbe peccato (2 Corinzi 5:21: Paolo)

- non commise peccato (1 Pietro 2:22: Pietro)

- non fu trovato peccato in lui (1 Giovanni 3:5: Giovanni). Isaia 53:10: «Ma piacque all'Eterno di fiaccarlo coi patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per la colpa, egli vedrà una progenie, prolungherà i suoi giorni, e l'opera dell'Eterno prospererà nelle sue mani.»

Quando il Signore Gesù fu posto in croce, carico di colpe altrui, l'Iddio Santo e Giusto dovette abbandonarlo per tre ore (Matteo 27:45,46) e colpirlo al nostro posto. Ma avendo portato a termine l'opera redentrice, «prolungherà i suoi giorni», risorgendo dai morti il terzo giorno (Atti degli Apostoli 1:3; 10:40,41; Romani 6:9; Apocalisse 1:18 ecc).

Isaia 53:11: «Egli vedrà i frutto del tormento dell'anima sua, e ne sarà saziato; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, e si caricherà egli stesso delle loro iniquità.»

La sua opera redentrice comporta delle impensabili conseguenze: i peccatori possono essere liberati dalle loro colpe e sono «il frutto del tormento dell'anima sua». Per mezzo suo, tutti i credenti possono essere giustificati davanti a Dio (Romani 3:26).

Isaia 53:12: «Perciò io gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino con i potenti, perché ha dato sé stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i trasgressori, perch'egli ha portato i peccati di molti, e ha interceduto per i trasgressori.»

Il Signore si è sacrificato di sua spontanea volontà (ha dato se stesso nella morte; vedasi Giovanni 10:17,18) ed è stato annoverato fra i trasgressori (ebraico «Posch gim» = delinquenti, Luca 23:33), perciò Dio gli darà come ricompensa avvenire il regno messianico (Apocalisse 20:6), e anche il residuo fedele di Israele vi parteciperà (= i potenti). Quando era in croce, il Signore Gesù ha interceduto per i trasgressori (Luca 23:34). Egli portò i peccati di molti, ma non di tutti (vedasi Ebrei 9:28; Marco 10:45)! Chiunque non confessa a Dio la propria colpa e non lo ringrazia per aver sacrificato il suo Messia Gesù, cadrà sotto il giudizio eterno di Dio (Matteo 25:41,46). Ma oggi è ancora giorno di salvezza; chiunque viene al Signore Gesù sarà accolto (Matteo 11:28-30)!

4. La risurrezione

Anche la risurrezione del Messia fu preannunciata nell'AT! Nel Salmo 16:8-10 parla il Messia stesso: «Io ho sempre posto l'Eterno davanti agli occhi miei; poiché egli è alla mia destra, io non sarò punto smosso. Perciò il mio cuore si rallegra e l'anima mia festeggia; anche la mia carne dimorerà al sicuro; poiché tu non abbandonerai l'anima mia in poter della morte (ebraico: Scheòl) né permetterai che il tuo santo vegga la corruzione.» (versione Diodati; o «la decomposizione», secondo la Riveduta della SBG 1982).

Questo passo non può assolutamente riferirsi a Davide, il compositore di questo Salmo, giacché egli morì 1000 prima che vivesse il Messia e «vide» conseguentemente «la corruzione», «la decomposizione». Il suo sepolcro poteva essere visitato a Gerusalemme ancora nel 32 d.C. (vedasi Atti degli Apostoli 2:29)! Ma del Signore Gesù ci viene attestato con somma chiarezza che egli è risorto tre giorni dopo la morte e che egli «non vide la corruzione», la «decomposizione» (vedasi Matteo 28; Marco 16; Luca 24; Giovanni 20 e 21).

Giuseppe Flavio conferma la risurrezione

La risurrezione di Gesù Cristo non ci viene confermata solo da fonti storiche bibliche. Lo storico Giuseppe Flavio pubblicò nell'anno 93 la sua opera in 20 volumi «Antiquitates Judaicae», che egli scrisse per i Romani, affinchè questi fossero meglio informati sugli Ebrei e sulla loro religione. In essa egli si pronuncia brevemente sul giudizio e sulla risurrezione del Signore Gesù: «In tal tempo (cioè quello di Pilato, 26-36 d.C), apparve Gesù, un uomo sapiente, taumaturgo che compì molte opere miracolose e fu maestro per gli uomini, che accettavano volentieri la verità. Guadagnò alla sua causa molti Ebrei e anche molti Greci. Quest'uomo era il Messia. E dopo che Pilato l'ebbe condannato a morte su incitamento dei nostri propri capi, quelli che lo amavano non lo abbandonarono. Giacché egli apparve loro di nuovo vivente, dopo tre giorni ...».31 Già trattando l'autenticità della citazione di Flavio (pag. 35) accennammo che questo passo fu messo in dubbio da vari critici. Si rivedano dunque gli argomenti esposti prima a favore dell'autenticità di questa citazione di Giuseppe Flavio.

Più di 500 testimoni oculari

In tutto vi furono più di 500 testimoni oculari della risurrezione (vedasi 1. Corinzi 15:3-9). Non è possibile dichiarare impostori tutti questi uomini, giacché l'insincerità è in contraddizione fondamentale con l'insegnamento del NT, a cui essi si attenevano con la massima fermezza e anche perché alcuni di loro non temettero di dover subire il martirio a motivo della loro fede!

Senza risurrezione, non c'è Cristianesimo
Va notato attentamente il fatto seguente: verso l'anno 57 d.C, l'apostolo Paolo scrisse in una lettera ai Corinzi che la certezza della fede cristiana si basa sulla realtà della risurrezione, cioè se la risurrezione del Signore non fosse un fatto storico, la fede dei Cristiani non avrebbe alcun senso. Infatti in 1. Corinzi 15:16-19 si legge testualmente: «Difatti, se i morti non risuscitano, neppure Cristo è risuscitato; e se Cristo non è risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati. Anche quelli che dormono in Cristo son dunque periti. Se abbiamo speranza in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini.»

Se i testimoni oculari della risurrezione fossero stati ingannatori, come avrebbero poi potuto far dipendere tutta la loro predicazione da una menzogna? Perciò la risurrezione deve essere stata un'incrollabile certezza. Paolo scrive poi nel verso seguente (1. Corinzi 15:20): «Ma ora Cristo è risuscitato dai morti, primizia di quelli che dormono.»

L'importanza della risurrezione

La risurrezione di Cristo dai morti è così importante perché risuscitando il suo Messia dai morti, Iddio voleva dare a tutti la prova che aveva accettato completamente il suo sacrificio sostitutivo ed è pronto a perdonare chiunque vi ricorre e fa sua personalmente, in fede, questa opera espiatrice, confessando senza esitazioni la sua colpa personale.



Conclusione

E' chiaro che nell'ambito della presente trattazione il tema della profezia messianica non ha potuto essere svolto esaurientemente. Spero però di aver dimostrato in modo accessibile veramente a tutti, per impostazione e linguaggio volutamente semplicissimi (anche in questa traduzione italiana), che

1.  Gesù di Nazareth è il Messia predetto nell'AT, e

2.  che il benessere di ogni singola persona dipende esclusivamente, se si accetta ovvero se si rigetta il Signore Gesù Cristo come Messia e proprio Salvatore personale.



Appendice


A) Note
( T - tedesco; F -> francese; I - inglese; V. - vedasi )

1           A. Lamorte: Israele - la sua terra e il suo libro, Beatenberg, 1970, pag. 28, T; v. A. Lamorte: Le scoperte archeologiche del Mar Morto - fantasia o storia? Bevaix, pag. 34, F

2           John C. Trever: Manoscritti della grotta 1 di Qumran (Il grande rotolo di Isaia), Gerusalemme, 1972, I

3,4,4a  Frank Moore Cross: L'antica biblioteca di Qumran e la scienza biblica, Neukirchen-Vluyn,

1967, pag. 154; 155; 56; T 5,6       La Septuaginta in greco e inglese, Bagster e Figli SRL, Londra, Introduzione, pag. 1; vedasi Giovanni 10:34 con Salmo 82:6 e 1. Corinzi 14:21 con Isaia 28:11,12, I

7           Traduzione della Bibbia, Lutero, con Apocrifi in appendice, Stoccarda, 1955, pag. 31, T

8           Kurt Aland, Breve lista dei manoscritti greci del NT, Berlino, 1963, T Kurt e Barbara Aland: il testo del Nuovo Testamento, 1982, pag. 87, T

9           V. anche: W. Gitt, Profezia - Manifestazione di Dio nel tempo e nello spazio, in: factum 1/2-1981, T

9a        Hollenberg-Budde: Libro scolastico ebraico, Basilea e Stoccarda, 1957, pag. 75, T 9b        V. Sir R. Anderson: Il principe che viene, Grand Rapids, Michigan, X edizione, 1957, pag. 67-75,1

10          Citato secondo Dale Rhoton: La logica della fede, Strombeeck Bever, Belgio, 1970, pag. 19, T

11          Citato secondo Michael Green: Nessuno venga a parlarmi di fatti, II edizione, Neuhausen-Stoccarda, 1974, pag. 19, T

12          Citato secondo Frederick F. Bruce, M.A., D.D.: La credibilità degli scritti del Nuovo Testamento, Un esame dei reperti storici, Bad Liebenzell, 1976, pag. 124, T

12a        V. Talmud babilonese, Nazir 32b; Giuseppe Flavio: Antiquitates Judaicae, X, II.7; De bello Judaico, IV, 6.3 e VI, 5.4, T

13          Citato secondo Abrahamo Meister: L'adempimento [MANE THECEL PHARES]CSPBCSSMLNDSM­DVRSNSMVSMQLIVB. della promessa messianica dell'AT con Gesù di Nazareth, Dott. S. Kulling, Chrischonarain 201, 4126 Bettingen, pag 19, T

13a        Talmud babilonese, Sanhedrin 98b

14          «Targum», plurale «Targumim»: trascrizioni e traduzioni aramaiche di quasi tutto l'AT. In seguito alla cattività babilonese, l'aramaico sostituì l'ebraico come lingua nazionale. Perciò da tal momento, alla lettura dell'AT, il testo dovette sempre essere tradotto in aramaico. Dapprima fu fatto oralmente e a memoria. Più tardi queste tradizioni di versione furono fissate per iscritto nei Targumim. Poiché esse contengono anche aggiunte come spiegazione, informano sul pensiero teologico nel giudaismo fino al tempo precristiano. Dei più antichi ed importanti Targumim fanno parte il Targum Onkelos per i cinque libri di Mosè e il Targum Jonatlìan Ben Uzziel per i profeti

15          Lo «Shebet» è in rapporto col popolo d'Israele anche espressione del fatto che la tribù che Io possiede viene considerata da Dio come testimone responsabile di fronte agli altri popoli.

16          Che Matteo 1 effettivamente riproduca la tavola genealogica di Giuseppe e Luca 3 quella di Maria deve essere dimostrato: in Matteo 1:16 si ha: «Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria». Da ciò risulta che Giacobbe era il padre reale di Giuseppe. In Luca 3:23 sta scritto, secondo alcune traduzioni: «Giacobbe figlio di Heli». Però nell'originale greco manca la parola «figlio»! Egli era infatti figlio di Giacobbe; e di Heli, padre di Maria, era unicamente il genero.

17          Circa la crudeltà di Archelao v. «De bello Judaico», II, 7,3 di Giuseppe Flavio

18          V. «De bello Judaico», 1,33

19          Questa citazione corrisponde alla traduzione dei LXX in Isaia 40:3; v. Matteo 3:3

20          Citato secondo Michael Green, pag 19, v. 11

21          V. per es. le sue profezie sulla distruzione di Gerusalemme (Luca 19:41-44 e 21:20-24). La sua profezia in Luca 21:20-24 servì alla salvezza di tutti i Cristiani durante l'assedio di Gerusalemme nel 70 d.C. Allorché Tito, dopo aver accerchiato la città, ritirò le sue truppe per un «motivo inspiegabile» come tramanda Giuseppe Flavio, i Cristiani si diedero alla fuga fidando nell'ordine del Signore e poterono mettersi al sicuro. In seguito vi furono l'assedio definitivo e la distruzione della città. 21a        Questo verso viene interpretato messianicamente nel Talmud babilonese, Sanhedrin 97b

22          V. ad es., Benjamin Davidson, II lessico analitico ebraico e caldeo, Londra, 1970,I 22a        Pesiqta Rabbati, Pisqua 36, 161b su Isaia 60:1,2 e Pisqua 37,162b su Isaia 60:10

23           Nell'AT si fa una differenza chiara e assai esatta fra animali puri e animali impuri (v. Leviti-co 11:5; Deuteronomio 14). Secondo tale ripartizione, i cani appartengono agli animali impuri. Perciò i non Ebrei, che non appartengono al popolo di Dio ( = Israele) possono essere designati figurativamente con l'espressione «Cani». Quindi non si tratta in nessun caso di un insulto, come invece lo è in italiano e anche in altre lingue!

24           La traduzione con «forato» è molto corretta. Anche la LXX comprende in tal modo l'espressione ebraica. Quindi «Kaari» per «kaarim» può essere inteso quale part. att. masch. plur. dalla radice «kvr». V. Benjamin Davidson, II lessico analitico ebraico e caldeo, pag. 45 (XXXI, I, I) e pag. 367,I

25           Citato secondo Michael Green, v. 11, pag. 15, T

25a         Si intende con ciò un narcotico, un anestetico, uno stupefacente

26           V. la nota della traduzione Elberfeld di Isaia 53:9, T

27           La rottura delle ossa doveva accelerarne la morte

28           Citato secondo Abraham Meister, v. 13, pag. 13, T

29           Come sopra

30           Praticamente tutti i dolori verranno in seguito, ma facendo violenza alla lingua, tenuti lontani dal Messia. Però deve trattarsi del frutto di un lavoro redazionale posteriore fatto per motivi polemici.

31           Citato secondo Michael Green, pag. 19, vedi sopra


B) Citazioni bibliche

L'autore ha usato, per il testo tedesco, maggiormente la versione Elberfeld. Per la traduzione in italiano, le citazioni bibliche sono state tratte, per lo più, dalla Versione Riveduta italiana, edita dalla Società biblica britannica e forestiera. Il nome di Dio è stato reso con «Jahwe». Si è fatto pure ricorso alle versioni: Riveduta della Società biblica di Ginevra 1982, Diodati e ad altre ancora, pure usate in Italia.


C) Edizioni dei testi originari dell'AT e del NT
-   Biblia Hebraica Stuttgartensis Thora, Neviim Uketubim Stoccarda, 1967/77

-   Novum Testamentum Graece Nestle-Aland XXVI edizione, Stoccarda, 1979

-   The Greek New Testament United Bible Societies Third Edition, 1975

-   Septuaginta Alfred Rahlfs Stoccarda, 1935

-   Versione Elberfeld XII edizione Wuppertal, 1951